Il primo e unico titolo del Belgio alle Olimpiadi del 1920

Belgio Olimpiadi 1920 Sorry! You are blocked from seeing ads

Il Belgio e il suo unico titolo calcistico

Domani sera il Belgio si giocherà la finale per il 3° e 4° posto di Nations League contro l’Italia. L’ennesima beffa per una nazionale che da diversi anni è in cima al ranking FIFA, pur non essendo ancora a vincere alcun trofeo, nonostante i tanti campioni che vanta nella propria rosa. I Diavoli Rossi, infatti, non  vincono alcun titolo calcistico da ormai più di cento anni. Un trofeo anche molto discusso.

Il Belgio e il Torneo Olimpico di calcio ad Anversa 1920

L’ultima volta che la nazionale belga riuscì a conquistare un trofeo, infatti, era il lontano 1920. Era l’anno delle Olimpiadi che, guarda caso, si disputavano proprio ad Anversa in Belgio. Erano i primi Giochi Olimpici dopo gli orrori della Prima Guerra Mondiale. Orrori la cui eco si sentiva ancora, sfociando in un nazionalismo strisciante che si manifestava anche nello sport. Un  fulgido esempio venne proprio dal Torneo Olimpico di calcio di quell’edizione delle Olimpiadi. Un torneo che si svolse dal 28 agosto al 5 settembre 1920 ma che, già ancor prima di iniziare, ebbe un prologo alquanto infuocato fuori dal campo. Verso la fine del 1919, infatti, le federazioni britanniche presentarono alla FIFA una petizione per bandire dai tornei internazionali le nazioni che avevano causato il primo conflitto mondiale (Austria, Ungheria Germania) e le nazioni che avessero accettato di giocare contro di esse. La proposta britannica fu rigettata, nonostante l’appoggio del Belgio, insieme a Francia Lussemburgo. Ad opporsi furono i paesi scandinavi, i Paesi Bassi, la Svizzera e soprattutto gli Stati Uniti. Per tutta risposta, le nazioni britanniche uscirono dalla FIFA, nonostante la Gran Bretagna si iscrisse comunque al torneo dei cinque cerchi provocando l’opposizione degli Stati Uniti non essendo la Gran Bretagna affiliata ad una federazione. In questo clima andava in scena il Torneo Olimpico ad Anversa 1920.

La controversa finale con l’abbandono della Cecoslovacchia

Un torneo che partì con risultati roboanti come il 9-0 della Svezia alla Grecia, la clamorosa eliminazione del Regno Unito (sconfitto dalla Norvegia) e il 7-0 della Cecoslovacchia alla Jugoslavia. Fu proprio la neonata Cecoslovacchia ad arrivare in finale contro i padroni di casa del Belgio. Una partita che si preannunciava infuocata. I tifosi belgi infatti erano estremamente infiammati e anche la stampa locale ci mise del suo, accusando erroneamente i cecoslovacchi di essere tra le nazioni che scatenarono la Prima Guerra Mondiale. La realtà era ovviamente diversa e la Cecoslovacchia fu vittima del giogo dell’Impero Austro-Ungarico. Con queste premesse andava in scena la finale olimpica più controversa nella storia del calcio. Ad arbitrare la contesa, il sessantacinquenne inglese John Lewis. Direttore di gara alquanto nell’occhio del ciclone. Prima concesse un rigore ai belgi, ignorando però una evidente carica sul portiere cecoslovacco. Poi chiuse più di un occhio di fronte a diversi interventi ruvidi tra le due squadre. Ma il peggio doveva ancora venire. A sei minuti dalla fine del primo tempo, espulse il terzino ceco Steiner autore di un fallo sul belga Copee. Il capitano dei cecoslovacchi Kada decise di abbandonare il campo in segno di protesta, seguito dai suoi compagni di squadra. In realtà però gli ospiti si erano contraddistinti per il loro gioco duro anche nelle precedenti gare. Fatto sta che dopo l’abbandono dei giocatori cecoslovacchi si scatenò il caos. I giocatori belgi furono proclamati vincitori del torneo, mentre la Cecoslovacchia fu squalificata. Fu la prima e unica volta che il Belgio vinse un torneo di calcio. E rimarrà uno dei tornei più controversi nella storia.

FOTO: Uomo nel Pallone Twitter.

È uscito il libro di Football Story “Frammenti di calcio”! clicca QUI per ordinarlo! 

Leggi anche: Italia-Spagna, l’ultima partita giocata durante la Seconda Guerra Mondiale

error: Content is protected !!