La Ro-Ro, la devastante coppia di attacco formata da Romario e Ronaldo

Romario Ronaldo

Romario e Ronaldo, nella stagione 97, l’unica giocata insieme col Brasile, hanno formato una delle coppie di attacco più forti di sempre. Tra trofei vinti, giocate fantasmagoriche e gol a valanga, crearono il mito della Ro-Ro.

ROMARIO E RONALDO, LA RO-RO

Due dei più forti attaccanti della storia del calcio. Gol segnati a grappoli, giocate meravigliose e spettacolo. Romario ossessionato dal gol, Ronaldo semplicemente un extraterrestre. Eppure, sono riusciti a giocare poco, troppo poco in coppia. Ronaldo, classe 76, era presente, seppur giovanissimo, nella rosa del Brasile che vinse il Mondiale del 94 in USA. Non giocò mai ma riuscì ad ammirare da vicino le gesta di Romario, il vero trascinatore di quella squadra. Il “Baixinho”, in quel periodo, era senza dubbi il centravanti più forte e decisivo del mondo. Era reduce da una stagione mostruosa col Barcellona e giocò una Coppa del Mondo da assoluto protagonista.

Poco dopo la vittoria del titolo mondiale, Romario iniziò ad avere problemi sia a livello di club che di nazionale. L’esplosione successiva di Ronaldo, inoltre, sembrò tagliarlo fuori dai giochi della Selecao, complice anche il difficilissimo carattere. Luis Nazario da Lima, per tutti Ronaldo, stava ricalcando la sua carriera, riuscendo a fare addirittura meglio. Prima il devastante impatto europeo con il PSV, poi le eroiche gesta al Barcellona, proprio come Romario, anzi, più di Romario. E per un egocentrico più unico che raro come il centravanti classe 66, questo era un affronto difficile da digerire. Per questo, qualcuno, in Brasile, si era messo in mente che quei due non avrebbero mai potuto coesistere. Il dubbio, più che legittimo, si trascinò fino al febbraio del 97, quando il CT Zagallo decise di provare per la prima volta, seppur in amichevole, la coppia Ro-Ro!

UN’INTESA IMMEDIATA, UN IMPATTO DEVASTANTE

La prima volta della Ro-Ro è a Goiana, in Brasile. Avversario di turno è la Polonia, in quegli anni compagine piuttosto modesta e palesemente vittima sacrificale di un Paese che sogna ad occhi aperti per quella nuovissima coppia offensiva. Romario manca dalla Nazionale addirittura da due anni e mezzo e nei giorni precedenti si parla praticamente solo di questo. I dubbi su come i due potranno coesistere, sia caratterialmente che tatticamente, sono tanti. Ci si sbizzarrisce sull’ipotizzare chi farà la prima punta e chi girerà attorno all’altro nel 4-3-1-2 di Zagallo. La tesi più accreditata, data anche l’età e la maggiore mobilità, è Che Ronaldo giri largo mentre il Baixinho si occupi degli ultimi 16-20 metri, il suo “mondo”.

Invece, fin dalle prime battute, è chiaro come sia esattamente l’opposto di quanto preventivato. Romario gioca quasi da rifinitore, lontanissimo dalla porta. Lui e Ronaldo, fin dalle prime battute, si cercano in modo ossessivo, quasi a voler dimostrare a tutto il Brasile che non solo possono giocare assieme, ma addirittura farlo alla grande. In più di un’occasione, Romario cerca la palla in profondità per Ronaldo e solo per centimetri, nel primo tempo, non arriva il gol. L’appuntamento è solo rimandato, perchè ad inizio ripresa Romario ha un’intuizione delle sue. C’è una punizione da 30 metri, lui si avvicina quatto quatto sulla palla mentre i polacchi protestano. Nessuno si è messo davanti alla sfera, lui batte a sorpresa e innesca Ronaldo, che  l’ha capito al volo. Sinistro del Fenomeno e rete.

