Quando l’Arminia Bielefeld “fregò” Giuseppe Reina con case…di Lego!

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L’attaccante Giuseppe Reina avrebbe dovuto ricevere una casa per ognuno dei tre anni di contratto con l’Arminia Bielefeld. Il club tedesco, però, approfittando della poca chiarezza della clausola, gliele diede in mattoncini Lego!!!

GIUSEPPE REINA E L’ACCORDO CON L’ARMINIA BIELEFELD

Giuseppe Reina è un ex attaccante tedesco, con chiare origini italiane. Una carriera discreta, vissuta facendo la spola tra Bundesliga e seconda divisione. Il punto più alto della sua avventura da calciatore è rappresentata, senz’altro, dagli anni al Borussia Dortmund. In giallonero, a dire il vero, non ha mai trovato tantissimo spazio, riciclandosi principalmente nel ruolo di bomber di scorta alla “Altafini”. Lo scarso minutaggio, tuttavia, non gli ha impedito di vincere uno scudetto nel 2001-2002 e di giocare una finale di UEFA nello stesso anno. Il calciatore, però, è conosciuto in Germania anche per via di un simpatico siparietto che lo ha visto protagonista prima dell’avventura a Dortmund. Nel 1996, infatti, Giuseppe Reina viene ingaggiato dall’Arminia Bielefeld, club appena promosso in Bundesliga.

I Die Blauen hanno seguito attentamente le prestazioni del 24enne attaccante durante il suo triennio al Wattenscheid in Zweite Bundesliga. Lo ritengono il prospetto ideale per rinforzare la rosa da affidare al giovane tecnico Ernst Middendorp. Allo stesso modo, anche per il ragazzo è l’occasione giusta per spiccare il volo nel calcio che conta. Reina, però, si mostra un osso duro all’arrivo in sede per la firma del contratto. L’attaccante ha delle pretese importanti e, oltre all’ingaggio (già pattuito) vuole inserire una clausola particolare. Una nuova casa di proprietà per ognuno dei tre anni di contratto, da dargli all’inizio di ogni stagione. Probabilmente, complice anche la giovane età, Reina non è particolarmente sveglio al momento della firma e non presta grande attenzione a come è formulata la clausola stessa.

LA SIMPATICA “FREGATURA” DELL’ARMINIA

Nell’accordo tra Giuseppe Reina e i dirigenti dell’Arminia Bielefeld, infatti, c’è una chiara mancanza. L’attaccante non ha specificato la grandezza della casa, il valore e neanche il materiale di costruzione. Così, probabilmente certi di non incappare in alcuna vertenza, i manager del club della Renania si presentano da Reina per la consegna della prima “abitazione”. Soltanto che non si tratta esattamente della casa dei sogni che Giuseppe e famiglia probabilmente speravano di ricevere! I dirigenti, infatti, hanno tra le mani un modellino costruito con dei mattoncini della Lega!!! Accortosi del madornale errore al momento delle firme, Reina non può far altro che accettare il poco gradito dono.

L’episodio, alquanto fantozziano, si ripete anche nei successivi due anni che l’attaccante trascorre in maglia nerobiancoblù. Un periodo che lo ha visto comunque giocare bene e con frequenza: 96 presenze e 20 gol in coppia col veterano Stefan Kunz. Dopo una salvezza nella prima stagione e una retrocessione nella seconda, Giuseppe guida la squadra alla pronta risalita in Bundesliga. Stravinto il campionato di Zweite Bundesliga, arriva la chiamata del Dortmund. Trascorre al Borussia 5 stagioni, poi gioca un anno all’Hertha Berlino per poi chiudere la carriera al Siegen, nelle categorie inferiori, a 34 anni. Chissà se, assieme alle varie maglie e ai riconoscimenti accumulati nella sua vita sportiva, conservi ancora quei 3 differenti modellini di case di LEGO!

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