Francesco Guidolin e quel labiale che fece infuriare i tifosi del Bologna

Francesco Guidolin e quel labiale galeotto che fece infuriare la tifoseria del Bologna.

Francesco Guidolin

Francesco Guidolin e la sua esperienza luci ed ombre a Bologna

Tra le più significative esperienze da allenatore di Francesco Guidolin c’è anche l’avventura al Bologna. Un’avventura tutto sommato positiva sul fronte dei risultati, non però dal punto di vista dei rapporti umani, in particolare con la tifoseria rossoblù. Nonostante un ottimo settimo posto conquistato nella stagione 2001/2002, Guidolin non è rimasto tra gli allenatori più amati dal popolo felsineo. Anche a causa di uno spiacevole episodio che lo vide protagonista durante una partita.

Il rapporto complicato con Beppe Signori e quell’incidente diplomatico in una partita con la Juve

Nel corso della sua avventura bolognese Francesco Guidolin ebbe un rapporto un po’ complicato anche con il giocatore simbolo di quella squadra, vale a dire il capitano Beppe Signori. L’attaccante ex Lazio vestiva la maglia numero 10 rossoblù da ormai quattro stagioni e aveva conquistato la piazza a suon di gol. Solo che ad un certo punto mister Guidolin, data anche l’età ormai avanzata del calciatore, si convinse che Signori poteva essere più utile per scampoli di partite, anziché come titolare inamovibile. Il che fece dispiacere lo stesso giocatore, ma anche i suoi tifosi che lo idolatravano. La scintilla scoppiò in un Bologna-Juventus del 2002, quando il tecnico di Castelfranco sostituì Signori con Locatelli. E dagli spalti piovvero fischi verso il mister. Ma il peggio doveva ancora arrivare…

Quel labiale galeotto di Francesco Guidolin che incrinò definitivamente i rapporti con la tifoseria rossoblù

Il Bologna perdeva e a siglare il gol del pareggio fu proprio Tomas Locatelli. Al che l’allenatore reagì in maniera stizzita a quei fischi piovuti dal Dall’Ara fino a qualche minuto prima di quel gol e si lasciò scappare un “città di mer…” immortalato dalle telecamere. Un’uscita che naturalmente non piacque affatto ai tifosi felsinei che da allora in pratica rinnegarono l’allenatore veneto, nonostante l’ottimo campionato di quella stagione. Alla fine Francesco Guidolin lasciò il capoluogo emiliano un anno dopo, a seguito di contrasti stavolta con la dirigenza per il calciomercato. E quando andò via, una rappresentanza di supporters lo “salutò” a Castel Debole invitandolo a non tornare più a Bologna. Tempo dopo Guidolin tentò di ricucire il rapporto con la città e i tifosi rossoblù, ma la toppa fu peggio del buco: “Dissi città di mer.. ma ce l’avevo solo con quelli che erano allo stadio..“. Nel 2018, si parlò di un possibile ritorno del tecnico veneto nel capoluogo emiliano per sostituire Pippo Inzaghi. Stranamente, però, non se ne fece nulla, forse anche per questa storia pregressa.

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