Da specificare come la Selecao stesse già conducendo 2-0 grazie alla doppietta di Giovanni, il trequartista della squadra, siglata nel corso del primo tempo. Successivamente, si noterà più volte come Romario desideri segnare a sua volta e iniziare ad avanzare la propria posizione. Si avvina a Ronaldo e gli dice chiaramente “Dammela una palla però”. Si divorerà un gol fatto su splendido passaggio di Cafù ma alla fine risulterà nuovamente determinante. Ancora una volta nei passi di assist-man, illuminando Ronaldo per il bellissimo gol del 4-2 finale. Inoltre, la più bella giocata del tandem, una splendida rabona di Romario per il compagno, verrà vanificata per fuorigioco (Clicca QUI per un video della gara)

LA RO RO SEMPRE PIU’ LETALE

La prima esibizione della Ro-Ro è andata decisamente bene eppure in molti sono ancora perplessi. Secondo l’opinione comune in Brasile, per poter funzionare, c’è bisogno che uno dei due si sacrifichi, snaturando le proprie caratteristiche. E, conoscendo i due calciatori, nessuno dei due accetterà mai il ruolo da comprimario. Ma non hanno capito che i due hanno fatto solo le prove generali. Si sono annusati, si sono studiati…e si sono piaciuti. Da lì in poi, mostreranno un qualcosa che raramente si è vista e si vedrà su un campo di calcio. La prima vittima è il Cile, in un’amichevole di inizio giugno, in preparazione ai tanti tornei che la Selecao deve affrontare. Finisce 4-0 con doppietta di Ronaldo e doppietta di Romario.

I due, partita dopo partita, iniziano a trasformare in realtà quella che poteva sembrare un’utopia. Entrambi  prime punte, entrambi finalizzatori e accentratori di gioco e di immagine. Ronaldo decisamente poco interessato alla fase difensiva, Romario ancor meno. Eppure, quando entrano in possesso di palla, riescono a regalare magie, duetti sinfonici di una melodia straordinaria. Si prendono le loro pause, com’è nel loro stile. A volte sembrano sparire entrambi dal match, qualche volta riappare uno, poi l’altro. Si dividono i compiti, gravitando a turno più lontano dall’area di rigore. Ma quando poi decidono di accendersi, non ce n’è per nessuno. Veloci, tecnici, furbi, irridenti nei confronti dell’avversario.

Le avversarie cadono una a uno, segnano praticamente a ogni partita nelle seguenti amichevoli contro Messico e Norvegia, per arrivare al Torneo di Francia. Si tratta di un quadrangolare con Brasile, Inghilterra, Francia e la nostra Italia. Lo scopo è quello di preparare il Mondiale, in scena proprio in terra transalpina un anno dopo. Stavolta nessuno può attribuire i loro meriti alla  modestia degli avversari, visto che di fronte a loro vi sono le migliori compagini del mondo. La Ro-Ro regala spettacolo anche se non riesce a far vincere il torneo al Brasile, arrivato secondo alle spalle dell’Inghilterra.

LA COPA AMERICA 97 IN BOLIVIA

Il successivo impegno, porta la Selecao a giocare la Copa America, che si disputa in Bolivia. Le condizioni sono a volte proibitive, visto che molte sfide si giocano in altura, nel terribile impianto di La Paz. Qui la diversa pressione dell’area dà la sensazione che l’ossigeno venga meno e che le gambe siano più pesanti. Molte delle partecipanti soffrono terribilmente e in tutto questo ci sguazza a nozze la Bolivia, padrona di casa. Approfittando delle condizioni favorevoli, del tifo incessante dei propri sostenitori e di una rosa comunque valida, si spinge fino alla finalissima.

Dove, guarda casa, trova proprio il Brasile del CT Zagallo. Una squadra fenomenale, che ha deciso di non ignorare minimamente la competizione, come fatto altre volte in passato e come farà in futuro. Il tecnico ha portato i migliori e i risultati si sono visti. La coppia Romario e Ronaldo è stata devastante, aiutando la Selecao a vincere tutti gli incontri disputati e illuminata dalle magie di quel genio di trequartista che è Djalminha. In semifinale arriva addirittura un 7-0 ai danni del Perù ma in questa gara Romario, autore di una doppietta, si infortuna. Il Baixinho è costretto a saltare la finalissima contro la Bolivia, sostituito da Edmundo.

