Ratko Butorovic, il più folle tra i presidenti che riportò in alto il Vojovodina!

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Ratko Butorovic è stato, probabilmente, il presidente più eccentrico nella storia del calcio, capace di risollevare dalle ceneri il Vojovodina. Nel 2013, poche ore dopo una riunione con il nuovo allenatore del suo club, viene trovato morto nella camera di uno dei suoi hotel.

RATKO BUTOROVIC “BATA KAN KAN”

E’ cosa ben nota che non è di certo l’abito a fare il monaco. Tuttavia, è piuttosto inusuale vedere un presidente di una squadra di calcio, per giunta anche piuttosto avanti con gli anni, vestire come un rapper americano. Ratko Butorovic è sicuramente un personaggio controverso, di quelli capaci di far discutere in qualunque situazione. Tante le anomalie di quest’uomo, nato in Montenegro ma trasferitosi molto giovane in  Serbia. Qui, seppur adolescente, diviene presto una figura di rilievo nella criminalità organizzata di Novi Sad. Si fa un nome soprattutto nella vendita di abiti rubati dall’Italia e inoltre inizia a sviluppare un fisico decisamente importante.

Successivamente, ormai ventenne, si trasferisce in Austria, dove inizia a lavorare prettamente come buttafuori o guardia del corpo, sfruttando il suo poderoso atletismo. Qui, conosce un potente mafioso, Giska Bozovic, che lo indirizzerà nei futuri traffici. Con la fedina penale sporca, prima di lasciare Vienna decide di cambiare il suo cognome da Buturovic (quello di nascita) a Butorovic, perchè secondo lui così sarebbe stato più difficile da rintracciare. Seguono peripezie in Francia e in  Grecia, prima di tornare a Novi Sad e diventare un importante uomo di affari, che annovera hotel e attività commerciali.

LA PASSIONE PER LO SPORT E IL VOJOVIDINA

Un legame neanche troppo nascosto con la mafia montenegrina e un’amicizia sventolata ovunque con 50 Cents. Dal rapper americano, Ratko Butorovic prende anche lo stile, iniziandosi a vestire in modo pittoresco. Dal rap, la sua passione, prende anche il soprannome di Bata Kan Kan. Inoltre, Ratko ha un’altra grandissima dedizione per lo sport. Diventato ricco e potente, decide di fare qualcosa per le attività sportive della sua Novi Sad.  Diventa presidente dell’associazione pugilistica serba e poi inizia ad acquisire vari club. Diviene il proprietario del Radnick (basket), del Paok Salonicco (baseball) e dell’FC Sutjeska, squadra di calcio montenegrina.

Successivamente, decide di fare il grande salto e nel 2006 acquista il Vojovodina. Uno storico club serbo sull’orlo del fallimento ma capace in passato, seppur per sole 2 volte, di interrompere l’egemonia di Partizan e Stella Rossa. Bata Kan Kan si tuffa a capofitto nella nuova avventura, investendo ingenti somme di denaro. Affida subito la guida tecnica della squadra a Milovan Rajevac, allenatore di comprovata esperienza. La squadra, inoltre, tra acquisti importanti, riconferme e giovani venuti fuori da una “cantera” molto florida, è molto competitiva. Davanti c’è il bomber Ranko Despotovic, che farà ben 17 gol. A centrocampo viene acquistato il forte Milan Davidov e sulla trequarti l’esperto Miodrag Pantelic. Poi vi sono i giovani terribili, tra cui un 18nne di nome Dusan Tadic!

