L’incredibile 1°giornata della Serie A 79-80 con l’Inter unica vittoriosa!

1°giornata serie A 79-80

Il 16 settembre, data della 1°giornata della Serie A 79-80, accadde qualcosa di incredibile con ben 7 pareggi (di cui 5 a reti bianche) e la sola vittoria dell’Inter!

LA STRANA 1°GIORNATA DELLA SERIE A 79-80

Ben 7 pareggi in 8 gare. Non il massimo, certamente, per gli amanti dello spettacolo. E’ ciò che accade il 16 settembre del 1979, data di inizio del campionato italiano. La prima giornata, generalmente, non dà grosse indicazioni per ciò che concerne la classifica. Spesso ci si ritrova con numero squadre in vetta alla graduatoria e occorre disputare alcuni turni di campionato per avere una scrematura. Quello che accadde, però, nella 1°giornata della Serie A 79-80 è qualcosa di semplicemente incredibile. Dopo i primi 90 minuti di gioco, l’Inter di Eugenio Bersellini fu l’unica squadra in vetta alla classifica del campionato. I nerazzurri, tra l’altro, vi rimasero fino al termine della stagione, vincendo il loro 12°titolo.  Fu una Serie A strana quella del 1979-80, caratterizzata, in generale, da pochi gol.

Molte delle big latitarono, lasciando strana libera all’Inter. Inoltre, fu anche la stagione della tragica morte del tifoso della Lazio, Paparelli, durante il derby del 28 ottobre. Il drammatico episodio aumentò notevolmente le tensioni tra le varie tifoserie. Nella stessa edizione della Serie A, più precisamente il 23 marzo, ci fu un vero e proprio putiferio a sconvolgere la credibilità del nostro campionato. Le indagini portarono alla luce un vero e proprio giro di scommesse clandestine che coinvolgeva anche la Serie B. Furono arrestati ben 14 calciatori, tra cui Albertosi e Giordano e venne coinvolto anche Paolo Rossi. Inoltre, sempre per lo stesso scandalo, Milan e Lazio si videro retrocesse agli ultimi due posti della classifica e retrocessero. Ma torniamo all’argomento principe di questo articolo, una 1°giornata che, forse, avrebbe dovuto far capire che non si sarebbe trattato di una Serie A normale!

UN SOLO SUCCESSO

La 1°giornata della Serie A 79-80 fu decisamente avara di emozioni. Furono realizzati soltanto 6 gol in 8 partite. D’altronde, ai tempi, il nostro campionato era uno dei più equilibrati in assoluto. Tanti campioni ma anche tecnici preparatissimi, capaci di imbrigliare l’avversario con mosse e contromosse degne di una partita di scacchi. E fu proprio ciò che avvenne il 16 settembre. L’unica squadra a conquistare i due punti che all’epoca si assegnavano per la vittoria, fu l’Inter. La squadra nerazzurra, guidata dal Sergente Eugenio Bersellini vantava una formazione di assoluto livello. Elementi di spicco come il portiere Bordon, Lele Oriali, Giuseppe Baresi, Gianpiero Marini, Evaristo Beccalossi, Giancarlo Pasinato, “Spillo” Altobelli, Mimmo Caso e tanti altri.

Il primo ostacolo, per la formazione interista, fu il neopromosso Pescara, compagine che poi retrocederà a fine anno. Gli abruzzesi erano guidati dall’argentino Angelillo. La partita terminò 2-0 in favore dell’Inter, a San Siro. Il gol del vantaggio arrivò su autorete di Marco Domenichini dopo 12′. Nella ripresa, Lele Oriali, che al tempo giocava ancora da terzino, siglò il gol del raddoppio al 68′. Gli unici due pareggi con gol, invece, arrivarono da Firenze e da Torino. Al Franchi, la Viola di mister Carosi passò in vantaggio sull’Udinese con la rete di Pagliari. I friulani, tuttavia, raggiunsero il pari con l’attaccante Nerio Ulivieri nel finale. Anche la Juventus steccò la prima, andando addirittura sotto contro il Bologna con la rete di Savoldi. Franco Causio permise agli uomini di Giovanni Trapattoni di strappare, quantomeno, un punto. (clicca QUI per la sintesi)

LA SFILZA DI 0-0

Sembra incredibile, ma tutte le altre partite di quella stramba 1°giornata della Serie A 79-80 terminarono a reti inviolate. Poco spettacolo e tantissimo tatticismo. Una partenza col freno a mano tirato per quasi tutte le compagini. Spiccava, sulla carta, lo scontro tra la Roma e il Milan all’Olimpico. Lo svedese Liedholm, ex tecnico dei rossoneri, imbrogliò la squadra milanese con il suo gioco a zona. Delle 5 partite terminate senza gol, quella di Roma fu senz’altro una delle più belle. Ci furono diverse occasioni, soprattutto per i giallorossi, ma Albertosi fece buona guardia. I Campioni d’Italia in carica del Milan si accontentarono del punto. Stessa sorte toccò al Napoli, in scena ad Ascoli. I padroni di casa del Patron Costantino Rozzi, tra l’altro, chiusero la stagione al 4°posto. Gli altri 3 pareggi arrivarono da Avellino, Cagliari e Perugia.

In Irpinia scese la Lazio. In Sardegna strappò lo 0-0 il Torino mentre in Umbria mantenne il risultato dell’inizio il Catanzaro. Fu solo l’antipasto di un campionato all’insegna dell’equilibrio e del poco spettacolo. A fine torneo, si contarono qualcosa come 194 pareggi. Il Pescara, sulla carta ultimo in classifica prima del ribaltone del calcio-scommesse, subì “soltanto” 44 reti in 30 partite. L’Inter di Bersellini mantenne 3 punti di vantaggio sulla Juventus del Trap. Alle loro spalle Torino, Ascoli e Fiorentina. Per via degli scarsi risultati ottenuti in Europa nei precedenti anni, l’Italia per la prima volta perse un posto in Uefa. Fallì, così, la prima storica qualificazione europea dei marchigiani. La Roma di Liedholm, invece, vinse la Coppa Italia. Per ciò che concerne i singoli, il titolo di capocannoniere fu vinto da Bettega con 16 gol, uno in più di Altobelli.

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