Emerson e quell’assurdo infortunio che gli fece saltare i Mondiali 2002

L’incredibile infortunio di Emerson che gli fece saltare i Mondiali del 2002.

Emerson

Emerson e il suo grande rimpianto dei Mondiali del 2002

Nel 2002 il Brasile conquistò il suo quinto titolo Mondiale nella spedizione nippo-coreana. Lo fece però senza uno dei suoi uomini simbolo, ovvero Emerson Ferreira da Rosa. L’allora centrocampista della Roma era stato designato addirittura capitano di quella Seleçao ma fu costretto ad abbandonare il gruppo ancor prima che la spedizione ebbe inizio. E ciò per un infortunio davvero assurdo, occorsogli nel ritiro brasiliano. Ecco cosa accadde.

Quando il Puma si ruppe una spalla improvvisandosi portiere

Il 3 giugno 2002 era in programma la gara tra Brasile Turchia, esordio dei carioca nel torneo iridato di quell’anno. L’atmosfera nel ritiro brasiliano era come da tradizione molto rilassata e lo dimostrò anche il clima dell’allenamento della vigilia del match a Ulsan. I giocatori della Seleçao, guidati dal CT Luiz Felipe Scolari, si divertivano e scherzavano e in testa ad essi c’era il capitano Emerson. Il centrocampista allora in forza alla Roma, nel corso di una partitella ebbe la stravagante idea di improvvisarsi portiere. Così il “Puma” si mise i guantoni e iniziò a divertirsi parando i tiri dei suoi illustri compagni di squadra. Un’idea scherzosa che però si rivelò fatale. Ad un certo punto, infatti, il giocatore tuffandosi sentì un dolore ad una spalla rimanendo a terra. I suoi compagni di squadra non si resero conto inizialmente che non si trattava di uno scherzo. Il capitano della rappresentativa brasiliana si era fatto davvero male, tanto da dover abbandonare la sessione di allenamento. Qualche ora dopo arrivò il responso medico, tanto doloroso quanto assurdo. Rottura della spalla e Mondiali finiti ancora prima di iniziare per il brasiliano.

Emerson e quell’infortunio che fece infuriare Capello e gli fece saltare il Mondiale

Il giorno dopo, Emerson dovette guardare la partita contro al Turchia (vinta 2-1 dal Brasile) da spettatore. A prendere la sua fascia da capitano fu Cafu, mentre il suo posto tra i convocati della selezione verde-oro andò al giovane Ricardinho. Il tutto per uno stupido infortunio che il giocatore spiegò così: «È uno dei giorni peggiori della mia vita. Non mi è rimasto che fare il tifo, visto che in campo non posso più aiutare i miei compagni. Scolari aveva chiesto chi poteva giocare in porta nel caso di un’ emergenza durante la partita e io mi sono fatto avanti…». Un infortunio che fece infuriare anche Fabio Capello, suo allenatore alla Roma, presente in Giappone e Corea da addetto ai lavori, il quale espresse la sua amarezza per quell’incidente fantozziano che lo privò per alcuni mesi di uno dei suoi giocatori più importanti. Al “Puma” così non rimase che godersi il trionfo della sua squadra da casa con il compagno di squadra Cafu ad alzare la Coppa del Mondo al suo posto. Una beffa decisamente dolceamara.

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