La papera di Giuliano Sarti che terminò l’epopea della Grande Inter

La clamorosa papera di Giuliano Sarti nel famoso Mantova-Inter del 1967.

Giuliano Sarti

Da Giuliano Sarti a Radu, quando una papera può costare caro

Quando Radu ha commesso la clamorosa papera costata i tre punti con il Bologna, i tifosi interisti più attempati avranno forse avuto un flashback. La loro mente è forse tornata indietro al lontano 1967 e ad una topica che vide protagonista Giuliano Sarti, portiere della Grande Inter di Herrera. Una papera che costò caro ai nerazzurri in quella occasione, segnando il tramonto di una delle più grandi squadre di sempre.

1° giugno 1967: Mantova-Inter, la partita del “crepuscolo degli dei”

Per i tifosi interisti il 1° giugno 1967 non è una data qualunque e non è una data da cerchiare in rosso. Quel giorno si consumò uno dei più incredibili drammi sportivi nella storia della Beneamata, in due settimane che segnarono la fine di una delle squadre più forti nella storia del club meneghino. Quel giorno, l’Inter, la Grande Inter di Helenio Herrera, sfidava in trasferta il Mantova già salvo. Una partita valida per l’ultima giornata della Serie A 1966/67. Una partita che valeva lo Scudetto. A 90 minuti dalla fine del campionato, la classifica vedeva  i nerazzurri primi con un punto di vantaggio sugli acerrimi rivali della Juventus che sfidava una Lazio in piena lotta per non retrocedere. La squadra del Mago sembrava favorita e aveva tutta l’intenzione di conquistare quello scudetto dopo una clamorosa sconfitta contro il Celtic nella finale di Coppa dei Campioni. Lo voleva anche il portiere di quella formidabile squadra, il mitico Giuliano Sarti. Ma il destino scelse diversamente quella domenica.

La papera di Giuliano Sarti che consegnò lo scudetto alla Juventus nella stagione 1967/67

Quella che doveva essere una domenica trionfale per gli uomini di Herrera in un incubo. Al 4′ della ripresa il mantovano Di Giacomo mise un cross apparentemente innocuo sul quale si avventò Sarti. Il portiere nerazzurro intervenne in uscita e la sua presa sembrava sicura, ma il pallone improvvisamente gli scivolò via, infilandosi inesorabilmente in porta. Mantova-Inter 1-0. C’erano ancora quaranta minuti da giocare ma per l’Inter la partita divenne stregata. Il punteggio non si schiodò dall’1-0 per i virgiliani che così vinsero la sfida, togliendo lo scudetto agli interisti, complice la vittoria della Juventus per 2-1 sulla Lazio. A tradire la Beneamata fu il suo portierone Giuliano Sarti che aveva contribuito alla grandiosa epopea della squadra di Angelo Moratti. Squadra che, sei giorni dopo, fu eliminata dalla Coppa Italia in semifinale contro il Padova. E Sarti, inevitabilmente, finì nell’occhio del ciclone per quella papera che lo perseguitò fino alla fine dei suoi giorni. Anche perché subito dopo quella trasferta mantovana si diffuse la voce che il portiere si era promesso alla Vecchia Signora. Una voce che alla fine si rivelò infondata. Anche se si realizzò all’incirca un anno dopo quando Sarti si trasferì alla Juve per andare a fare il secondo di Roberto Anzolin. Fu così che si consumò il crepuscolo degli Dei nerazzurri.

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