Italia-Spagna 1988, la zampata di Vialli che stese le furie rosse

Italia-Spagna 1988

Italia-Spagna e il déja-vu di Vialli e Mancini

Mentre l’arbitro Brych fischiava la fine di Italia-Spagna e iniziava la festa degli azzurri approdati in finale ad Euro 2020, due pilastri dello staff tecnico della Nazionale, avranno probabilmente avuto un déja-vu. La loro memoria sarà per un attimo tornata al lontano 1988, quando furono protagonisti di una bella vittoria proprio contro gli avversari di ieri. Parliamo ovviamente di Roberto Mancini e soprattutto Gianluca Vialli che in quell’estate 1988 fece un bello scherzetto agli spagnoli.

Quando Vialli domò le furie rosse

Era il 14 luglio quando l’Italia affrontava la Spagna seconda gara della fase a gironi degli Europei ’88 per gli azzurri. I ragazzi di Azeglio Vicini avevano esordito con un pareggio contro i padroni di casa della Germania Ovest e la partita contro gli spagnoli rappresentava una rivincita per la finale dell’Europeo Under-21 persa due anni prima proprio contro la Spagna. La Spagna di Butragueño, Sanchís, Martin Vasquez Pardeza. Tanto talento in  campo tra le due squadre, ma fu l’Italia a fare la partita, anche se le mancava solo il gol. In difesa però il giovanissimo Maldini giocava una partita sontuosa annullando praticamente Michel in marcatura. Mancava solo il gol, ma come cantava un tormentone di quell’estate, don’t worry be happy. Gli azzurri presero alla lettera quelle parole e dopo tanti tentativi infruttuosi chi poteva togliere le castagne dal fuoco, se non Vialli? Fu proprio l’attaccante della Sampdoria a sbloccare l’incontro a venti dalla fine. Cross di Ancelotti e velo di Altobelli per il bomber doriano che non lasciò scampo con un diagonale sinistro a Zubizarreta. Italia-Spagna 1-0.

La storia si è ripetuta trentatré anni dopo, anche se con un finale più sofferto..

Con quel risultato l’Italia della premiata ditta Vialli-Mancini ottenne le semifinali di Euro ’88 dove il sogno europeo si spezzò per mano della temibile Unione Sovietica. trentatré anni dopo, la storia si è ripetuta e stavolta Italia-Spagna è valsa una finale. I gemelli del gol (oggi in altre vesti) sognano di portare a termine l’impresa soltanto sfiorata in quell’estate dell’88 in un luogo che segnò l’inizio della fine della loro magica avventura alla Sampdoria 29 anni fa. Vedremo se ci riusciranno…

FOTO: Alla Faccia del Calcio Twitter.

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