La storia di com’è nata la grande rivalità tra la Juventus e la Fiorentina

Rivalità Juventus Fiorentina

Quella tra Juventus e Fiorentina è una delle rivalità più forti del panorama calcistico italiano. Dissapori che hanno le radici nel lontano passato, tra umiliazioni, contestazioni arbitrali, noccioline e scippi di giocatori!

LE ORIGINI DELLA GRANDE RIVALITA’ TRA JUVENTUS E FIORENTINA

Due mondi troppo diversi, due città opposte, due storie completamente agli antipodi. Tra la Fiorentina e la Juventus era destino, non poteva di certo esserci amore. I bianconeri nati per vincere, contro tutto e tutti, a qualunque costo. La Fiorentina come la cittadina, la patria del Rinascimento: bella e dannata, elegante e sfortunata. Ma da dove nasce una delle rivalità più forti dell’intero movimento del calcio italiano? Bisogna fare un lunghissimo passo indietro e arrivare addirittura al 1928. La FIGC ha finalmente deciso di riformare il campionato nazionale, creando la massima seria, l’attuale serie A.

La prima bozza di torneo prevede due gironi da 16 squadre l’una. Le prime 8 dei due gironi, andranno poi a formare la successiva serie A nel campionato seguente. Per mettere insieme 32 club, la federazione è però costretta ad attuare dei ripescaggi. Tra le “fortunate” c’è anche la Fiorentina, nata da appena un anno e non ancora pronta, nè come società e nè come rosa, a disputare un torneo così impegnativo. I Viola terminano nel girone B, dove c’è anche  la Juve. Il primo incrocio tra le due squadre è datato 7 ottobre del 1928 e si trasforma in un vero massacro.

Nella sfida di Torino, i bianconeri passeggiano, vincendo addirittura per 11-0. Il risultato non va proprio giù al popolo viola, che reputa l’umiliazione esagerata. Il giorno seguente, a Torino esce un titolo di giornale che manda su tutte le furie la tifoseria toscana. “Fiorentina, un…dici nulla?” recita la testata. Un affronto che dalle parti di Firenze non verrà mai dimenticata e sancirà le prime pietre della storia rivalità tra la Fiorentina stessa e la Juventus.

GLI ANNI DELLE GRANDI SFIDE PER LA CONQUISTA DI TROFEI

Dal 1950 la rivalità tra la Fiorentina e la Juventus si accende anche dal punto di vista sportivo. I viola, finalmente competitivi, iniziano a duellare con frequenza con i bianconeri anche per grandi traguardi. I toscani vincono il loro primo scudetto nel 55-56 ma è un altro l’episodio che riguarda da vicino le due squadre .Nella fattispecie, le compagini si affrontano in una finale di Coppa Italia, per l’appunto datata 1960 e disputata a Milano. Davanti a 70 mila spettatori va in scena una sfida bellissima che si protrae fino ai tempi supplementari dopo il 2-2 al 90′. Un autogol di Alberto Orzan al 97′ regala il trofeo alla Juventus, per il rammarico viola.

I toscani avranno modo di vendicarsi parzialmente nel 1975, quando la Juventus scende al Franchi alla caccia dei punti per l’aritmetica vittoria del campionato. I bianconeri sono talmente certi di vincere che portano delle casse di champagne negli spogliatoi. Un gesto che viene notato e non gradito dagli avversari. La Viola gioca una gara perfetta e sorprende i rivali, fin troppo sicuri di vincere. Il 4-1 finale rimanda la festa scudetto della Juve, che comunque vincerà quell’edizione della serie A ma quantomeno non  lo farà di fronte al pubblico fiorentino.

Ma il punto più basso tra le due società, che scatena il definitivo odio, è quello della stagione 1981-82. La Fiorentina ha un vero e proprio squadrone e all’ultima giornata è in vetta con gli stessi punti della Juventus. Sembra davvero un segno del destino e l’ipotesi più probabile è quella che le due squadre si sfidino in uno spareggio. Ma c’è da affrontare un ultimo ostacolo. Per i Viola è il Cagliari (in trasferta) mentre la Juventus va a Catanzaro. Entrambe le gare sono condizionate dalle polemiche arbitrali: la Fiorentina vede annullarsi il gol vittoria di Ciccio Graziani e pareggia 0-0.

