Coppa del Mondo CONIFA, la misteriosa competizione mondiale di calcio

Sorry! You are blocked from seeing ads

LA COPPA DEL MONDO CONIFA, IL MONDIALE DI CALCIO CHE NESSUNO CONOSCE

Se vi chiedessero quanti tipi di mondiali esistono nel calcio, rispondereste uno solo. Quello che si disputa ogni quattro anni dal 1930 con le migliori Nazionali di tutto il mondo. Eppure, la risposta sarebbe sbagliata, perchè scavando più a fondo nella storia del gioco troviamo l’esistenza di una seconda Coppa del Mondo, quella organizzata dalla CONIFA, federazione internazionale di calcio no-profit con sede in Svezia fondata nel 2013, alla quale sono affiliate squadre che rappresentano le nazioni, le dipendenze e gli Stati senza un riconoscimento internazionale. In pratica rappresenta alcune selezioni calcistiche non aggregate alla FIFA. Fanno parte della CONIFA stati come Transnistria, Cipro Nord, Somaliland; regioni culturali come il Felvidek ungherese e il Quebec canadese; minoranze etniche come la comunità Panjabi in Gran Bretagna e quella coreana in Giappone; e popoli come i ciagossani delle isole Chagos nel Pacifico.

Tra gli affiliati ci sono anche stati sovrani che non fanno parte della Fifa, come l’isola di Kiribati nell’Oceano pacifico. Il primo mondiale di calcio CONIFA si svolse nel 2014 a Ostersund, vinto dalla Contea di Nizza proveniente dal sud della Francia. Dodici furono le squadre che si affrontarono nella seconda edizione: Abkhazia, Armenia occidentale, Cipro Nord, Isole Chagos, Kurdistan iracheno, Padania, Panjab, Raetia, Sapmi, Somaliland, Székely e Unione dei coreani in Giappone. Gli atleti provenienti dai paesi non riconosciuti, infatti, non possono partecipare alle competizioni sportive e finiscono per trasferirsi all’estero per poter gareggiare a livello agonistico. L’esempio più lampante è Denis Tsargush, grande lottatore divenuto due volte campione europeo e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra nel 2012 vestendo la maglia della Nazionale russa.

L’IDEATORE DELLA COMPETIZIONE

Chi idealizzò questa misteriosa competizione mondiale fu Per-Anders Bild, presidente CONIFA. Lo svedese fondò la federazione sulle ceneri del NF-Board, la New Board Association, venutasi a creare nel 2003 per portare in campo squadre che erano fuori dal giro Fifa. Il NF-Board riuscì ad organizzare cinque VIVA Cup, con l’ultima edizione risaliente a non troppo tempo fa, 2012. Alla fine il NF si sciolse del tutto. “Conifa è in fondo un progetto di pace, nato per dare una voce a chi non ce l’ha, a popoli e minoranze che diversamente non hanno la possibilità di affermare il loro senso di identità e appartenenza”, disse il presidente Bild.

LA NASCITA DI DIVERSE SQUADRE

Al Mondiale CONIFA 2016, disputatosi dal 28 maggio al 5 giugno in Abkhazia (territorio caucasico), parteciparono sei arbitri provenienti da cinque paesi differenti. Le singole federazioni segnalarono una rosa di potenziali direttori di gara al responsabile mondiale Roger Lundback. I requisiti principali erano due: esperienza arbitrale e buona conoscenza dell’inglese. Il manager Harpreed Singh fondò nel 2014 la Panjab Football Association, squadra di calcio con lo scopo di dar voce alla diaspora punjabi in Gran Bretagna e non solo. “La mia visione è quella di far rivivere l’identità del popolo panjabi”, spiegò Singh diversi mesi fa. La compagine si identifica con l’area che si estende dal Pakistan orientale al nord dell’India, e coincide con i confini dell’impero sikh del Maharaja Ranjit Singh del 19° secolo.

La Selezione di calcio del Somaliland venne formata da due somali trasferitosi a Londra 20 anni fa. Nel 2010, invece, Guiled Aden e Ilyas Mohamed crearono la fondazione Not 4Gotten allo scopo di sostenere le famiglie vulnerabili nel paese d’origine. Così, tre anni più tardi nacque l’idea di fondare un torneo di calcio per raccogliere fondi. Già dal 1991 Somaliland era un paese che viveva nella pace assoluta nonostante la grande povertà che regnava. A metà degli anni ’90, invece, prese vita l’associazione calcistica della Padania; una forza politica che chiedeva la separazione del nord Italia dal governo centrale di Roma. La squadra si è poi sciolta, salvo poi rimettersi in sesto nel 2013 grazie all’attuale direttore europeo della CONIFA, Alberto Rischio:

Nome a parte, il team di oggi non ha nulla a che vedere con la Padania di allora, e lo statuto spiega chiaramente la nostra natura sportiva e apolitica. Tutti i giocatori e il management provengono dalle regioni attraversate dal fiume Po e siamo interessati a promuovere l’area ma senza un’agenda politica.” La Padania detiene la prima Coppa Europea CONIFA, tenutasi in Ungheria nel 2015.

LA FINALE

I tifosi abkhazi, presenti alla finale del mondiale CONIFA, non si risparmiarono per sostenere i calciatori della Nazionale. Nonostante il grande rinnovamento dello stadio Dinamo Sukhumi, con una capienza massima di 4.300 posti, furono 6.000 i tagliandi venduti per il grande evento mondiale. Il torneo portò la piccola repubblica caucasica alla ribalta internazionale grazie a decine di giornalisti provenienti da tutto il mondo. Ciascuna federazione, ogni anno, versa una quota annuale di 500 euro per rispondere alle spese, mentre i costi di ogni evento (voli aerei) sono finanziati dalle singole squadre, con la società calcistica ospitante che copre i costi in toto. In merito a questo, l’Abkhazia non ha badato a spese per quell’edizione.

Pasti, hotel e trasferimenti di qualsiasi tipo sono stati coperti dalla società calcistica ospitante. Il Governo ha dato anche lui una mano stanziando quasi mezzo milione di euro per la ristrutturazione dei due stadi che hanno ospitato le partite. Quando Vladimir Argun, numero 10 della squadra di calcio dell’Abkhazia, segnò il sesto rigore decisivo nella finale contro Punjab, lo stadio di Sukhumi esplose di gioia, applausi e grida. Insomma, seppur nel loro piccolo, la contentezza di autoproclamarsi “Campioni del Mondo” non gliela poteva togliere nessuno!

LEGGI ANCHE: IL COSTA RICA E QUEL MONDIALE ’62 SFUMATO PER UN VIAGGIO FANTOZZIANO

E’ uscito il nostro libro “frammenti di calcio”. Clicca QUI per acquistarlo.

error: Content is protected !!