Quando il mondo scoprì Miroslav Klose, il re dei bomber dei Mondiali

L’esordio di Miroslav Klose ai Mondiali del 2002 con la nazionale tedesca.

Miroslav Klose

1 giugno 2002: il mondo scopre il talento di Miroslav Klose

Un altro momento memorabile dei Mondiali di Corea del Sud e Giappone avvenne il 1° giugno 2002. Quel giorno il mondo scoprì il talento di Miroslav Klose, uno dei centravanti più forti dell’ultimo ventennio partorito dal calcio tedesco. Un attaccante all’epoca semisconosciuto al quale bastò la prima partita con la sua nazionale nella Coppa del Mondo per mostrare di che pasta era fatto.

La goleada della Germania all’Arabia Saudita ai Mondiali del 2002 con lo show di Klose

Quel giorno, il secondo giorno dei Mondiali nippo-coreani, il calendario prevedeva l’esordio della Germania nella prima gara del girone E contro l’Arabia Saudita. Una gara dal pronostico quasi scontato alla vigilia. Nessuno però si aspettava un debutto così roboante dei tedeschi e soprattutto non si aspettava una prova superba da un attaccante in quel momento semisconosciuto, ma che in quel Mondiale e anche in quelli successivi farà parlare molto di sé. Miroslav Klose fu infatti il mattatore di quella serata nell’impianto giapponese del Sapporo Dome (quando in Italia era ora di pranzo). Quella sera a Sapporo il mondo ammirò le gesta di un attaccante classe 1978 di origine polacca che annientò i modesti sauditi. Klose sfoderò le sue doti da ariete con una spettacolare tripletta segnata tutta di testa. Il primo gol dopo venti minuti a cui seguì il bis cinque minuti dopo. Nella ripresa, la terza rete sempre di testa a venti minuti dalla fine. Una tripletta alla quale si aggiunsero i gol di Ballack, Jancker, Linke, Bierhoff Schneider per un clamoroso 8-0 rifilato dalla squadra di Rudi Völler ai malcapitati sauditi. Gli appassionati di calcio avevano scoperto le terribili incornate di Miro Klose, sugellate dalle sue spettacolari capriole per festeggiare i suoi gol.

Miroslav Klose, il re dei bomber nella Coppa del Mondo

Quella tripletta contro l’Arabia Saudita segnò l’inizio di un Mondiale strepitoso per Miroslav Klose che mise poi  a segno altri due gol nelle successiva gare, trascinando la sua Germania fino alla finale. Sulla strada dei tedeschi capitò il Brasile di Ronaldo il fenomeno che tolse alla rappresentativa teutonica di vincere la Coppa del Mondo  e Klose la possibilità di aggiudicarsi la Scarpa d’Oro. L’attaccante di origini polacche chiuse con cinque reti la rassegna iridata alle spalle proprio del fenomeno brasiliano. Per vincere la Scarpa d’Oro dovette attendere l’edizione successiva dei Mondiali giocata in casa. Non riuscì però a portare a casa l’ambita Coppa sfuggita in semifinale per mano dell’Italia. Il sogno si realizzò come sappiamo alla sua ultima apparizione ai Campionati del Mondo in Brasile nel 2014, quando Miro alzò la coppa al cielo da re dei bomber nella storia dei Mondiali con ben 16 reti in quattro edizioni disputate. Un bottino conquistato a colpi di testa e capriole.

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