La Juventus, invece, espugna Catanzaro per via di un rigore molto contestato di Brady.  Le polemiche vanno avanti per mesi, con la celebre frase del regista cinematografico Franco Zeffirelli. Costui, tifosissimo viola, si becca una bella denuncia da Boniperti dopo aver dichiarato di averlo visto mangiare noccioline in tribuna con l’aria da magioso! Inoltre, la tifoseria della Fiorentina crea lo storico slogano “Meglio secondi che ladri” che caratterizzerà definitivamente la rivalità.

LA FINALE DI UEFA E LO “SCIPPO” DI ROBERTO BAGGIO

Un nuovo capitolo della fortissima rivalità tra Juventus e Fiorentina va in scena nel 1990. Le due squadre si spingono fino alla finalissima di Coppa Uefa. E’ un nuovo punto fondamentale nella loro eterna lotta. Nella gara di andata, giocata a Torino, la Fiorentina sta disputando un ottimo match, col risultato fermo sull’1-1. Improvvisamente, in un contatto in area, Casiraghi spinge Pin, l’arbitro danese non fischia il fallo e Aleinikov calcia in porta. Sulla respinta, è lo stesso Casiraghi a ribadire in rete il 2-1. Successivamente, i bianconeri siglano anche il terzo gol, ipotecando il trofeo.

Tra le mille polemiche per la direzione arbitrale dell’andata, si arriva alla sfida di ritorno, disputata ad Avellino per via della squalifica del Franchi. Qui, gli juventini mantengono il vantaggio con lo 0-0 finale. Ma è solo un antipasto di quello che sta per accadere. Perchè la finale di Coppa Uefa persa coincide anche con l’ultima partita in maglia viola per Roberto Baggio. E’ stato un amore viscerale quello tra il Divin Codino e il popolo fiorentino. Ma la società viola è in difficoltà economica e non riesce a trattenerlo. Ne approfitta la Juventus, che a pochi giorni dal Mondiale del 90, ne preleva il cartellino, nonostante il giocatore non sia assolutamente convinto.

I sostenitori della Fiorentina reagiscono con veemenza e mettono a ferro e fuoco la città. Celebre è anche l’invasione degli stessi supporter nel ritiro dell’Italia a Coverciano. Baggio viene coperto di sputi e insulti. Lo stesso Baggio, comunque, si macchierà di un altro episodio particolare, buttando a terra una sciarpa della Juventus durante la conferenza stampa di presentazione e poi si rifiuterà di calciare un rigore nella sfida tra le due squadre. In maglia bianconera, tuttavia, il grande campione italiano giocherà stagioni meravigliose, vincendo anche il Pallone d’Oro.

GLI ULTIMI ANNI DELLA GRANDE RIVALITA’ TRA FIORENTINA E JUVENTUS

Le polemiche per il trasferimento di Baggio inaspriscono ancora di più il rapporto tra le due tifoserie. Specialmente per quelli viola, l’odio verso i rivali è sempre più profondo. Dal punto di vista sportivo, la rivalità tra Juventus e Fiorentina si accende nuovamente sul finire degli anni 90. I Viola provano per diverse stagioni a lottare per traguardi prestigiosi ma senza la zampata vincente. La Juventus, invece, prosegue a fare incetta di trofei. Resta celebre, però, la mitragliata di Gabriel Batistuta sotto la Fiesole, al termine di una soffertissima vittoria per 1-0 della Fiorentina. 

La Juventus avrà modo di “vendicarsi” con gli interessi poco più di 10 anni dopo, quando con Antonio Conte in panchina, rifilerà una cinquina alla  Fiorentina, a domicilio. I viola, poi, fermeranno nel campionato seguente l’imbattibilità bianconera con una grandissima rimonta firmata Pepito Rossi. Un 4-2 che è ancora nel cuore dei viola. Quella tra le due squadre, nonostante ci possano essere obiettivi diversi, non sarà mai una partita come tutte le altre. Anni di sgarri sul mercato, di provocazioni sulle esultanze, di polemiche arbitrali ma anche il fascino di una delle rivalità più belle e sentite d’Italia!

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