Fabio Bilica, il difensore che parò un rigore a Shevchenko

Fabio Bilica

Milan-Venezia, quando i lagunari davano filo da torcere al Diavolo in Serie A

Milan-Venezia è tornata sul palcoscenico di Serie A ieri a vent’anni di distanza dall’ultima volta. Una partita che spesso ha visto i lagunari mettere in difficoltà i rossoneri. Anche però quando a prevalere è stato il Milan, il Venezia si è sempre fatto valere. Come in un precedente del 1999 che ebbe tra i protagonisti il difensore Fabio Bilica. 

Milan-Venezia e la sfida a San Siro del 1999 che ebbe come protagonista il difensore Fabio Bilica.

Era il 7 novembre 1999 e il Milan ospitava il Venezia a San Siro per la nona giornata di andata. I rossoneri Campioni d’Italia in carica contro il Venezia, reduce da una incredibile salvezza l’anno precedente. Quella sera la musica però era decisamente diversa. I lagunari mostrarono i loro limiti al cospetto dei rossoneri. Nel primo tempo, tuttavia, la formazione di Giuseppe Materazzi tenne botta agli assalti dei padroni di casa. Nella ripresa, però, un certo George Weah, entrato al posto di Leonardo, cambiò il corso della contesa servendo con una sponda il bomber tedesco Oliver Bierhoff. L’attaccante liberiano poi andrà a referto segnando il 2-0 per quella che poi sarà la sua ultima rete con la maglia rossonera. La partita però passerà anche alla storia per un altro episodio che avrà come protagonista il difensore brasiliano dei veneziani Fabio Bilica.

Fabio Bilica e il rigore parato a Shevchenko

Sul 2-0 il Venezia non si diede per vinto, cercando di aumentare la pressione offensiva. Tuttavia, quando il cronometro segnava il minuto 76, le cose si complicarono per i lagunari. Il bomber ucraino del Milan, Andriy Shevchenko venne atterrato in area di rigore dal portiere Casazza. L’arbitro non ebbe dubbi e decretò la massima punizione espellendo l’estremo difensore veneziano. La frittata era fatta e a complicare ancor di più le cose era il fatto che il Venezia aveva appena esaurito le sostituzioni. Da regolamento, un giocatore di movimento doveva sostituire il portiere espulso. Ad assumersi questo ingrato compito, il brasiliano Fabio Alves da Silva, meglio conosciuto come Fabio Bilica. Il difensore classe 1979, con l’incoscienza di un ventenne, si mise la divisa e i guantoni del suo compagno di squadra espulso e si presentò al duello dal dischetto con il bomber ucraino del Milan. Una sfida  a dir poco proibitiva. Eppure dagli undici metri l’implacabile Sheva calciò basso alla sua destra e Bilica, incredibilmente, intuì la traiettoria del pallone respingendo il rigore. Sfortunatamente però la respinta, dopo un flipper nell’area di rigore, finì sui piedi di Orlandini che segnò il 3-0. Bilica però entrerà nella leggenda parando un penalty ad un futuro Pallone d’Oro. Qualche anno dopo tornerà di nuovo agli “onori” delle cronache, sempre con il Venezia, spezzando con una entrataccia killer il sogno Mondiale del Divin Codino Roberto Baggio. Ma questa è un’altra storia.

FOTO: Il Cuoio Facebook.

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