UN PRESIDENTE FOLLE MA AMATO DAI SUOI TIFOSI

Gli effetti della cura Bata Kan Kan sono immediati. Seppur reduce da annate pessime, il Vojovodina rinasce immediatamente e se la va a giocare fin dal primo anno con le grandi del calcio serbo. Nella prima fase del campionato, quella con il girone unico, si posiziona al terzo posto. Nella seconda fase, invece, la cosiddetta poule scudetto, la squadra è in grande spolvero. Fa più punti del Partizan, seconda solo alla Stella Rossa. Il grande rush finale non basta a garantirsi il secondo posto nella classifica finale che somma le due fasi. Resta però una stagione fantastica, che riporta il Vojovodina in Coppa Uefa. Non paghi, gli uomini di Ratko Butorovic fanno un cammino strepitoso anche in Coppa di Serbia, perdendo soltanto la finale contro la Stella Rosa per 2-0.

La seconda stagione è sulla falsa riga della prima. In Europa passano in turno ma escono contro l’Atletico Madrid. In campionato sono ancora una volta terzi (con più punti) ma andrà meno bene in Coppa di Serbia con un’eliminazione prematura. Nel 2008, però, accade un fatto che può cambiare per sempre la storia di Bata Kan Kan e il Vojovodina. La polizia serba fa irruzione nel suo appartamento. Le immagini mostrano un Butorovic dismesso, che in quel momento non indossa neanche i suoi abiti da rapper ma una semplice tuta. Viene arrestato e l’accusa è grave: si dice abbia truccato dei match del campionato serbo. I tifosi del Vojovidina si radunano sotto al commissariato e cantano cori a favore del loro presidentissimo. Tuttavia, viene rilasciato dopo pochi giorni perchè non vi sono prove a sufficienza. Restano i dubbi, visto il personaggio, ma la questione termina lì.

LA MISTERIOSA MORTE DI RATKO BUTOROVIC

Negli anni della sua gestione, il Vojovodina è ormai stabilmente tra le grandi del calcio serbo. Fa incetta di terzi posti, conquista un secondo posto e, soprattutto, trova una piccola dimensione anche nel calcio europeo. Ne sa qualcosa la Sampdoria, all’epoca allenata da Walter Zenga, che viene clamorosamente eliminata dall’Europa League dopo un vergognoso 0-4 subito a Marassi, ma questo avverrà successivamente. Perchè la storia di amore tra il club di Novi Sad e il suo folle presidente Ratko Butorovic si interrompe un paio di anni prima e per cause di forza maggiore. I suoi sacrifici porteranno importanti traguardi, che lui riuscirà a vedere soltanto dal cielo.

E’ il 7 giugno del 2013, un normalissimo venerdì e nell’Hotel Park, di proprietà di Bata Kan Kan, si programma la stagione seguente. Il presidente ha deciso di cambiare la guida tecnica della sua squadra, esonerando l’allenatore della precedente annata, Vignjević, La scelta ricade su Marko Nikolic, uno dei migliori coach del calcio serbo. C’è anche lui all’incontro, assieme alla dirigenza del Vojovodina. Le parti trovano un accordo, poi al termine della riunione Ratko è visibilmente stanco, decisamente troppo per chi lo conosce bene. Dice di sentirsi fiacco e che preferisce salire nella sua suite a riposare. Il giorno seguente, l’8 giugno, viene ritrovato morto nella sua stanza. Inizialmente l’accaduto lascia un alone di mistero.

Qualcuno presuppone sia stato un omicidio ma la polizia stabilisce subito che non ci sono segni di violenza sul cadavere. A stroncarlo, si scoprirà dell’autopsia, è un attacco cardiaco. Già, proprio quel cuore matto che aveva già fatto le bizze in passato e che stavolta lo tradisce definitivamente. Dopo la sua morte, la presidenza del club passa nelle mani del figlio. La stagione seguente, il Vojovodina vincerà la Coppa di Serbia, dedicandola ovviamente alla memoria di Bata Kan Kan. Qualcuno, a Novi Sad, lo ha immaginato a festeggiare assieme a Vujadin Boskov, altro noto tifoso del Vojovidina. E chissà come sarebbe stato vederli lavorare insieme per il club di Novi Sad!

Chiudiamo con una galleria di immagini del controverso personaggio, che fanno comprendere bene la sua “particolarità”:

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