La pazzesca gara dello Zar Vierchowod in marcatura a uomo su Ronaldo!

Ronaldo Vierchowod

Nella stagione 97-98 il 40enne Pietro Vierchowod, passato nel mercato invernale al Piacenza, giocò una gara incredibile a San Siro in marcatura a uomo su Ronaldo il Fenomeno. Gli emiliani riuscirono a fermare l’Inter di Simoni sullo 0-0!

L’EPICA MARCATURA DI VIERCHOWOD SU RONALDO

Stagione 1997-98: sul campionato italiano si abbatte un vero e proprio ciclone. Ha le sembianze umane ma in realtà è un extraterrestre, viene dal Brasile e di nome fa Ronaldo ma per tutti è Il Fenomeno. E’ semplicemente immarcabile, fa cose mai viste prima su un campo di calcio e va a velocità tripla rispetto agli altri. Finte, dribbling, giochi di prestigio e gol a grappoli. E’ il vero trascinatore dell’Inter di Simoni. Una squadra che, grazie soprattutto al suo acquisto dal Barcellona, riesce a tenere testa per tutto l’anno alla Juventus di Lippi. Lo scudetto sfuggirà per poco, anche per via di un contesto scontro diretto ma in compenso i nerazzurri alzeranno la Coppa Uefa. E anche in questa serata, un certo Alessandro Nesta verrà continuamente umiliato dal Fenomeno.

Un destino che, nel corso delle domeniche di quella stagione, ha colpito praticamente tutti i difensori del campionato. Si racconta spesso, ad esempio, di come Thuram e Cannavaro fossero rimasti basiti dinanzi al talento di Ronaldo. Entrambi ammoniti dopo pochi minuti, pregarono fino al fischio finale di non venire espulsi per poterlo fermare. Ronaldo segna praticamente contro tutte le squadre di Serie A. Soltanto in due rimangono immuni. Una è la Juventus ma ciò nonostante, nella gara di andata, il brasiliano fa magie e regala il gol vittoria a Djorkaeff. L’altra è il Piacenza. Già, il piccolo Piacenza degli italiani, unica compagine del campionato a non schierare neanche un giocatore straniero. Nella gara di andata, gli emiliani perdono 1-0 in casa con rete di Moriero. Al ritorno, invece, il tecnico Guerini può contare su un rinforzo difensivo: lo Zar Pietro Vierchowod, che viene messo in marcatura a uomo su Ronaldo.

UN MARCATORE VECCHIO STAMPO MA FORMIDABILE

Lo scontro sembra completamente impari. Ronaldo è nel pieno della sua trasbordante carriera, ha 22 anni ed è sano come un pesce. Pietro Vierchowod, invece, va per i 40. E’ soprannominato lo Zar ed è considerato, forse, il miglior marcatore della storia del calcio italiano. E’ un duro, un vero Terminator e ha vinto ovunque, anche in piazze non abituate ai titoli come Roma o Genova sponda Samp. Solo due anni prima ha vinto la Coppa dei Campioni con la maglia della Juventus, giocando da titolare. Poi ha avuto un’esperienza meno felice al Milan, ritrovando quell’Arrigo Sacchi con cui non era andato proprio d’accordo ai tempi della Nazionale.

Sembra un giocatore in declino, lo Zar. D’altronde, pur integro nel fisico, ha pur sempre l’età che avanza e si ritrova a combattere contro giovanotti scatenati in un calcio che alza sempre più i ritmi e l’intensità. Inoltre, il Piacenza è una squadra che lotta nelle retrovie. Sembra la vittima sacrificale per la lanciata Inter di Simoni a 3 giornate dal termine. Eppure, a San Siro accade qualcosa di incredibile. Vierchowod si “francobolla” letteralmente a Ronaldo. Lo segue ovunque, in qualunque zona del campo e non lo perde mai di vista. Il Fenomeno, in quegli anni, amava molto spaziare, allargandosi e venendosi a prendere palla nei momenti in cui decideva di accendersi.

Già, perchè era lui a stabilire se e quando vincere una partita, spesso e volentieri. Contro il Piacenza, il brasiliano ci prova ma più passano i minuti e più diventa dura. Perchè quel vecchietto non molla, nonostante sia stato ammonito ad inizio gara in una delle poche occasioni in cui aveva visto l’avversario scappare via. Da vecchio marpione, non ci pensa due volte e lo stende con le dure. Continua con intelligenza a farsi sentire per tutto il resto dell’incontro, con Ronaldo che non riesce mai a trovare il guizzo. Calcia in porta un paio di volte ma sempre da posizione piuttosto defilata e con il fantasma di Vierchowod addosso.

UN PUNTO D’ORO

Alla fine dell’incontro il risultato è di 0-0 e l’Inter vede lo scudetto sfumare definitivamente. La Juventus, oltretutto, viene fermata sullo stesso punteggio di parità dal Vicenza ma non c’è più tempo per recuperare. I bianconeri vinceranno le successive due partite e si laureeranno campioni d’Italia. L’Inter renderà comunque memorabile la stagione alzando la Coppa Uefa nella finale tutta italiana contro la Lazio con un Ronaldo leggendario. Il Piacenza, a sua volta, avrà modo di festeggiare a fine campionato. I biancorossi, infatti, pareggeranno una partita incredibile alle penultima per 3-3 in casa contro la Roma di Zeman. Decisivo un gol di Fabian Valtolina in rovesciata al 95‘. Con quel punto fondamentale, si andranno poi a conquistare la meritata salvezza la settimana dopo a Lecce.

Pietro Vierchowod, lo Zar del calcio italiano, spenderà altre due stagioni a Piacenza mentre Ronaldo, ovviamente, avrà ancora molti anni di carriera davanti. Il Fenomeno, purtroppo, si infortunerà gravemente nelle seguenti due stagioni e sarà costretto a cambiare parzialmente il suo modo di giocare. Pur restando un centravanti formidabile, verranno meno alcuni suoi spunti unici. Quegli stessi spunti che fecero sognare i tifosi dell’Inter in quel meraviglioso campionato 97-98. Quegli stessi spunti, però, frenati alla grande da un vecchietto di 40 anni di origini ucraine che di nome faceva Pietro Vierchowod. Se ti interessa, clicca QUI per un video che ritrae lo Zar in marcatura rigida su Ronaldo nel corso di quella famosa gara tra Inter e Piacenza, terminata 0-0.

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