Quando Beckenbauer propose una nuova regola per cambiare il calcio

Beckenbauer nuova regola

Durante i mondiali del 90, peraltro vinti, l’allora CT della Germania Franz Beckenbauer propose una nuova regola che avrebbe cambiato per sempre il gioco del calcio. L’idea del tedesco fu però rispedita immediatamente al mittente.

FRANZ BECKENBAUER E L’IDEA DI UNA NUOVA REGOLA

Da calciatore è stato uno dei difensori più forti della storia. Tantissimi titoli vinti e un’epica presenza con un braccio fasciato durante la semifinale del 70, persa 4-3 contro l’Italia. Appesi gli scarpini al chiodo, Franz Beckenbauer è divenuto un buon allenatore ma soprattutto un ottimo dirigente, per lo più del suo Bayern Monaco.  Subito dopo il ritiro, fu nominato CT della Germania. Incarico che ricoprì dal 1984 al 1990, arrivando secondo al Mondiale messicano e vincendo quello italiano. Proprio dopo il successo a Italia 90, nella finale contro l’Argentina finita 1-0, si dimise dall’incarico.

Sempre durante il suddetto Mondiale, Beckenbauer fece molto parlare di sè per una nuova regola da lui proposta, che avrebbe cambiato per sempre il mondo del calcio. L’intuizione gli venne durante la gara degli ottavi di finale tra la sua Germania e l’Olanda. Una sfida molto sentita tra due compagini che hanno sempre avuto una grossa rivalità nella loro storia. In campo, tra l’altro, c’era una vera e propria sfilata di campioni con i vari Voller, Klinsmann, Matthaus, Van Basten, Rijkaard e Gullit. Praticamente tutti protagonisti della nostra Serie A, al tempo probabilmente il campionato più importante al mondo.

L’INTUIZIONE DI KAISER FRANZ

I primi minuti della sfida tra Germania e Olanda furono caratterizzati dal tatticismo e dall’agonismo. Una partita bloccata e con poche emozioni. Dopo 22 minuti, però, un episodio condizionò pesantemente la sfida. Il fortissimo mediano del Milan, Frank Rijkaard fece una brutta entrata al centravanti Rudi Voller, in forza alla Roma. Il tedesco, evidentemente, si lasciò scappare qualche parola di troppo tant’è che il tulipano gli sputò in modo piuttosto vergognoso. L’episodio passò impunito per poco, perchè al seguente contrasto i due ripresero a litigare. Il Direttore di Gara, l’argentino Loustau, non ci pensò su due volte e sventolò il cartellino rosso a entrambi.

Con le squadre rimaste in dieci, improvvisamente, la sfida ruppe gli argini del tatticismo e della paura e divenne spettacolare.  I restanti 70 minuti furono una pura goduria, con  le due compagini che si sfidarono rispondendo colpo su colpo. Alla fine la vinse la Germania per 2-1 grazie alle reti di Klinsmann e Brehme nella ripresa. Inutile il gol della bandiera, firmato dal difensore olandese Koeman su calcio di rigore. Fu al termine della sfida che Kaiser Franz Beckenbauer lanciò la sua proposta di introdurre una nuova regola nel mondo del calcio. “Si gioca meglio in 10 rispetto che in 11” disse il tecnico tedesco, augurandosi anche la sua proposta fosse presa in considerazione dagli organi competenti.

Cosa che ovviamente non accadde, nonostante in passato si fossero espressi similarmente che due leggende della panchina come Nils Liedholm e Helenio Herrera. Addirittura, il CT della Colombia, Francisco Maturana, criticò aspramente l’idea di Beckenbauer, dicendo che lui, addirittura, avrebbe voluto giocare minimo in 12, così da poter schierare più calciatori possibili di quelli a disposizione. Anni dopo, anche un altro dei protagonisti di quella sera, Marco Van Basten, proverò a rivoluzionare il calcio con nuove proposte, per lo più folli. Per fortuna, tutte le possibili rivoluzioni furono rispedite al mittente!

Ecco il video con la sintesi dell’ottavo di finale in questione a Italia 90: GERMANIA – OLANDA 2-1

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