Peter Schnittger, il tedesco d’Africa

Peter Schnittger, il tedesco che trasformò il calcio africano

Se l’Africa oggi esprime tanti giocatori di talento e squadre nazionali competitive, lo si deve a tanti allenatori europei. Uno su tutti però ha dato un contributo enorme all’emancipazione del calcio africano. Si chiama Peter Schnittger, un tedesco che scelse l’Africa per una carriera da allenatore meno celebrata ma ugualmente ricca di soddisfazioni.

 Una carriera tra il continente nero e l’Asia

L’avventura africana di Peter Schnittger inizia nel 1968 con la Costa d’Avorio. Vi sbarcò grazie alla Gesellschaft für technische Zusammenarbeit (Società per la cooperazione tecnica) che inviò diversi allenatori tedeschi a far crescere nel continente africano. Fu l’inizio di un viaggio durato trent’anni e condito da tanti successi. Con gli elefanti ivoriani otterrà un ottimo quarto posto nella Coppa d’Africa 1970. Poi un terzo posto due anni dopo con il Camerun, una tumultuosa avventura di due anni in Etiopiauna breve parentesi asiatica con la Thailandia, sette anni nel povero Madagascar (allenato dal 1978 al 1985), il Benin e infine il Senegal. Ultima tappa della sua carriera, cinque anni in cui Schnittger metterà le basi per la prima storica qualificazione dei “Leoni della Teranga” ai Mondiali 2002. Un trionfo poi completato dal suo successore Bruno Metsu. Ultimo miracolo del tedesco d’Africa, oggi quasi ottantenne.

FOTO: Adama Ndioune Twitter.

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