Verona-Juventus 2000, quando Verona fu “Fatale” per la Vecchia Signora

Verona-Juventus 2000

Verona-Juventus dalla fatale sconfitta 1999/2000 al ko di ieri. Quando Verona diventa fatale per i bianconeri

Quella di ieri non è la prima sconfitta per la Juventus in casa del Verona. C’è stato anche un Verona-Juventus che costò il tricolore ai bianconeri. Sono passati più di vent’anni ormai dal fatidico k.o. che la Vecchia Signora subì al Bentegodi nel 2000. Un k.o. rimasto ancora sul groppone a tanti tifosi bianconeri, soprattutto perché fece da preludio ad una delle date più nefaste nella storia juventina: il 14 maggio 2000, giorno di Perugia-Juventus e del diluvio sullo stadio “Renato Curi”.

30 aprile 2000: la “Fatal Verona” per la Vecchia Signora

Il 30 aprile 2000 andava in scena, infatti, il match Verona-Juventus, valido per la terzultima giornata della Serie A 1999/2000. La Juve di Carlo Ancelotti (arrivato al posto di Lippi nel marzo 1999) si presentava alla sfida del “Bentegodi” da capolista in classifica con cinque lunghezze di vantaggio sulla Lazio. Lo scudetto sembrava ormai prendere la via di Torino e il giovane Ancelotti pregustava ormai il suo primo campionato vinto da allenatore. Dall’altra parte c’era un Hellas Verona inizialmente  invischiato nella lotta per non retrocedere, pur avendo in rosa giocatori del calibro di Brocchi, Adailton Frey. In panchina un allenatore emergente del calibro di Cesare Prandelli. Tuttavia, i gialloblù scaligeri avevano iniziato una lenta risalita nel girone di ritorno. Una partita che sembrava dall’esito scontato, ma come in un film di Hitchcock, il pericolo era in agguato per la Vecchia Signora.

Verona-Juventus 2000, la doppietta dell’ex Juve Cammarata fece crollare i sogni di gloria juventini

La partita non fu tanto dissimile da quella di ieri. Fin dalle prime battute si capì che la Juve sembrava essere arrivata al “Bentegodi” quasi per una scampagnata. Il Verona di Prandelli sembrava avere più “fame” e già nel primo tempo si mantenne costantemente nella trequarti avversaria. L’aggressività del Verona si concretizzò sul finire della prima frazione. Già al 40′ gli scaligeri avevano colpito il palo dopo una respinta corta del discusso Van der Sar su tiro di Brocchi con Cammarata. Lo stesso Fabrizio Cammarata, centravanti scuola Juve, diventò l’incubo della difesa juventina. Cinque minuti dopo, infatti, l’attaccante del Verona trovò la rete del vantaggio, dopo un’azione cominciata da Salvetti con il numero 11 che sfuggì ad una distratta marcatura di Iuliano. Nella ripresa tutti si attendevano una reazione furente della Juventus che però sembrava rimasta negli spogliatoi, anzi nel pullman. E infatti furono i padroni di casa a premere forte il piede sull’acceleratore. Trascinati ovviamente da un Cammarata in grande spolvero. Il centravanti di Caltanissetta ci provò due volte contro Van der Sar andando a segno al terzo tentativo al 12′ del secondo tempo. Azione confezionata da Bellucci e rifinita da Melis autore dell’assist per la zampata del numero 11 gialloblù. Verona-Juventus 2-0 al fischio finale. La Vecchia Signora iniziò a perdere lo scudetto in quella domenica di fine aprile. Per l’Hellas fu un altro tassello verso un sorprendente nono posto finale al termine di quella stagione, dopo aver annaspato nel fondo della graduatoria nel girone di andata. La leggenda della “Fatal Verona” colpì anche la Vecchia Signora.

FOTO:  Sotto al sette dagli undici metri Facebook.

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