Proprio O’Animal sbloccherà la contesa. Pari boliviano con Erwin Sanchez su papera di Taffarel, poi ecco la rete di Ronaldo. Finirà 3-1 e la Coppa andrà al Brasile. Solo l’exploit di Luis Hernandez, centravanti del Messico, priverà Ronaldo del titolo di capocannoniere. Il Fenomeno si piazzerà secondo, mentre Romario sarà alle sue spalle al terzo posto. Ma la lunga stagione di calcio internazionale non è ancora finita e la mitica Ro-Ro vola a Riyad, in Arabia Saudita, per la Confederation Cup 97.di dicembre. (Clicca QUI per un video con i gol del Brasile alla Copa America in Bolivia)

LA CONFEDERATION CUP 97, L’ESALTAZIONE DELLA COPPIA ROMARIO & RONALDO

Il Brasile che atterra in Arabia Saudita è, a grandi linee, lo stesso che ha vinto la Copa America in Bolivia. Anche in questo caso, Mario Zagallo ha portato l’artiglieria pesante, con qualche piccolo cambio. Ma i big sono praticamente tutti presenti: Cafù, Aldai, Roberto Carlos, il capitano Dunga, Denilson, Rivaldo e soprattutto la Ro-Ro. E attenzione, perchè la Confederation Cup sarà il punto più alto che i due toccheranno insieme. Ormai si trovano a occhi chiusi, è una coppia che fa sognare. Basti pensare che Ronaldo è stato già acquistato dall’Inter e Moratti, da sempre grande ammiratore anche del Baixinho, nel corso del tempo farà più di un pensiero per portarlo in nerazzurro e riformare il tandem.

La fase a gironi vede stranamente il Fenomeno a digiuno ma il Brasile non ne risente perchè Romario è in forma strepitosa. All’esordio regola i padroni di casa dell’Arabia con una doppietta mentre con il Messico apre le marcature nella vittoria per 3-2. Nel mezzo, arriva un pareggio a reti inviolate contro l’Australia ma con Romario lasciato a riposo e Ronaldo a risparmio energetico. In semifinale, la Selecao affronta la sorprendente Repubblica Ceca, semifinalista un anno prima a Euro 96. I brasiliano vincono 2-0 e i gol, guarda caso, portano la firma della Ro-Ro nel corso della ripresa.

Nell’ultimo atto, il Brasile affronta nuovamente l’Australia, che l’aveva fermato nella fase a gironi. Ma stavolta la Ro-Ro è regolarmente in campo e non ha pietà per i canguri. Non c’è partita, è un 6-0 devastante. Indovinate chi sono i marcatori? Ronaldo con una tripletta e Romario con un’altra tripletta. Semplicemente illegali, mostruosi. Romario è capocannoniere del torneo con 7 reti, il Fenomeno si ferma a 5. Il loro compagno Denilson, l’uomo delle biciclette, prende invece il premio come miglior giocatore del torneo. A meno di un anno dal Mondiale, il Brasile gongola e spaventa tutte le avversarie con un 1997 di successi e di calcio spettacolo. (clicca QUI per un video con tutti i gol della Confederation Cup 97)

L’EPILOGO TROPPO AFFRETTATO DELLA RO-RO

Ad inizio 1998, la Selecao è invitata ad un altro trofeo, la Gold Cup. Il torneo, riservato alle squadre del centro america, prevede l’invito di alcune selezioni esterne e tocca proprio ai brasiliani in questa edizione. Un invito che non rappresenta una novità, cosa che invece è dettata dal fatto che, al contrario di altre occasioni, il Brasile porta gran parte dei titolari. Non vi è però Ronaldo, rimasto a incantare la serie A con la maglia dell’Inter. C’è, invece, Romario a reggere quasi tutto il peso offensivo dei verdeoro, assieme a O’Animal Edmundo. Non sarà una Gold Cup esaltante quella degli uomini di Zagallo, che verranno fermati dagli USA in semifinale.

