Quella volta in cui la Roma vestì lo sponsor Pepsi per una partita

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LA ROMA E LO SPONSOR PEPSI DURATO UN GIORNO

L’introduzione degli sponsor sulle maglie da calcio ha trasformato radicalmente il modo di lavorare delle squadre, che oggi sono delle vere e proprie multinazionali. Oltre alla quantità di denaro che fa girare qualsiasi tipo di sponsor si scelga, l’armoniosità con cui le grafiche di questi si integrano con il design delle uniformi garantisce una certa spettacolarità. E non è un caso che in questi ultimi anni la maggior parte delle società si stanno impuntando sull’estetica delle proprie divise. Questo crea una sorta di circolo vizioso che poi si riflette sulla parola ‘denaro’, che in un calcio evoluto e globalizzato come quello di oggi sta diventando una fonte vitale per i club.

Storicamente parlando, gli anni ’90 italiani ne hanno visti tantissimi di sponsor divenuti celeberrimi sulle maglie da gioco: da Pirelli su quella dell’Inter di Ronaldo il Fenomeno a Nintendo su quella della Fiorentina di Gabriel Omar Batistuta, giusto per citare due fenomeni di quel tempo. Ma anche la Parmalat sulle maglie del Parma, Erg su quelle della Sampdoria. Insomma, gli sponsor non sono mai stati banali, anzi, sono reperti storici nel calcio oramai. Caso eclatante e particolare fu quello della Roma 2006/2007, la seconda della gestione Luciano Spalletti. Una stagione che, tra l’altro, iniziò malissimo con quella debacle in Supercoppa Italiana contro l’Inter. Dal vantaggio di 3-0 i capitolini furono rimontati e sconfitti per 4-3 in poco più di 45 minuti dagli uomini di Mancini.

LO SLOGAN “PEPSI COLLECTION”

Per quell’annata la Roma non aveva uno sponsor principale se non Diadora, che però veniva considerato come fornitore tecnico. Per la partita del 31 marzo contro il Milan, Totti e compagni indossarono una maglia sponsorizzata da Pepsi, che stava per lanciare le nuove lattine da collezione. Furono divise particolari perchè non ebbero soltanto il logo ma anche l’immagine del prodotto, con sopra la scritta “Pepsi Collection”. A partita finita (1-1 con reti di Mexes e Gilardino), le maglie sarebbero state autografate e messe all’asta su eBay.it. Il ricavato andò a favore dell’Associazione Famiglie Italiane dei Sordi per il Bilinguismo Onlus.

L’idea di Pepsi era quella di promuovere il concetto “Life offers endless possibilities”, un approccio di marketing che avrebbe promosso un atteggiamento del marchio sempre più interattivo con il consumatore. Detto ciò, lo sponsor durò solamente una partita.

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