Luis Figo, un giovane talento al centro di un intrigo tra Juve e Parma

Luis Figo

Quando Luis Figo era uno dei giovani talenti più desiderati anche dalla Serie A

Negli anni ’90 la Serie A era il campionato più appetito tra i giovani campioni del calcio. Anche per Luis Figo, all’epoca giovane talento dello Sporting Lisbona. Il numero 7 portoghese, come sappiamo, arriverà in tarda età nel nostro campionato. In realtà, però ci era andato vicino già da giovane ma finì al centro di un vero e proprio intrigo di mercato fra due delle squadre più forti del calcio italiano dell’epoca.

Un talento precoce cresciuto allevato dallo Sporting Lisbona

La carriera di Luis Figo era iniziata a fine anni Ottanta nelle file dello Sporting Lisbona. Con il club bianco-verde aveva esordito ad appena 17 anni nel 1989 sotto l’ala protettrice di Carlos Queiroz. A Lisbona Figo si mise in mostra come una micidiale ala destra dal dribbling letale e dai cross precisi, capaci di mandare spesso in rete i compagni di squadra. Anche con il Portogallo si consacrò già dalle nazionali giovanili vincendo un Europeo Under 16 e un Mondiale Under 20. L’esperienza dell’esterno classe 1972 con lo Sporting si concluse nel 1995 con una Coppa del Portogallo in bacheca. Il finale della sua avventura portoghese però fu un vero e proprio intrigo internazionale che vide protagoniste due squadre italiane.

Quando il giovane Luis Figo fu conteso tra Juventus e Parma

Il 17 ottobre 1994, infatti, Luis Figo aveva firmato un contratto con la squadra più blasonata della Serie A italiana, ovvero la Juventus che, sotto la guida tecnica di Marcello Lippi, puntava a costruire una squadra capace di dominare in Italia e in Europa. Il contratto sarebbe stato valido dal 1995. Qui però la situazione si complicò. Il giocatore, poche settimane dopo, cambiò idea annullando l’accordo attraverso una lettera. Per la Juve, però, la mossa di Figo non era valida formalmente e il 23 gennaio 1995 depositò il suo contratto in Lega Calcio . Nel frattempo il giovane talento portoghese, a febbraio,  aveva firmato un altro contratto con un’altra squadra italiana, ossia il Parma. Iniziò così un braccio di ferro fuori dal campo tra le due società che contendevano anche sul campo campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa in quella stagione. Alla fine la Lega Calcio dichiarò entrambi i contratti non validi e i due club decisero di rinunciare al calciatore. Per due anni il ventiduenne lusitano non avrebbe potuto essere tesserato per nessun’altra squadra italiana. E così fu per molto tempo perché accadde che tra i due litiganti a godere fu il Barcellona che si assicurò il gioiellino dello Sporting nell’estate 1995. Figo poi riuscì ad approdare in Serie A dieci anni dopo, seppur con l’Inter. Ma questa è un’altra storia. Chissà come sarebbe stata quella con la Vecchia Signora o con il Parma…

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