Milan-Napoli 1988, la partita della rimonta scudetto degli uomini di Sacchi

Milan-Napoli 1988

Milan-Napoli, una partita che torna a valere per lo scudetto

Stasera Milan-Napoli sarà il match clou della diciottesima giornata di Serie A. Una partita che mette in palio punti importanti in ottica scudetto, con le due squadre divise da appena tre punti in un campionato più incerto che mai. Come nei magici anni Ottanta, quando rossoneri e partenopei furono protagonisti di una intensa rivalità, giocandosi più volte il tricolore. Il Milan di Sacchi, delle treccine di Gullit e gli altri olandesi Rijkard e Van Basten contro il Napoli di Maradona.

3 gennaio 1988: a San Siro il Milan di Sacchi mette il primo tassello per la grande rimonta scudetto

Uno degli episodi più significativi della rivalità Milan-Napoli risale al 3 gennaio 1988. In una domenica insolita domenica di Serie A nel periodo natalizio, il calendario proponeva un match di cartello a San Siro. Nella Scala del calcio si affrontavano l’ambizioso e rivoluzionario Milan di Arrigo Sacchi e il Napoli Campione d’Italia in carica di Diego Armando Maradona. I partenopei, come nella stagione precedente, si presentavano in testa alla classifica. Ad inseguirli i rossoneri attardati alla fine del 1987 di cinque punti per via di qualche passo falso nelle prime gare e di qualche decisione avversa del giudice sportivo. Quel 3 gennaio, dunque, era una occasione da non fallire per gli uomini di Sacchi. Uomini di Sacchi che si trovarono costretti ad inseguire gli avversari anche sul campo. Dopo dieci minuti, infatti, il Napoli sbloccò la contesa con un perfetto lancio di Maradona per Careca che superò Galli con un delizioso pallonetto. La partita però era ancora lunga…

Milan-Napoli 1988, quando nacque la formidabile squadra di Sacchi

I padroni di casa, nonostante il gol subito, caricarono a testa bassa alla ricerca del gol del pari. Passano appena nove minuti dal gol di Careca e gli sforzi del Diavolo furono premiati. Un ispirato Gullit serviva Colombo sorprendendo Garella con un destro mortifero per l’1-1. Al 24′ i rossoneri ribaltarono il risultato con Virdis che segnò un gol da cecchino dell’area di rigore. Si andò all’intervallo sul 2-1 per il Milan dopo un palo di Gullit con un colpo di testa. Nella ripresa, la squadra di Sacchi certificò addirittura il proprio dominio. In cinque minuti, tra il 28′ e il 33′ il Diavolo chiuse autorevolmente la pratica. Prima con Gullit che sfruttò un assist di Ancelotti per il 3-1. Poi con Donadoni che calò il poker sugli sviluppi di un corner con un destro micidiale dal limite dell’area. Milan-Napoli 4-1. Quel giorno probabilmente in pochi si resero contò che c’era stata una rivoluzione per il calcio italiano e non solo: era nato il grande Milan di Sacchi che di lì a poco avrebbe conquistato l’Italia, l’Europa e il Mondo. Il meglio sarebbe dovuto ancora venire qualche mese dopo al San Paolo. Ma questa è un’altra storia.

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