Brasile-Romania del 2011: l’ultima gara in carriera di Ronaldo il Fenomeno!

Ronaldo Brasile Romania

Il 7 giugno del 2011, a San Paolo, Ronaldo il Fenomeno ha giocato la sua ultima partita in carriera, prendendo parte all’amichevole tra il Brasile e la Romania. Il centravanti, visibilmente fuori condizione, ha disputato gli ultimi 15 minuti del primo tempo.

RONALDO E LA CONVOCAZIONE PREMIO PER BRASILE-ROMANIA

Nell’estate del 2011 il Brasile, allenato dal CT Mano Menezes, ha in programma di partecipare alla Copa America, chiaramente con l’intento di vincere la competizione. La Selecao, per preparare l’evento, disputerà due gare amichevoli. La prima, datata 4 giugno, li vede opposti all’Olanda, in una sfida dal nobile fascino. Terminerà 0-0, mettendo a nudo i problemi realizzativi della squadra sudamericana, già piuttosto evidenti nelle precedenti uscite. D’altronde, ormai da qualche tempo, manca un vero centravanti. Un’anomalia incredibile per una Nazionale che, appena pochi anni prima, poteva contare su elementi come Romario, Ronaldo o Adriano. I sostituti, Fred in primis, appaiono del tutto inadeguati e non riescono a non far rimpiangere i campioni citati precedentemente.

Tuttavia, nel mirino dell’intero Paese, più che l’affascinante gara con l’Olanda, c’è la seguente amichevole, che si disputa il 7 giugno a San Paolo contro la Romania. Il motivo? Semplice, la Federazione brasiliana, con l’ovvio assenso del CT, ha deciso di omaggiare uno dei più grandi calciatori della storia, per l’appunto Ronaldo. Il Fenomeno, ormai quasi 35enne, ha già annunciato da tempo il ritiro. Colpa di un fisico ormai logorato da innumerevoli infortuni, per lo più alle ginocchia. L’ultimo, di appena un paio di anni prima, ha rappresentato la definitiva pietra tombale sulla sua carriera e sulla sua avventura al Corinthians, fino a quel momento ricca di gol e di soddisfazioni. E poi, quel problema alla tiroide, ormai sempre più fuori controllo e che lo ha portato ad avere un aumento di peso notevole. Insomma, Ronaldo sa di non essere in condizione ma non può assolutamente mancare per l’amichevole tra Brasile e Romania e nelle settimane prima intensifica la sua preparazione!

UNA SERATA GELIDA E LA PANCHINA INIZIALE DEL FENOMENO

Allenamenti personalizzati e dieta ferrea. Sono questi i due elementi sui quali Ronaldo fa leva per non farsi trovare impreparato alla sua gara di addio. Nonostante l’impegno, però, il Fenomeno non riesce a raggiungere grandi traguardi e fin dal primo allenamento in gruppo, con la Selecao, si accorge di essere in notevole ritardo. Anche se tutti coloro che gli stanno accanto, da Maicon a Lucio, da Robinho fino a Neymar, prestano attenzione a non entrargli duramente, l’attaccante esce dal campo stritolato dai dolori. Per un attimo pensa di mollare, poi capisce che, in ogni caso, sarà l’ultima apparizione della carriera e chiede ai medici di riempirlo di antidolorifici, a costo di venir beccato al doping. Assieme a Menezes, dopo aver verificato la sua scadenze forma fisica, Ronaldo decide di scendere in campo soltanto per una manciata di minuti.

Il 7 giugno a San Paolo c’è un freddo tremendo. Tira vento, è pieno inverno e si registra una delle giornate più gelide dell’anno. Per questo motivo lo Stadio Pacaembu non registra il tutto esaurito, pur al fronte di circa 31 mila biglietti venduti. I coraggiosi presenti sfidano le condizioni meteo poco incoraggianti per dare un ultimo saluto al proprio campione. La gara ha un copione piuttosto chiaro fin dalle prime battute. La Romania ha poche motivazioni e bada soprattutto a tenere dignitosamente il campo mentre il Brasile prova a fare la partita ma senza svenarsi. I verdeoro, nonostante tutto, riescono a passare in vantaggio piuttosto rapidamente proprio col centravanti Fred, che al 21′ raccoglie un passaggio di Neymar e fredda Tatarusanu. Ma l’attenzione del pubblico, ormai da qualche minuto, è tutta per Ronaldo, che nel frattempo si sta scaldando nell’adiacente campo di calcio a 5 ed è pronto a fare il suo ingresso nell’amichevole tra Brasile e Romania!

I 15 MINUTI IN CAMPO DI RONALDO

Al 31′ il direttore di gara, l’argentino Sergio Pezzotta, ferma il gioco e ordina di procedere con il cambio richiesto dalla panchina verdeoro. Fuori Fred, che nonostante il gol è stato fischiato per quasi tutto il tempo, e dentro Ronaldo. Un Ronaldo visibilmente fuori forma, ingrassato, in affanno ma pur sempre quell’immenso campione capace di realizzare ben 62 gol in Nazionale. Al fianco di uno dei suoi eredi, più come figura che come posizione in campo, ossia Neymar, il fuoriclasse tenta di lasciare il segno. Ha una voglia matta di fare gol e tutti i compagni attorno provano a servirlo. Nei 15 minuti trascorsi in campo, si conteranno ben 3 palle gol nitide. La più clamorosa, appena dopo il suo ingresso, vedrà Ronaldo a tu per tu col portiere della Romania Tatarusanu, ma il suo tiro sarà bloccato dall’estremo difensore e il raddoppio del Brasile non si concretizzerà.

Successivamente, Ronaldo si fa nuovamente ipnotizzare dal numero 1 rumeno, mentre nella terza occasione, dopo essersi liberato bene, calcia ampiamente a lato. Al fischio dell’arbitro Pezzotti, che decreta la fine del primo tempo, entrano in campo anche Ronald e Alexandre, i due figli del Fenomeno. Assieme a lui, compiono il giro di campo con il pubblico che regala al centravanti l’ultima, meritatissima, standing ovation. Viene sparata a tutto volume anche una canzone rap, scritta appositamente per l’occasione dal cantante Marcelo D2. Lo stesso Ronaldo, visibilmente commosso, prende il microfono e pronuncia un veloce discorso, prima di rientrare negli spogliatoi. Il secondo tempo regalerà pochissime emozioni e la partita rimarrà inchiodata sul punteggio di 1-0. Una delle tante amichevoli annuali, che sarebbe stata destinata a passare inosservata se non fosse coincisa con l’addio ufficiale al calcio di uno dei più grandi e sfortunati calciatori della storia!

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