Cochi e Arnaldo Sentimenti, i fratelli portieri che si inseguirono in campo!

Arnaldo Sentimenti

Arnaldo Sentimenti è stato uno dei migliori portieri nella storia del Napoli. Noto para rigori, salì alla ribalta dopo essere stato battuto dal fratello Lucidio, anch’esso portiere. La reazione di Arnaldo fu storica!

ARNALDO E LUCIDIO “COCHI” SENTIMENTI

Avete mai visto un portiere abbandonare la propria porta dopo aver subito un gol e correre dietro al realizzatore? E che il realizzatore, oltre a essere il portiere della squadra avversaria, è anche il fratello dello stesso? Ma soprattutto, che tutto ciò è accaduto in serie A? La breve storia che seguirà narrerà proprio di tutto ciò ma occorre fare un grosso passo indietro nel tempo. Siamo precisamente nel campionato 1941-1942 e l’Italia è in piena guerra. Ciò nonostante, la Serie A si disputa regolarmente. E tra le rose delle varie squadre spiccano curiosamente due fratelli che di professione fanno entrambi il portiere. Lucidio Sentimenti, detto Cochi, difende i pali della squadra della sua città, il Modena. E’ un giovane e promettente estremo difensore che inizia la carriera mettendo un annuncio su un giornale locale.

Il fratello maggiore, Arnaldo Sentimenti, invece si è trasferito a sud. È ormai una bandiera del Napoli, con cui giocherà 12 anni, arrivando anche a indossare la fascia di capitano. Con la maglia azzurra dei partenopei, inoltre, si guadagna la fama di grandissimo para rigori.  In carriera ne parerà ben 32, uno dei migliori di sempre nella storia della serie A. Oltre a questo, collezionerà anche un lunga imbattibilità di oltre 800 minuti. In famiglia, anche altri tre fratelli saranno calciatori di ottimo livello: Ennio, Vittorio e Primo. Una vera e propria dinastia di giocatori. Terminate le presentazioni di rito, torniamo al campionato 41-42, che vede da subito la Roma andare in fuga in vetta alla classifica.

I giallorossi hanno messo su una squadra fortissima, sfruttando i tanti calciatori che fanno la leva militare nella capitale. Forti anche della presenza del bomber Amedeo Amedei, detto Fornaretto, sono implacabili. Vinceranno il loro primo scudetto al termine di una cavalcata entusiasmante. Nei bassifondi, invece, latitano terribilmente due squadre: il Modena e il Napoli. Per l’appunto, le squadre che hanno come portieri i nostri due protagonisti. Nonostante le difficoltà della sua squadra, però, Arnaldo Sentimenti disputa la miglior stagione della carriera. Stabilisce il record di rigori consecutivi parati, ben 9. Qualcuno dirà 12, per via di 3 presunti rigori parati al termine del precedente campionato. Dinanzi a lui, cadono anche due grandi cannonieri come Piola e Meazza.

LO “SGARRO” DI COCHI

A cinque giornate dalla fine, allo stadio Ascarelli di Napoli, è in programma la sfida salvezza contro il Modena. La gara è di importanza vitale soprattutto per i partenopei, che coltivano ancora speranze di rimanere in A. Il Modena, invece, è ormai sull’orlo del baratro. Relegato in fondo alla classifica, ha anche un calendario complicatissimo e parliamo ancora dell’era dei due punti a vittoria. Si gioca all’ora di pranzo, l’orario più sicuro da eventuali bombardamenti aerei. La partita finisce 2-1 in favore del Napoli ma la sfida verrà ricordata per ciò che accade nel finale. Con i padroni di casa avanti per 2-0, l’arbitro concede un rigore al Modena. Tra lo stupore generale, dal dischetto si presenta il portiere dei canarini, Cochi Sentimenti. Un fatto totalmente inedito per quel periodo storico.

Il fratello Arnaldo, ormai imbattuto da ben 9 rigori e abituato a ipnotizzare i migliori tiratori d’Italia, sorride sicuro di sé. Cochi prende la ricorsa, durante l’avvicinamento alla palla si permette anche una finta e poi calcia di potenza.  E’ un tiro angolato e preciso, Arnaldo Sentimenti intuisce e arriva vicinissimo all’intervento ma non può nulla. E’ gol, il suo record si è interrotto e peraltro per mano del fratello portiere. Inoltre, è la prima rete di un estremo difensore nella storia del calcio italiano. Il numero 1 partenopeo esplode di rabbia, abbandona la porta e inizia a inseguire per il campo il fratello minore, col chiaro intento di pestarlo.  E’ una scena alla “Benny Hill” che si protrae per diversi secondi, tra le risate generali!

Lo stesso arbitro non sa bene come comportarsi, credendolo uno scherzo tra due fratelli. Non sappiamo esattamente se poi Arnaldo le abbia davvero date a Cochi, fatto che sta che è il simpatico ritratto di un calcio che non c’è più. Dopo quel grottesco episodio, i fratelli non si parleranno per ben due anni! A fine campionato, Napoli e Modena retrocedono a braccetto. Arnaldo rimarrà in Campania fino al 48, ad eccezione di un campionato nel 44 a Carpi, poi chiuderà la carriera nella sua Modena nel 50. Lucidio, invece, avrà una carriera importante, arrivando anche in Nazionale e militando in squadre come Juventus, Torino e Lazio. Inoltre, con 5 segnature dal dischetto, è tutt’oggi il portiere con più gol nella storia del calcio italiano!

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