Varela e Ghiggia, gli eroi del Maracanazo

Settant’anni fa il Maracanazo: l’impresa calcistica per antonomasia

16 luglio 1950: il giorno del Maracanazo. Una partita che sarebbe passata alla storia con il nome di Maracanazo. Simbolo di disfatta assoluta per i brasiliani, simbolo di impresa storica per gli uruguaiani. A settant’anni da quella partita vogliamo ricordare due protagonisti di quella momento di calcio memorabile per l’Uruguay: il capitano Obdulio Varela Alcides Ghiggia, autore del gol decisivo per la Celeste.

Obdulio Varela e Alcides Ghiggia: due protagonisti di un’incredibile storia di calcio

Quella memorabile pagina di calcio, infatti, non sarebbe stata possibile senza due giocatori chiave. Gli uruguagi Varela e Ghiggia. Il primo era il capitano di quella squadra, il secondo era invece il più rappresentativo insieme a Pepe Schiaffino (entrambi non a caso giocheranno in Italia). Due personaggi chiave in questa storia, a cui il destino riservò traiettorie completamente diverse.

Varela, il capitano simbolo della Garra Charrúa

Quel giorno l’Uruguay era considerato la vittima sacrificale al cospetto del Brasile padrone di casa. Lo pensano tutti, tranne Varela il capitano. Ancor prima di scendere in campo, Obdulio chiama a raccolta i suoi compagni di squadra e dice loro una frase destinata a rimanere nella storia:«¡Los de afuera son de palo! (“Quelli là fuori non esistono)». Quelli, sono gli oltre 100 mila tifosi brasiliani sugli spalti del Maracanà che si preparano alla grande festa. Una festa che sembra concretizzarsi dopo 78 secondi nel secondo tempo con il gol brasiliano di Friaça. Qui però sale in cattedra l’astuzia di capitan Varela. Prende il pallone sottobraccio ritardando la ripresa del gioco, poi protesta lungamente con l’arbitro inglese Reader  per un possibile fuorigioco. I tifosi e i calciatori del Brasile in campo iniziano a perdere brillantezza e lucidità.

Ghiggia, l’uomo che zittì il Maracanà

E qui entra in scena l’altro protagonista Ghiggia. Al 66′ l’ala destra del Peñarol serve il suo compagno Schiaffino che trafigge Barbosa per l’1-1. Passano altri tredici minuti e sempre Ghiggia raccoglie un servizio di Pérez, ma invece di crossare in area dove ci sono tre compagni di squadra, calcia direttamente in rete ingannando il portiere brasiliano. 2-1, il Maracanazo è compiuto. L’Uruguay è Campione del Mondo per la seconda volta, contro ogni pronostico. Alcides, che dopo la partita venne aggredito da alcuni tifosi brasiliani, sarà ricordato come l’unico uomo insieme a Frank Sinatra Giovanni Paolo II ad aver zittito il Maracanà. Morirà ad 88 anni nel 2015, lo stesso giorno di quella finale. Varela invece, dopo la gara va in giro per Rio de Janeiro a consolare i tifosi carioca offrendo loro da bere. A differenza di Ghiggia, però, vivrà quasi sempre in povertà anche se l’Uruguay gli tributerà un funerale di Stato dopo la sua morte.

FOTO: Dio è del Boca Twitter.

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