La vittoria nella finalina contro la Giamaica renderà agrodolce la spedizione, con Romario che sarà il miglior marcatore della squadra con tre reti, alle spalle dei capocannonieri Wanchope e Luis Hernandez (si, ancora lui!) Un mese dopo, il Brasile si ritrova per un paio di amichevoli ed è la nuova occasione per testare la Ro-Ro. Purtroppo, sarà l’ultima volta della coppia formata da Ronaldo e Romario. Il Baixinho, infatti, non è al meglio della condizione e poco dopo si infortuna. Non è un problema grave ma mette in dubbio la sua partecipazione alla Coppa del Mondo. L’asso brasiliano, tornato al Flamengo dopo la poco felice esperienza al Valencia, recupera in tempo la condizione.

Zagallo, tuttavia, che mai l’ha davvero sopportato, ne approfitta e lo esclude dalla lista dei convocati, preferendo un centrocampista in più come il futuro romanista Emerson. In attacco, insieme a Ronaldo, in Francia ci sarà Bebeto. Romario, invece, non la prende affatto bene. Pochi mesi dopo aprirà un locale e metterà la caricatura di Zagallo (seduto su un cesso) davanti alla porte delle toilette. La Ro-Ro, in un anno solare insieme, ha messo a segno la mostruosa cifra di 34 gol!!!

LA NUOVA DELUSIONE DI ROMARIO E LA RINASCITA DI RONALDO

La Ro-Ro non la rivedremo mai più, anche se una possibilità si aprirà in vista del Mondiale 2002. Il Fenomeno Ronaldo ha subito l’ennesimo infortunio devastante al tendine rotuleo. La sua carriera è a rischio, non ci sono certezze sui tempi di recupero. E a risentirne, ovviamente, è anche il Brasile. La Selecao, affidata a Emerson Leao (e poco dopo a Scolari) sta faticando tremendamente nelle qualificazioni al successivo mondiale. Anzi, possiamo tranquillamente dire che è quasi con un piede fuori e ha problemi in ogni zona del campo, specialmente in attacco.

Chiunque viene provato, riesce a far pesantemente rimpiangere il Fenomeno. Così, Emerson Leao, si vede quasi costretto a richiamare Romario. E’ l’unico che può compiere il miracolo, ci è già riuscito nel 93 quando fu richiamato a furor di popolo e si caricò la squadra sulle spalle. Il Baixinho, arroganza e petto in fuori, accetta. Torna in campo contro la Bolivia e fa tripletta nel 5-0. Pochi giorni dopo ne fa 4 nel 6-0 al Venezuela. Si, avete capito bene, a 34 anni, dopo l’ennesima esclusione, torna e fa 7 gol in 2 partite. E continua così fino a qualificazione ottenuta, segnando con una continuità spaventosa anche dopo l’avvento di Scolari in panchina.

Per il Mondiale sembra ormai certo che al rientrante Ronaldo sarà affiancato proprio Romario per ricreare la spaventosa Ro-Ro. Ma Scolari è di un altro avviso. Sa che Romario gli ha fornito la qualificazione su un vassoio ma anche che per il mondiale asiatico ha altre idee. Vuole puntare tutto su Ronaldo e sa bene che il ragazzo non è al meglio. Non può garantire grande movimento e va sollevato da tutti i compiti difensivi. Piazza alle sue spalle Rivaldo e Ronaldinho nel 3-4-2-1.

Romario potrebbe anche essere chiamato come alternativa ma non lo accetterebbe e metterebbe pressione al Fenomeno, soprattutto qualora non fosse al top nelle prime partite. Romario viene escluso e chiaramente non la prende bene, sentendosi sfruttato e poi scaricato. Scolari vincerà poi il Mondiale, Ronaldo sarà il trascinato e riconquisterà il Pallone d’Oro. Il Baixinho, invece, giocherà un ultimo match di addio alla Nazionale nel 2005 contro la Guatemala, a 39 anni, ovviamente segnando!

LEGGI ANCHE: IL MISTERO DEL SOSIA DI ROMARIO CHE TERRORIZZO’ I COMMERCIANTI DI RIO DE JANEIRO!