Le poche e sfortunate apparizioni dell’Inghilterra in maglia gialla

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L’INGHILTERRA E I PRECEDENTI CON LA MAGLIA GIALLA

Una maglietta da calcio è molto più di un capo abbigliamento fatto di stoffa. Indossare certi tipi di maglie assume un valore totalmente diverso rispetto ad altre, soprattutto quelle di grandi club. Sono diventate praticamente degli oggetti identitari, quelli da cui nascono veri e propri monumenti calcistici, anche se negli ultimi tempi non se ne vedono praticamente più. Specialmente per le nazionali, noi siamo abituati a identificare le squadre in base al colore delle magliette: l’arancione per l’Olanda, il bianco per la Germania o l’Inghilterra, il blu per l’Italia o la Francia, il giallo per la Svezia, e così via. Nella storia, però, è capitato che questi colori si siano un po’ mescolati tanto da farci perdere la bussola. Uno di questi fu proprio quello della nazionale inglese, che per diverse partite giocò con una divisa gialla.

Accadde nei primi anni ’70, esattamente nel 1973. L’Inghilterra aveva fallito il tentativo di qualificarsi per il campionato europeo del 1972 e nella tarda primavera del ’73 intraprese un tour europeo. L’azienda delegata alla produzione delle divise della squadra era Umbro, che tre anni prima aveva avuto un grande successo per la realizzazione delle maglie da gioco della nazionale dei Tre Leoni per il Mondiale di Messico ’70. Per combattere il caldo, Umbro aveva creato un tessuto con piccoli buchi in modo che il sudore potesse evaporare in maniera più semplice e immediata. L’obiettivo era far sentire di meno il caldo aberrante ai calciatori.

UN MOTIVO MAI VENUTO A GALLA

Dopo il tour europeo, l’azienda inglese decise di portare una rivoluzione sulle divise; al posto della camicia rossa e pantaloni bianchi (com’era in realtà previsto), la seconda casacca dell’Inghilterra fu costituita da una maglietta gialla con pantaloni blu e calzettoni altrettanto gialli. Il motivo di questa decisione non fu mai noto. Da ciò che si dice, l’idea andava a riprendere il successo del Brasile al Mondiale messicano, ma ancora oggi in Gran Bretagna ci sono voci discordanti sul perchè la federazione abbia scelto proprio il giallo. La prima volta che i giocatori inglesi indossarono la nuova divisa fu in occasione di un’amichevole contro la Cecoslovacchia del 26 maggio 1973 finita 1-1.

Pochi giorni dopo venne usata di nuovo ma in occasione della sfida di qualificazione alla Coppa del Mondo in Germania. L’avversario era la Polonia e a Chorzow gli inglesi uscirono con le gambe rotte perdendo 2-0. Otto giorni più tardi quella maglia gialla la riusarono per un’amichevole contro l’Italia a Torino: risultato? 2-0 per gli azzurri. Insomma, il trend con il nuovo vestiario si rivelò disastroso e così si decise di non utilizzarlo più. Solo in occasione di un match di diversi anni dopo contro una squadra di giocatori americani quella divisa gialla venne rispolverata. Per il resto si continuò a seguire la tradizione con la classica maglia bianca. Nell’aprile 2014 quell’uniforme tornò ad essere oggetto di discussione: il Daily Mail scrisse che, in occasione dei Mondiali in Brasile, l’Inghilterra avrebbe rindossato il giallo per omaggiare la nazionale ospitante. Chiaramente quel giorno era un buffo pesce d’aprile.

Qui un video sull’amichevole del giugno 1973 tra Italia e Inghilterra, quando la FIGC volle festeggiare i suoi 75 anni di vita giocando contro la nazionale dei Tre Leoni.

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