L’unica, storica partecipazione del Chievo Verona alla Champions League!

Chievo Champions

La piccola società del Chievo, che rappresenta un piccolo quartiere di Verona, ha scritto delle pagine indelebili nel calcio italiano, arrivando a qualificarsi per la Champions. L’avventura dei clivensi, però non fu delle migliori.

LA QUALIFICAZIONE DEL CHIEVO IN CHAMPIONS LEAGUE

La prima storica partecipazione del Chievo alla serie A è datata 2001-2002. La formazione del Delneri è arrivata nella massima divisione giocando un calcio spumeggiante nel precedente campionato di B. In molti li considerano vittime sacrificali e invece i clivensi stupiscono tutti. Continuano a praticare un gioco molto aggressivo, fatto di pressing e fuorigioco. A fine anno sono quinti, ad un solo punto dal Milan quarto. È un risultato pazzesco. Nei campionati seguenti, il Chievo continuerà a disputare grandi stagioni, fino all’addio del condottiero Delneri.

Il campionato 2004-2005, con Mario Beretta in panchina, sarà piuttosto negativo. Arriverà una striminzita salvezza che non soddisferà l’ambizioso Campedelli. Via Beretta e dentro Giuseppe “Bepi” Pillon, l’uomo del miracolo Treviso. Il Chievo ritrova lo smalto dei giorni migliori e chiude il campionato al settimo posto. In estate scoppia lo scandalo Calciopoli e la classifica viene riscritta in base alle condanne varie. Il Chievo Verona si ritrova clamorosamente al quarto posto, che significa qualificazione ai preliminari di Champions League.

OSTACOLO LEVSKI SOFIA

In estate la dirigenza veronese si prepara alla prima storica partecipazione alla massima competizione europea. A dire il vero, non fa granché sul mercato. Si ha la convinzione che il miracolo possa continuare con gli uomini che lo hanno creato. Arrivano, di fatto, solo due titolari: il nuovo portiere Sicignano e il centrocampista Marcolini. L’urna della UEFA è agrodolce. Nel terzo turno preliminare di Champions League, il Chievo affronta i bulgari del Levski Sofia. Una squadra non dotatissima tecnicamente ma abituata a certi palcoscenici. Inoltre, i bulgari sono molto più avanti nella preparazione, particolare da non sottovalutare mai in quel determinato periodo della stagione.

Il 9 Agosto del 2006 il Chievo fa il suo esordio ufficiale nella competizione. A Sofia si gioca la gara di andata. Pillon capisce subito che la musica è alquanto diversa da quella immaginata. Dopo soli 8 minuti, infatti, Domovchiyski porta avanti i padroni di casa. Il Chievo prova a reagire ma non riesce a rimettere in piedi la partita. Anzi, a 4 minuti dalla fine il Levski conquista un calcio di rigore. Il francese Cedric Bardon fa 2-0, rendendo titanica l’impresa del club veronese in vista del ritorno.

LA TENTATA RIMONTA

La gara di ritorno ha le sembianze di un ostacolo insormontabile. Ma il Chievo ci ha abituati ai miracoli e ci prova fin dall’inizio. Il 4-4-2 dei padroni di casa mette in difficoltà il Levski ma il gol non arriva. Le cose diventano pressoché impossibili quando Telkiyski segna lo 0-1. Poco dopo Bardon, ancora lui, chiude definitivamente i giochi con lo 0-2. Il discorso qualificazione è totalmente chiuso ma il Chievo ci mette il cuore e l’orgoglio. Ad inizio ripresa, Amauri sigla il gol del 1-2. È la prima storica rete del Chievo in Champions League.

La squadra di Pillon si butta in avanti a testa bassa. Non vuole chiudere il suo breve cammino europeo con una sconfitta interna. Alla fine, i buoni propositi dei clivensi vengono ripagati a dieci minuti dal termine. Ancora il brasiliano Amauri sigla il definitivo 2-2. Non servirà per raggiungere la qualificazione alla fase a gironi ma eviterà il doppio KO. La stagione del Chievo sarà poi disastrosa. Subito eliminata dalla Coppa UEFA, la formazione veneta richiamerà in panchina Delneri. Nonostante il ritorno del condottiero, il campionato culminerà con una dolorosa retrocessione.

IL VIDEO DELLA SINTESI DELLA GARA DI ANDATA: LEVSKI – CHIEVO 2-0

IL VIDEO DELLA SINTESI DELLA GARA DI RITORNO: CHIEVO – LEVSKI 2-2

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