Quando un gol di Recoba punì l’Inter e regalò la salvezza al Venezia

Recoba Venezia-Inter 1999

Venezia-Inter, la partita di Alvaro Recoba, indimenticabile doppio ex

Guardando Venezia-Inter ieri sera qualcuno tra gli interisti e i veneziani avrà probabilmente pensato ad un certo Álvaro Recoba. Sì perché Venezia-Inter è la partita soprattutto del “Chino”, protagonista assoluto in entrambe le squadre a fine anni ’90. L’ex talento uruguaiano, prima di tornare definitivamente alla Beneamata, ebbe una parentesi di un anno con i lagunari e soprattutto ebbe modo di far male alla sua squadra madre.

Quando il “Chino” fu mandato a Venezia a “farsi le ossa”

Sbarcato a Milano ad appena 21 anni nel 1997, Recoba mise fin da subito in mostra il suo immenso talento a suon di gol e giocate incredibili ma anche all’insegna di tanta discontinuità. Il primo anno con l’Inter fu comunque positivo per il fantasista che, nonostante un impiego piuttosto limitato, riuscì a conquistare il cuore dei tifosi interisti. Le cose andarono meno bene nella prima parte della stagione seguente. Il “Chino” si ritrovò relegato di fatto a ultima scelta nella batteria di attaccanti del biscione. Una batteria che comprendeva giocatori del calibro di Ronaldo, Roberto Baggio, Ivan Zamorano, Nicola Ventola e lo stesso Recoba. Senza poi contare un giovanissimo Andrea Pirlo che non ancora reinventato regista di centrocampo. In questo contesto diventava molto difficile mettersi in mostra per il fantasista uruguagio. Così a gennaio del 1999 l’Inter decise di fargli cambiare l’aria per “farsi le ossa”. A farsi avanti fu il neopromosso Venezia di Walter Novellino e con Zamparini presidente che si assicurò le prestazioni del fuoriclasse di Montevideo per cercare di raggiungere una miracolosa salvezza. Scelta che si rivelò quanto mai azzeccata.

16 maggio 1999: una prodezza di Recoba regalava la salvezza ai lagunari e puniva la sua Inter

L’arrivo del “Chino” in laguna fu una vera e propria svolta per il club arancio-nero-verde. Il talentuoso calciatore di proprietà dell’Inter si caricò letteralmente sulle spalle una squadra che ancora annaspava sul fondo della classifica. In sei mesi Recoba mise a segno 10 reti, tra cui la tripletta nel 4-1 rifilato alla Fiorentina di Trapattoni il 14 marzo 1999. Esattamente due mesi e due giorni dopo, l’uruguaiano fece ricredere anche la sua Inter che forse non aveva avuto molta fiducia nel suo talento. Il 16 maggio 1999, in laguna sbarcarono proprio i nerazzurri alle prese con una stagione alquanto tribolata che volgeva al termine con Roy Hodgson allenatore. Il Venezia invece cercava gli ultimi punti mancanti per la salvezza. I lagunari chiusero la pratica in meno di venti minuti nel primo tempo. Al 1′ il gol di Volpi che sbloccò la gara. Passarono altri tre minuti e proprio il grande ex (ancora per poco) Álvaro Recoba inventò uno dei suoi tiri funambolici spiazzando Frey per il 2-0. Al 19′ il bomber Maniero chiuse i conti rendendo vana la rete del fenomeno Ronaldo al 7′ della ripresa. Venezia-Inter 3-1 e lagunari salvi. L’anno successivo il “Chino” tornò a Milano e le cose cambiarono a Venezia, ma non nella sponda nerazzurra del Naviglio.

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