Quell’umiliante sconfitta per 6-1 dell’Argentina di Maradona in Bolivia!

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Nel corso delle qualificazioni al Mondiale del 2010, l’Argentina, allenata da Diego Armando Maradona, subì una tremenda sconfitta per 6-1 in Bolivia. Tra l’altura di La Paz, alcune scelte sbagliate di formazione e la gara perfetta degli avversari, l’Albiceleste collezionò una delle peggiori figure della propria storia.

L’INCUBO BOLIVIA PER L’ARGENTINA DI MARADONA

1°aprile del 2009: a La Paz è in programma una sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali di Sudafrica. I padroni di casa della Bolivia ospita l’Argentina, che da qualche tempo è allenata niente poco di meno che da Diego Armando Maradona. El Pibe de Oro è subentrato ad Alfio Basile, ritrovandosi una Nazionale in crisi di gioco, risultato e motivazioni. Il percorso per raggiungere la Coppa del Mondo si è complicato e l’ex stella del calcio mondiale è chiamato a risollevare le sorti della squadra. L’esordio è avvenuto in un’amichevole contro la Scozia a Glasgow, vinta per 1-0. Sono seguiti altri due successi, uno con la Francia in un test-match e l’altro, netto contro il Venezuela appena 3 giorni prima. Una vittoria che ha portato entusiasmo e rilanciato le ambizioni argentine, ma una buona fetta di qualificazione passa per la sfida in Bolivia.

Non un incontro facile, non tanto per il valore dell’avversaria (mestamente al penultimo posto) quanto per la solita componente che caratterizza le partite a La Paz: l’altura. Giocare a 3600 metri è spesso descritta come un’esperienza tragica, con l’ossigeno che sembra quasi pesare e le gambe che tendono a non rispondere. Negli anni, le nazionali sudamericane hanno tentato svariati trucchi per sopperire a questa problematica, ma quasi mai hanno trovato l’antidoto giusto. La Bolivia, inoltre, è curiosamente allenata da Erwin Sanchez, uno dei grandi eroi dello storico secondo posto alla Copa America 97. Ciò nonostante, la differenza di valore tecnico tra le due formazioni è abissale ed è proprio sulla qualità che Maradona prova a fare leva. Probabilmente, nessuno, neanche il più sfiduciato sostenitore dell’Albiceleste, può immaginare ciò che sta per accadere.

LE SCELTE DI FORMAZIONE DEL PIBE DE ORO

Fin dal suo avvento, Maradona ha portato un’importante ondata di entusiasmo. Tra le doti che gli sono stato riconosciute nella sua carriera di allenatore, c’è sicuramente la capacità di entrare nel cuore dei propri calciatori. Una forte umanità che è spesso sfociata in un’essenziale empatia con la squadra. Qualità che il Pibe de Oro ha tentato di trasmettere subito ai suoi, vedendosi ripagato dalle prime ottime prestazioni. Anche sul piano delle scelte, l’ex 10 ha tracciato una linea personale, convocando alcuni fedelissimi che con Basile non trovavano spazio. Dal punto di vista tattico, nella gara contro la Bolivia, Maradona ha schierato la sua Argentina con un essenziale 4-4-2. Tra i pali, il portiere della Lazio, Carrizo, che in Italia non se la passa granché bene.

Linea difensiva a 4 composta da Javier Zanetti a destra, Demichelis e Heinze coppia centrale e il terzino del Velez, Papa, a sinistra, uno dei fedelissimi di Maradona. Sull’esterno, a centrocampo, vengono schierati Maxi Rodriguez e Lucho Gonzalez mentre in mezzo spazio a Gago e Mascherano, che garantiscono sia interdizione che impostazione. In attacco, Messi ha totale libertà di inventiva mentre Tevez occupa più il ruolo di prima punta. La Bolivia, dal suo canto, risponde a sua volta con un 4-4-2 farcito di calciatori poco conosciuti, pronti a dare tutto per sopperire alla differenza tecnica. Tra i pochi volti noti dell’11 del la Verde, c’è il centravanti Marcelo Moreno. Uno che ormai da anni milita con alterne fortune in Europa ma che in patria è un vero e proprio fulcro della Nazionale.

LA COLOSSALE E INDIMENTICABILE SCOPPOLA

Ciò che accade allo stadio Siles di La Paz è davvero incredibile. La Bolivia, spinta dall’incessante tifo dei propri sostenitori, passa in vantaggio dopo soli 10 minuti con Moreno, che trafigge Carrizo con un rasoterra in scivolata. L’Argentina, però, sembra inizialmente in partita e riesce a pervenire al pareggio con un tiro di Lucho Gonzalez dalla lunga distanza. Nell’occasione, la combina grossa il portiere Arias, che praticamente se la schiaffeggia in porta da solo. Da qui in poi, però, la gara assume dei connotati davvero pazzeschi. L’Argentina di Maradona sparisce letteralmente in campo e viene travolta dalla scatenata Bolivia. Una difesa inesistente che fa acqua da tutte le parti, un portiere in piena confusione e un gioco di squadra totalmente inesistente le componenti principali.

Inoltre, Messi è un vero e proprio fantasma che trotterella spaurito per il campo. Proprio El Diez del Barcellona ha l’occasione (l’unica) della sua partita per portare l’Argentina in vantaggio ma calcia addosso ad Arias in uscita. Poco dopo, la Bolivia passa: Zanetti stende Botero e commette fallo da rigore. Lo stesso attaccante boliviano trasforma per il 2-1. Appena prima dell’intervallo, lo stesso Botero fa doppietta e rende titanica l’impresa per gli uomini di Maradona. Nella ripresa, infatti, c’è il tracollo più assoluto. Il neo entrato Di Maria perde la testa e pensa bene di farsi espellere, così salta ogni forma di resistenza albiceleste. Lo scatenato Botero mette a referto altri due gol, battendo prima Carrizo di testa e poi approfittando di una colossale dormita difensiva. Nel finale, Torrico sigla il definitivo 6-1.

Diego Armando Maradona, al termine della partita, dichiara che ogni gol della Bolivia è stata una coltellata per lui. Lo stesso Pibe de Oro, curiosamente, appena qualche anno prima manifestò assieme al presidente della federazione boliviana contro la decisione della FIFA di abolire i campi in altura per i match internazionali. Una scelta che poi non fu portata a fondo, con la Bolivia che ottenne una deroga e continuò a mietere vittime nel suo fortino di La Paz. L’Argentina, in ogni caso, si riuscirà a qualificare a fatica, agganciando il quarto e ultimo posto disponibile con una vittoria per 1-0 in Uruguay all’ultima partita. Nell’occasione, sarà decisivo Bolatti, futuro bidone della Fiorentina! A seguire, i gol di quella pazzesca sfida tra la Seleccion e la Bolivia, entrata nella storia per l’esito del tutto sorprendente dell’incontro:

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