Lippi e quel clamoroso sfogo nel dopo partita di Reggina-Inter

Lippi Reggina Inter

Vent’anni fa il clamoroso esonero di Lippi dall’Inter

Marcello Lippi, esattamente vent’anni fa, era protagonista del momento più negativo e controverso nella sua fortunata carriera da allenatore. Il 1 ottobre 2000, la sua Inter, dove era approdato solo un anno prima, usciva sconfitta dall’Oreste Granillo di Reggio Calabria contro la Reggina nella prima giornata di campionato. Una sconfitta che passò alla storia del club nerazzurro, soprattutto per un episodio.

L’inizio della fine con l’Helsingborgs e il k.o. con la Reggina

Dopo essere stata clamorosamente eliminata a i preliminari di Champions League dal modesto Helsingborgs, la squadra di Lippi venne sconfitta ancora una volta in campionato dai calabresi. Dopo essere passata in vantaggio al 10′ del primo tempo con Recoba, la Beneamata subì prima il pareggio di Possanzini e poi il gol di Marazzina in apertura di ripresa. Una prestazione che parve subito imbarazzante per i nerazzurri. Nessuno, però immaginava quello che sarebbe successo nel post gara.

L’incredibile sfogo di Lippi nel post partita e l’epilogo

Lippi che, non dovesse parlare a fine partita, si presentò a sorpresa nella sala stampa dello stadio “Granillo”, sferrando un attacco (clicca qui per video) pesante ai suoi giocatori, definendoli “bambini viziati”. Famosa fu la frase:«Fossi il presidente, caccerei subito l’allenatore, appenderei i giocatori  al muro e li prenderei a calci nel c…». Il presidente Massimo Moratti a quel punto è costretto a prendere una decisione e due giorni dopo arrivò l’esonero. Al posto di Lippi arrivò Marco Tardelli che non riuscì ad evitare un’altra stagione anomala. Il tecnico viareggino, invece, tornerà alla sua Juve l’anno successivo tornando a fare quello che sapeva fare: vincere.

FOTO: Claudio Cerasa Twitter.

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