Il portiere Mattia Guarnieri si racconta “la mia avventura in Finlandia!”

Le prime sensazioni del giovane portiere a poche settimane dall’arrivo in Finlandia e le parole del DS Ricardo Curto sul progetto dell’OTP

Mattia Guarnieri

Il portiere classe 2000 Mattia Guarnieri, da poco settimana in forza all’OTP United (Seconda Divisione finlandese) si racconta in esclusiva per Football Story. Inoltre, abbiamo sentito anche il parere del DS italo-brasiliano del club, Ricardo Curto!

MATTIA GUARNIERI, UN PORTIERE AZZURRO IN FINLANDIA

A Oulu, nel nord della Finlandia, c’è una squadra locale di calcio che, da qualche settimana, parla anche un po’ di italiano. L’OTP United è una vera e propria multinazionale, composta per lo più da numerosi calciatori argentini. Tra i vari stranieri, che sognano di portare il club dalla Seconda alla Prima Divisione, c’è Mattia Guarnieri. Portiere classe 2000, nonostante la giovane età vanta già numerose esperienze. Numero 1, tra le tante, anche del Palermo (a livello giovanile), Guarnieri fu nominato tra i migliori portieri della Serie D nella stagione 2018-2019, quando difendeva i pali del Fasano. Ora, per la prima volta in carriera, si ritrova a giocare a all’estero, in una cittadina di 200 mila abitanti (la sesta più popolosa della Finlandia).

E’ lui stesso a raccontarci le sue prime sensazioni “Mi sto trovando molto bene. Oulu è un città bellissima e ho già instaurato un ottimo rapporto con società e compagni. Ho trovato un calcio differente rispetto all’Italia. Si gioca in modo più fisico e meno tattico. Da noi penso che, con il massimo rispetto possibile, ci sia più qualità, mentre qui si gioca moltissimo sulle seconde palle”. Lo stesso Mattia, poi, si sofferma su come sia nata la stimolante possibilità di giocare con l’OTP: “L’opportunità mi è stata prospettata dal mio agente italiano, Francesco Rizzi, che vive qui in Italia e cura gli interessi di molti calciatori all’estero. L’ho presa con molto entusiasmo perché era da un anno e mezzo che aveva il desiderio di provare un’esperienza così”.

PORTIERE FIN DA BAMBINO

Nel corso della chiacchierata, Mattia Guarnieri ha poi raccontato anche il suo passato da portiere, svelandoci l’aneddoto che lo spinse a ricoprire questo delicato ma indispensabile ruolo. “Il Mattia portiere nasce a 5 anni. Diciamo che fin da subito mi è piaciuto far parte di quel mondo così unico che è quello dei portieri. Mi sono innamorato di quel completino diverso dal resto della squadra“. Una scelta sicuramente azzeccata, dato che nel corso degli anni, Guarnieri è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni, tra cui quella di far parte delle giovanili del Palermo. “Ho provato l’emozione di giocare al Barbera solamente in amichevole ma facevo spesso il raccattapalle con la prima squadra e devo ammettere che si respirava qualcosa di magico quando i rosanero giocavano in casa”.

Lasciata la Sicilia in cerca di una maglia da titolare, Guarnieri si è trasferito al Fondi e, successivamente, al Fasano, in quella che è stata probabilmente la svolta della sua carriera. Nell’ottima stagione 2018-2019 del club pugliese, Mattia, che peraltro è nato in provincia di Bari, si è contraddistinto per le sue magnifiche prestazioni. “Secondo molti giornali, venni considerato tra i migliori della stagione. Fu un’enorme soddisfazione ma devo dire che in quel campionato c’erano tanti portieri molto bravi”. Successivamente, Guarnieri ha militato con Casarano, Cerignola e Muravera, prima di lasciare l’Italia per volare in Finlandia. “Personalmente penso che in Italia venga data poco fiducia ai giovani. Il sistema conta relativamente ma sicuramente ci sarebbero tante cose da cambiare. Non penso che sia un caso che siamo fuori dai Mondiali per la seconda volta di fila”.

IL PROGETTO DELL’OTP UNITED

Un’avventura sicuramente stimolante quella di Mattia in Finlandia. Come detto, oltre che essere la sua prima all’estero, lo porta anche a far parte di una squadra con ambizioni neanche troppo velate. Lo stesso Guarnieri svela quella che sono i suoi obiettivi stagionali “Cercare di far bene in questa stagione nel calcio finlandese. Rimanere all’estero da professionista per qualche anno è una soluzione ma diamo tempo al tempo. Adesso sono molto concentrato sulla stagioni qui all’OTP e spero di togliermi, assieme ai miei compagni, le nostre soddisfazioni”. Sempre in esclusiva per Football Story, poi, abbiamo avuto il piacere di sentire anche il Direttore Sportivo del club, l’italo-brasiliano Ricardo Curto.

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Il DS Ricardo Curto

1) Direttore, come si è creata la possibilità di ingaggiare Mattia Guarnieri? Qual è il tuo giudizio su questo giovane portiere italiano?

Innanzitutto, è un grande piacere poter parlare con voi. Mattia è apparso tra alcuni nomi che cercavamo nel mercato italiano e anche con l’aiuto del suo agente, Francesco Rizzi. Con la sua alta statura e avendo lavorato per il Palermo e altri club di tradizione in Serie C e D, possiamo vedere che ha tutte le condizioni per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi per la stagione. E’ giovane, ancora con grandi potenzialità e proviene da una delle migliori scuole di portieri del mondo del calcio.

2) L’OTP Oulu è una vera e propria multinazionale. Ci racconti come operate nell’area scouting per scovare tutti questi calciatori all’estero?

L’OTP è un club tradizionale di Oulu, nel nord della Finlandia e quest’anno abbiamo sponsor argentini che ci hanno aiutato a portare giocatori dall’Argentina. Utilizzando piattaforme di scouting, contatti e partnership con i club siamo stati in grado di riunire questi talenti internazionali, con l’obiettivo di fondere le culture calcistiche di altri paesi per aiutare a sviluppare i giovani finlandesi. Naturalmente, questo sviluppo dei giovani si basa soprattutto sull’esperienza di giocatori finlandesi che erano già nel nostro club, come Jere Aallikko e Alex Oikkonen, ad esempio.

3) Dove si può spingere questa società e quanto margine di crescita c’è nel calcio finlandese, dati anche i risultati in crescendo della nazionale negli ultimi anni?

Il nostro obiettivo principale in questa stagione è diventare campioni e scalare la divisione. Senza dubbio, vediamo l’evoluzione dei giocatori e del calcio qui intorno ogni giorno. Puoi vedere per le strade che ci sono più persone interessate al calcio, così come diverse accademie di formazione. Speriamo che con questo mix di nazionalità e risultati positivi sul campo, saremo in grado di aiutare molto lo sviluppo!

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