Il Milan della stagione 1996/1997 e l’annata da cancellare dei rossoneri.

Milan stagione rossoneri

La sventurata stagione 1996/1997 del Milan, cominciata con grandi speranze e chiusa con delle tremende sconfitte, rimaste ancora oggi come delle ferite aperte nel cuore dei rossoneri.

IL MILAN DEL ’96/’97 E LE SPERANZE DEI ROSSONERI

Ogni squadra ha almeno una stagione che preferirebbe non fosse mai stata giocata. Per il Milan questa è quasi sicuramente la stagione 1996/1997. Iniziata con l’addio di Fabio Capello diretto verso il Real Madrid e con l’arrivo di Oscar Washington Tabàrez, l’annata rossonera avrebbe dovuto vedere il club milanese fronteggiare la Juventus per la vetta del campionato. Ma sfortunatamente così non sarà. Gli acquisti estivi sembrava dover rafforzare ulteriormente la rosa che l’anno precedente aveva conquistato il campionato. Arrivano Christophe Dugarry, Edgar Davids, Michael Reiziger, Pietro Vierchowod e Jesper Blomqvist. Si riveleranno tutti dei bidoni, facendo rimpiangere Di Canio e Vieira, partiti durante la finestra estiva di calciomercato. Tabàrez cerca di imporre alla squadra il suo gioco, decidendo di trasformare un attaccante di pregio come Roberto Baggio, in centrocampista centrale, convinto che l’estro del talento italiano avrebbe giovato maggiormente alla squadra.

La stagione inizia con la sconfitta in Supercoppa contro la Fiorentina e prosegue con l’eliminazione ai quarti di finale per mano del Vicenza, che vincerà poi il trofeo quell’anno. Dopo l’undicesima giornata il Milan è nono in classifica e arriva da sei pareggi e due sconfitte nelle ultime otto partite. Per cercare di frenare l’emorragia la società decide di richiamare sulla panchina il tecnico Arrigo Sacchi, fresco di rottura con la nazionale italiana. Qui Sacchi ritrova Baggio, due anni dopo il tragicomico episodio che dei mondiali che aveva portato all’esclusione del giocatore dalla Nazionale italiana. I risultati però continuano a non arrivare. I rossoneri vengono eliminati pochi giorni dopo dalla Champions League a seguito della sconfitta contro i norvegesi del Göteborg, quando sarebbe bastato un pareggio per qualificarsi in seconda posizione.

MILAN-JUVENTUS 6-1: LA DISFATTA DEI ROSSONERI

Ma l’episodio più eclatante di una stagione drammatica come questa è il match contro la Juve del 6 aprile 1997. Il Milan gioca in casa una partita importantissima più per il morale che per la classifica, che vede i milanesi ormai irrimediabilmente lontani dalle posizioni importanti. La partita è una totale debacle. La squadra di Marcello Lippi domina in lungo e in largo segnando per ben sei volte grazie alle doppiette di Vieri e Jugovic e ai goal di Zidane e Amoruso. Il goal della bandiera del Milan è di Marco Simone, ma a nulla serve se non a rendere un po’ meno amaro il risultato finale di 6-1.

LA CHIUSURA DELLA STAGIONE E LA FINE DI UN CICLO

La settimana dopo il Milan perderà 3-1 anche nel derby della Madonnina, chiudendo all’undicesimo posto una stagione che in alcuni passaggi l’ha vista anche dover lottare per evitare la retrocessione. Al termine dell’annata si ritireranno il capitano Franco Baresi dopo 20 stagioni con la maglia rossonera, e Mauro Tassotti, da 17 anni al Milan. Si chiude così una delle pagine più buie del club milanese che sceglie di ricominciare da Paolo Maldini, eletto capitano dei rossoneri dalla stagione successiva e protagonista di alcune fra le più gloriose annate del Milan.

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