Vitali Daraselia, lo sfortunato asso di Coppe della Dinamo Tblisi

Vitali Daraselia

Vitali Daraselia, lo sfortunato eroe della Dinamo Tblisi vincitrice della Coppa delle Coppe 1980/81

Per tanti quello di Vitali Daraselia è un nome pressoché sconosciuto. Eppure è un nome che quarant’anni fa contribuì a scrivere una delle favole più belle del calcio sovietico: quella della Dinamo Tblisi che nella stagione 1980/81 vinse la Coppa delle Coppe con Daraselia che mise la firma sul capitolo finale di quella epopea. Una storia, la sua, che però ebbe un finale tragico un anno e mezzo dopo quella magnifica serata di Düsseldorf.

Vitali Daraselia, la stella dell’Abkhazia e del calcio sovietico

Classe 1957, Vitali Daraselia nacque a Ochamchira, una città situata nell’Abcasia, una regione della Georgia che all’epoca era parte dell’Unione Sovietica. Una zona particolare del Caucaso, con un’etnia (quella abcasa) che da sempre rivendica la propria indipendenza nei confronti della Georgia. Vitali nacque nell’anno del lancio dello Sputnik 1 e della pubblicazione del “dottor Zivago”. Il piccolo Vitali crebbe giocando a calcio per le strade della sua città, poi a 17 anni arrivò la grande occasione. Il ragazzo si trasferì alla Dinamo Tblisi, il club più blasonato del Caucaso. Il ragazzo si affermò nella squadra georgiana come un vero talento: un centrocampista esplosivo ed imprevedibile, specialmente palla al piede. Con queste qualità contribuì ai successi in campo nazionale ed internazionale della Dinamo tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Nel 1978 arrivò la vittoria del campionato sovietico, al quale si aggiunsero due Coppe dell’URSS nel 1976 e nel 1979. Il ’78 fu un anno magico anche nella vita di Daraselia. Sua moglie rimase incinta e in occasione di una partita di Coppa UEFA a Napoli, il ragazzo scelse il nome del nascituro in un modo decisamente particolare: poco prima della gara promise ai suoi compagni di squadra:”Darò a mio figlio il nome di chi oggi segna per primo”. E indovinate chi segnò? Proprio Vitali che così diede il suo nome a suo figlio. Mancava solo la ciliegina sulla torta e arrivò tre anni dopo.

Dalla splendida cavalcata in Coppa delle Coppe con la Dinamo Tblisi alla tragica morte un anno e mezzo dopo

Il 1981 fu un altro anno magico per Vitali Daraselia e per la sua Dinamo Tblisi. La squadra fu protagonista di una incredibile cavalcata in Coppa delle Coppe. La squadra caucasica si dimostrò l’unica in grado di competere con le ucraine e le russe, anche in campo internazionale. La Dinamo arrivò, infatti, fino alla finale di quell’edizione della Coppa delle Coppe. Il 13 maggio si consumò a Düsseldorf l’ultimo atto di quella splendida cavalcata contro i tedeschi orientali del Carl Zeiss Jena. Un epilogo che ebbe come protagonista decisivo proprio Daraselia. Il centrocampista abcaso segnò il gol del 2-1 con una splendida giocata: palla d’esterno destro di David Kipiani per il numero 6 che mandò a spasso tre difensori avversari prima di scagliare un micidiale sinistro tra palo e portiere avversario a tre minuti dal fischio finale. La Dinamo Tblisi si aggiudicò grazie al suo gol la Coppa delle Coppe. Era l’apice della carriera e forse della vita di Vitali. Una vita che però si interruppe troppo presto e in maniera tragica. Un anno e mezzo dopo quella finale, precisamente il 23 dicembre 1982,  la stella dell’Abcasia si spense per sempre in un tragico incidente stradale nei pressi di Zestaponi, in Georgia. La sua auto precipitò da un dirupo finendo in un fiume. Il corpo di Daraselia fu trovato 13 giorni dopo dai cani da soccorso completamente sepolto dalla sabbia. Aveva solo 25 anni. Pochi per morire ma sufficienti per entrare nella leggenda del calcio sovietico e del popolo dell’Abcasia.

FOTO: Michael Datikash Facebook.

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