Quando Perfumo annullò il grande Pelè nell’amichevole Pre-Mondiale 1970

Perfumo Pelè

Roberto Perfumo, uno dei più forti difensori argentini di sempre, riuscì letteralmente a cancellare dal campo l’immenso Pelè nel corso di un’amichevole giocata il 4 Marzo del 1970. Nell’occasione, il Brasile stava preparando il Mondiale di Messico 70 mentre l’Argentina, già eliminata, giocava solo per l’onore di patria.

LA MITICA MARCATURA A UOMO DI ROBERTO PERFUMO SU PELE’

Tra Brasile e Argentina non è mai una sfida normale, neanche se si tratta di una semplice amichevole. Nemmeno se una delle due (il Brasile) è regolarmente qualificata per il seguente Mondiale mentre l’altra (l’Argentina) è clamorosamente fuori. Così, anche una partita di preparazione alla Coppa del Mondo si trasforma in una guerra. Ne sa qualcosa l’immenso Pelè, una delle più grandi leggenda nella storia del calcio. Un giocatore sublime, inequivocabilmente riconosciuto come uno dei più completi calciatori di sempre. Un 10 a tutto campo, spesso impossibile da contenere e capace di vincere le partite quasi da solo. Tutte le sue immense qualità, però, sparirono quasi completamente in occasione di una sfida contro l’Argentina, datata 4 Marzo 1970.

Come detto, la Seleccion era clamorosamente fuori dalla seguente Coppa del Mondo. Un’eliminazione incredibile, arrivata con un catastrofico ultimo posto nel gironcino di qualificazione, alle spalle di Perù e Bolivia. Colpa, soprattutto, della decisione federale di non schierare i calciatori che militavano all’estero. Priva di diversi fulcri, l’Argentina non riuscì a raggiungere il Mondiale messicano, dove sarebbe stata, probabilmente, tra le favorite. Un Mondiale che, invece, vide il grande Brasile arrivare fino in fondo, battendo l’Italia nell’atto conclusivo a Città del Messico. Che la Selecao fosse una delle principali favorite era cosa ben nota, se non fosse stata per la suddetta amichevole contro l’Argentina, che portò a più di una critica e a diversi dubbi.

Al fronte dei rivali di sempre, il Brasile giocò una gara pessima. Nella fattispecie, il più in difficoltà fu proprio Pelè, marcato a uomo fin dal calcio di inizio da Roberto Perfumo. L’arcigno difensore argentino, uno dei più forti di sempre nel calcio sudamericano e non solo, non rinunciò ad un gioco duro e al limite del regolamento per tenere a bada l’immenso avversario. Lo stesso Pelè finì per perdere la pazienza e reagì ai continui colpi ricevuti dal difensore. Peraltro, in una delle poche occasioni in cui O’Rey riuscì a liberarsi dalla pressante marcatura di Perfumo, sfiorò un clamoroso gol da centrocampo!

Il 2-0 PER L’ARGENTINA CONTRO IL BRASILE E LA  SEGUENTE RIVINCITA

Per la cronaca, la partita terminò per 2-0 in favore dell’Argentina, che con la grinta e la solidità difensiva, mise a nudo quasi tutti i difetti del Brasile. La Seleccion, allenata da Sivori, si schierò con Cejas, Perfumo, Rubén Díaz, Malbernat, Pastoriza, Rogel, Fischer, Brindisi, Conigliaro, Madurga, Mas. I Verdeoro, invece,  diretti da Zagallo, risposero con Ado, Fontana, Baldocchi, Carlos Alberto, Piazza, Marco Antonio, Jairzinho, Gerson, Edú, Pelé, Dirceu. Diretta dal fischietto brasiliano Marques, la partita si disputava a Porto Alegre dinanzi a circa 100 mila spettatori.

Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, l’Argentina passò in vantaggio a metà della ripresa con Oscar Mas. Il numero 11 albiceleste, lanciato in contropiede, bruciò Ado con un diagonale mancino. Soltanto 5 minuti dopo, gli ospiti trovarono il raddoppio con Marcos Conigliaro, lesto a raccogliere una difettosa respinta del portiere locale. Curiosamente, le due squadre replicarono la sfida appena 4 giorni dopo, giocando stavolta a Rio de Janeiro. Nell’occasione, Pelè riuscì a “vendicarsi” della precedente e scialba prestazione, avendo la meglio su Perfumo e riuscendo a trovare il gol della vittoria.

Un 2-1 in rimonta che riportò il sorriso alla truppa di Mario Zagallo. La Selecao, spinta da calciatori favolosi come Pelè, Jairzinho, Carlos Alberto, Gerson o Dirceu andò poi a vincere il Mondiale messicano. Allo stesso tempo, la doppia amichevole aumentò sensibilmente i rimpianti per gli uomini di Sivori, che si erano resi conto di avere un grande potenziale e di poter giocare alla pari con i rivali di sempre. Una consapevolezza dettata anche dalla presenza in rosa di un formidabile difensore come Roberto Perfumo, capace di contenere addirittura il grande O’Rey

E’ uscito Frammenti di Calcio, il nostro nuovo libro. Una meravigliosa raccolta di 258 imperdibili storie. Clicca QUI per non perderlo!

LEGGI ANCHE: QUANDO PELE’ SI ALLACCIO’ APPOSITAMENTE LE SCARPE DELLA PUMA PER PUBBLICITA’

abbigliamenti mondiali

Dai piedi nudi alle insolite divise: la storia degli abbigliamenti ai Mondiali

I 6 mesi di Vincenzo Montella al Fulham tra ambizione e false aspettative