Quando Valderrama fu un giocatore del Newell’s Old Boys per sole due ore

Valderrama Newell's

Il 4 gennaio del 1995, il centrocampista colombiano Carlos Valderrama fu presentato come nuovo giocatore del Newell’s Old Boys. Foto ufficiali, primi approcci con la tifoseria e perfino una cena. Due ore dopo, però, il calciatore chiamò un taxi e si fece riaccompagnare in aeroporto! Alla base, una lite su un anticipo di denaro pattuito tra la società argentina e il fantasista!

CARLOS VALDERRAMA E L’ILLUSIONE CHIAMATA NEWELL’S OLD BOYS

E’ il 4 gennaio del 1995 e all’aeroporto di Buenos Aires atterra un volo proveniente da Barranquilla, Colombia. A bordo vi è Carlos Alberto Valderrama, uno dei più iconici e quotati calciatori sudamericani degli anni ’90. Il centrocampista sta per coronare uno dei suoi sogni, neanche troppo nascosti: quello di giocare in Argentina. E’ tutto fatto con il Newell’s Old Boys, tanto che il Pibe colombiano ha già salutato i suoi vecchi compagni dell’Atletico Junior. C’è una spasmodica attesa per il suo acquisto, nonché una notevole curiosità. In quel periodo, infatti, i calciatori colombiani non hanno quasi mai entusiasmato nel calcio argentino. Tuttavia, c’è la convinzione che Valderrama possa sfatare questo tabù. E’ un calciatore di grande esperienza, che viaggia per i 34 anni, ha ben 2 Mondiali alle spalle e un’avventura in chiaroscuro in Europa. Dopo 4 ore di macchina, finalmente, Valderrama arriva a Rosario.

Viene immediatamente fotografato, in compagnia della dirigenza, mentre indossa la maglia del club. L’accordo è stato formalizzato nei giorni precedenti e il colombiano ha chiesto un pagamento anticipato dell’8% del suo contratto al momento dell’arrivo. Nella sua testa, c’è la convinzione che questo credito venga saldato subito e invece i dirigenti prendono tempo. Il calciatore viene portato a cena, ci sono le foto di rito, le immagini televisive, eppure i soldi non arrivano. A quel punto, spazientito, Valderrama chiede esplicitamente al Presidente del Newell’s Old Boys di onorare l’impegno. Gli viene spiegato che il club ha appena venduto il portiere Norberto Scoponi in Messico e che per poter tirare fuori del liquido, devono prima aspettare di ricevere i soldi della cessione. La spiegazione non piace al colombiano, che appena due ore dopo il suo arrivo, sale su un taxi e si fa riaccompagnare all’aeroporto di Buenos Aires!

UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO

Sarà lo stesso calciatore, poco tempo dopo, a svelare le ragioni. Captando la poca chiarezza societaria, Valderrama ha preferito non correre rischi e ha stracciato l’accordo con il Newell’s Old Boys. Erano trascorse soltanto 2 ore dal suo arrivo in città. Per il colombiano, in ogni caso, il mancato approdo nel calcio argentino è rimasto sempre un cruccio. Avrebbe voluto misurarsi nella terra di Maradona, che proprio in quei mesi stava per tornare in campo dopo la squalifica ricevuta a USA 94.

“Ero a Rosario. Sono andato in un campo da basket dove tutti i tifosi mi stavano aspettando. Quando ho lasciato Barranquilla, avevo raggiunto un accordo. Mi hanno detto che quando sarei arrivato in Argentina mi avrebbero dato un anticipo sul contratto, cosa che si fa sempre. Sono andato, abbiamo cenato e quando abbiamo finito aspettavo quell’anticipo che non è mai arrivato perché sono iniziate le scuse. Così ho pensato: ‘se il primo giorno è brutto, allora andrà tutto male anche dopo.’ Quindi sono andato via. Ero impaziente di giocare nel calcio argentino. Mi è sempre piaciuta l’atmosfera, guardo sempre le partite e gli stadi sono pieni. Sono arrivato in Argentina e da quando sono sceso dall’aereo tutti mi hanno parlato di calcio”

Carlos Valderrama, a quel punto, fa ritorno a Barranquilla e procede per un’altra stagione il suo rapporto con l’Atletico Junior. Poi, nel 1996, si trasferisce negli USA, dove diventa uno degli uomini simbolo della neonata MLS. Proprio nel campionato americano, il fantasioso centrocampista colombiano vivrà una vera e propria fase di gloria della carriera. Seppur avanti con gli anni, si scoprirà un micidiale uomo assist, infrangendo qualsiasi record in tal senso. Ancora oggi, a distanza di 25 anni dalle sue prime esibizioni in MLS, è il primatista di passaggi vincenti effettuati. Una specialità che, sicuramente, anche i tifosi del Newell’s Old Boys avrebbero voluto gustarsi!

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