Darko Kovacevic, l’eroe per caso in un Derby d’Italia a San Siro

Darko Kovacevic

Darko Kovacevic, il bomber comprimario per due stagioni alla Juventus

La storia dei Derby d’Italia è fatta anche di tanti eroi per caso. Come Darko Kovacevic che ebbe un’avventura di due stagioni alla Juventus e una notte da favola a San Siro nella partita più importante di tutte per la Juve: il Derby d’Italia contro l’Inter. Fu anche l’apice della sua esperienza bianconera. Una serata fantastica alla quale mancò la ciliegina sulla torta con la Juve che alla fine perse quel campionato all’ultima giornata.

Un ariete letale in area di rigore che stregò Luciano Moggi

Classe 1973, Darko Kovacevic esplose nella Stella Rossa, dopo due anni con il Proleter Zrenjanin. Con la Stella Rossa arrivò la consacrazione condita da 40 reti in un anno e mezzo. Numeri che iniziarono a valergli l’interesse da parte di mezza Europa. A puntare decisamente su di lui furono gli inglesi dello Sheffield Wednesday nel 1996. In Inghilterra, tuttavia, l’ariete Kovacevic non riuscì a far valere la sua forza e la sua esperienza si concluse dopo pochi mesi ed appena 4 reti. Decisamente diversi furono i numeri con la Real Sociedad che ebbe fiducia nell’attaccante serbo. Fiducia che Darko ripagò con 91 presenze e 41 gol in  tre anni. Nel 1999, a 26 anni, arrivò il momento di provare un’altra esperienza. Con un bottino sotto porta alquanto interessante e doti da grande giocatore, Kovacevic attrasse stavolta una squadra italiana. E che squadra! A scommettere su di lui fu Luciano Moggi, allora direttore generale della Juventus. Il club, con sede all’epoca in via Crimea, fece un bonifico di 37 miliardi agli spagnoli per avere l’ariete serbo. Una cifra importante per un giocatore che arrivava in una squadra con tante alternative di qualità lì davanti: Inzaghi, Del Piero, Fonseca, Amoruso e lo stesso Kovacevic, sostenuti dall’immenso talento di Zidane. Eppure l’attaccante slavo svolgerà il suo ruolo da comprimario dignitosamente. 26 gol in 71 presenze per due stagioni complessive. Eccezionali i numeri in Coppa Uefa dove mise a segnò 10 gol in 8 presenze. Tutto ciò mentre la Juve visse due annate interlocutorie, fatte più di ombre che di luci. Una delle poche luci di quel periodo ebbe come protagonista proprio Darko Kovacevic.

Darko Kovacevic e l’indimenticabile doppietta all’Inter nella Scala del calcio

Il 16 aprile del 2000 la Juventus di Carlo Ancelotti affrontava a San Siro l’Inter del grande ex Marcello Lippi per una sfida che valeva una bella fetta di scudetto per i bianconeri. Dopo un primo tempo concluso senza reti, nella ripresa la partita si vivacizzò grazie proprio al comprimario dell’ex Jugoslavia. Al 10′ del secondo tempo Darko Kovacevic sbloccò il Derby d’Italia con un delizioso pallonetto che superò un altro grande ex bianconero come Angelo Peruzzi. Poi superò lo stesso portiere avversario salendo al cielo con uno stacco imperioso grazie al suo fisico possente. Inter-Juventus 0-2 a San Siro. L’Inter poi accorciò con un gran gol di Clarence Seedorf, con tanto di dedica a Ronaldo il fenomeno, in quel momento reduce da un grave infortunio.  Quella serata divina nella Scala del calcio fu l’apice dell’avventura a Torino di Kovacevic. Un’avventura che ebbe però un finale non a lieto fine con quello scudetto sfuggito all’ultima curva nel diluvio di Perugia. L’anno dopo un altro scudetto sfuggì per mano della Roma e Darko nel 2001 si trasferì alla Lazio che un anno prima gli aveva strappato dal petto un tricolore che sembrava già cucito sulle maglie bianconere . Poi un ritorno alla Real Sociedad prima di concludere una dignitosa carriera con l’Olympiakos.

FOTO: La Maglia Bianconera Twitter.

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