L’orrendo e inglorioso derby tra Roma e Lazio del 15 maggio 2005

Roma Lazio 2005

Il derby di ritorno della stagione 2004-2005 tra la Roma e la Lazio fu uno dei più brutti di sempre. Le due squadre, impantanate nella lotta per non retrocedere, scesero in campo senza alcun mordente e si accontentarono di uno scialbo 0-0. Al fischio finale, entrambe le tifoserie contestarono i calciatori dei propri club per il desolante spettacolo.

QUEL PUNTICINO TRA ROMA E LAZIO DEL 15 MAGGIO 2005

Meglio due feriti che un morto”. Un’espressione che, spesso, nel calcio ha fatto discutere ed è andato a cozzare con lo spirito delle varie tifoserie, sempre pronte a spingere i propri beniamini ma pretenziose di veder dare tutto. Allo stesso tempo, però, un concetto similare deve essere passato anche nelle teste dei calciatori di Roma e Lazio in quel 15 maggio 2005. Il derby capitolino: uno dei più sentiti e lottati di tutto il calcio europeo. Una partita che, talvolta, ha rappresentato l’ancora di salvataggio per una stagione negativa. Di certo, però, non lo fu quella gara. Due squadre che annaspavano in classifica, con il preoccupante spettro della retrocessione. La Roma, dopo l’addio di Fabio Capello, visse una stagione a tratti tragicomica e paradossale. Ben 5 cambi di allenatore, senza riuscire mai a trovare il bandolo della matassa. Prima Prandelli, andato via per ragioni famigliari, seguito dalla deludente parentesi Voller.

Poi il brevissimo regno di Scala, prima degli alti e bassi con Luigi Delneri. Alla fine, la chance per Bruno Conti, uno che la Roma ce l’ha sempre avuta nel cuore ma che l’allenatore non lo aveva mai fatto. E infatti, per l’ex grande numero 7 giallorosso, i problemi iniziarono immediatamente. Una sfilza avvilente di sconfitte che portò la squadra dal 7°posto al dover difendere i pochi punti rimasti dalla zona rossa della classifica. Il tutto, nonostante una rosa composta da elementi come Totti, Montella, Cassano, De Rossi, Panucci o Mancini. La Lazio, di contro, aveva molte più attenuanti a giustificare il campionato disastroso. Passata nelle mani di Lotito e salvata dal fallimento, la società biancoceleste aveva dovuto effettuare un mercato al risparmio, comprando ben 9 calciatori nell’ultima ora di trattative. Dopo l’esonero di Mimmo Caso, tecnico di inizio anno, la squadra passò nelle mani di Papadopulo e non abbandonò mai le zone calde della classifica.

L’EVIDENTE PAURA DI VINCERE

Eppure, quel derby del 15 maggio poteva essere davvero un’occasione ghiotta per entrambe. Immaginate, dare il colpo di grazia alla storica rivale di sempre a sole 3 giornate dal termine della Serie A. Un colpo durissimo per la sconfitta, che, probabilmente, avrebbe portato a conseguenze impensabili per uno dei due gloriosi club. E, con ogni certezza, fu anche lo spirito con cui si presentarono i tifosi all’evento, spaventati per la classifica ma, allo stesso tempo, consapevoli dell’importanza della gara. Tensione, nervosismo e la solita rivalità a tratti spropositata, sfociò nei vergognosi sconti fuori dall’Olimpico nel prepartita. Una bomba carta, qualche carica della polizia, le solite sassaiole: insomma, tutto ciò di cui lo sport farebbe volentieri a meno.  In campo, poi, alle ore 15, le due formazioni si presentarono con i seguenti 11:

ROMA: Curci, Panucci, Chivu (31’pt Ferrari), Mexes, Cufrè, Mancini, Dacourt (13’st Virga), De Rossi, Perrotta; Montella, Cassano. In panchina: Pipolo, Scurto, Xavier, Greco, Corvia. Allenatore: Conti.

LAZIO: Peruzzi, Oddo, Siviglia, Giannichedda, Zauri, A. Filippini, Dabo, Liverani, E. Filippini, Di Canio, Rocchi. In panchina: Sereni, Talamonti, Muzzi, Seric, Lequi, Pandev, Bazzani. Allenatore: Papadopulo

L’inizio, a sorpresa, fu del tutto scoppiettante. Cassano, che sostituiva l’infortunato Totti anche come capitano, trovò un meraviglioso corridoio per Amantino Mancini dopo soli 20 secondi di gara. Il brasiliano, dopo aver tagliato da sinistra, si ritrovò completamente solo dinanzi a Peruzzi. Ignorò il movimento di Montella e decise di mettersi in proprio, memore del derby deciso appena un anno prima. Il suo tiro a giro, che mirava a botta sicura il secondo palo, trovò la meravigliosa opposizione di Peruzzi in angolo. A conti fatti, fu l’unica occasione di tutta la partita. La Lazio si limitò ad un paio di conclusioni da fuori, la Roma non andò oltre ad altrettante mischie da corner. Entrambe non diedero mai la sensazione di voler rischiare e, nei minuti finali, si accontentarono palesemente del misero punticino. Roma-Lazio del 15 maggio 2005 fu tutto qui.

L’EPILOGO DELLA STAGIONE PER LE DUE SQUADRE

Al fischio finale, ovviamente, le due squadre furono bersagliate dagli assordanti fischi di entrambe le tifoserie. Si udirono cori pesanti, che invitavano i calciatori ad andare a lavorare e davano loro dei buffoni. Il secondo tempo, se possibile uno scempio ancor maggiore del primo, aveva addirittura spento la voglia di entrambe le curve di sostenere i propri colori. Uno spettacolo a tratti indecente ma che portava alle classifiche delle due romane, un punticino utile come una boccata d’ossigeno. La Roma, però, nonostante il pareggio, era uscita con le ossa rotte dalla sfida. Al già citato infortunio di Totti, i capitolini aggiunsero le squalifiche di due pedine fondamentali come Panucci e Dacourt. Bruno Conti, per la decisiva trasferta di Bergamo, fu costretto a inventarsi un 11 da mandare in campo. Nonostante l’emergenza, però, i giallorossi andarono a espugnare il campo atalantino grazie ad una prodezza di Antonio Cassano.

La rete del barese, schierato con un problema muscolare, regalò la matematica salvezza alla Roma, rendendo vana l’ultima sfida col Chievo. La Lazio di Papadopulo, invece, strappò i due punti decisivi nelle ultime due di campionato, con altrettanti pareggi. Prima impattò tra le mura amiche contro la Fiorentina, grazie al gol di Siviglia che pareggiò quello di Maresca al 2′. Poi, in un pirotecnico incontro di fine anno, pareggiò per 3-3 a Palermo. I giallorossi chiusero il proprio torneo con la miseria di 45 punti, mentre i biancocelesti si fermarono a quota 44. La terzultima, il Bologna, che retrocesse in B, di punti ne totalizzò 42. Già questo dato fa pienamente comprendere quello che fu il livello della stagione delle due romane. Roma e Lazio, oltre alle difficoltà palesate lungo il loro cammino, si macchiarono anche di quell’orrendo derby di ritorno del 15 maggio 2005. Un ennesimo scempio a cui i tifosi avrebbero volentieri fatto a meno. Ecco il video della partita con la sintesi RAI:

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