Il tragicomico rigore di Diana Ross all’inaugurazione di Usa ’94

Il tragicomico rigore sbagliato da Diana Ross alla cerimonia inaugurale di Usa ’94.

Usa ’94, i Mondiali che non interessavano agli americani

Tra i Mondiali più strani (a proposito di Qatar 2022) non si può non annoverare Usa ’94, il Mondiale americano voluto dall’ancora influente dell’ex Segretario di Stato Henry Kissinger. Un Mondiale segnato da tante novità, tanti record ma anche diverse situazioni al confine tra il surreale e il grottesco. Una di queste avvenne proprio in occasione nel fatidico momento della cerimonia inaugurale. Del resto, la più importante rassegna calcistica al mondo in un paese in cui il calcio era (ed è ancora oggi) uno sport minore non poteva che rappresentare di per sé una ironia.

La pomposa cerimonia inaugurale con Diana Ross

La quindicesima edizione della Coppa del Mondo prese il via il 17 giugno 1994 dal Soldier Field di Chicago Illinois, in un caldo pomeriggio. Gli americani, si sa, ci hanno sempre tenuto a fare le cose in grande e anche con il soccer tentarono di stupire il mondo con i loro effetti speciali. Anche se questa volta i risultati non furono granché. Tra palloncini, cheerleaders e atmosfera vagamente somigliante a quella del Superbowl, non mancò la popstar di turno chiamata ad intrattenere il pubblico allo stadio e davanti alla tv con la musica. E per Usa ’94 la scelta ricadde su Diana Ross, una delle regine del Soul sfornate dalla Motown, molto in voga tra gli anni Settanta e Ottanta e che negli anni Novanta stava vivendo un nuovo periodo di popolarità. Esibizione in pompa magna con l’artista che entrò esibendosi sulle note di I’m Coming Out, sua canzone del 1980. Fin qui tutto bene.

Il tragicomico rigore fallito dalla popstar segno premonitore di Usa ’94

Se non fosse che l’organizzazione dell’evento aveva previsto una classica “americanata”. Dopo l’esibizione musicale, infatti, Diana Ross avrebbe dovuto calciare un rigore dalla minima distanza di due o tre metri verso una porticina preparata per l’occasione. Una porticina che, come da coreografia, si sarebbe dovuta spezzare in due permettendo alla cantante di attraversare la linea di porta. Peccato però che l’organizzazione evidentemente non aveva fatto i conti con la scarsa confidenza che evidentemente aveva l’ex delle Supremes con il pallone. E infatti l’artista americana si presentò dal dischetto calciando un’autentica ciofeca che mestamente si spense a lato della porta. A rendere il tutto ancora più tragicomico fu la porta che si spezzò automaticamente in due come prevedeva la coreografia. Risultato? Uno dei momenti più grotteschi nella storia dei Mondiali, nonché quasi una profezia, vista l’importanza che ebbero i rigori in quell’edizione. E purtroppo noi italiani lo avremmo provato sulla nostra pelle… Ma questa è un’altra storia.

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