Quando Uwe Seeler giocò una partita nel campionato irlandese

Ricordando Uwe Seeler e quella sua partita giocata nel campionato irlandese.

Uwe Seeler

Il calcio tedesco piange Uwe Seeler, bomber e bandiera dell’Amburgo tra gli anni Cinquanta e Settanta

Calcio tedesco e mondiale in lutto per la scomparsa di Uwe Seeler, leggendario attaccante dell’Amburgo e della nazionale tedesca tra gli anni Cinquanta e Settanta, morto ieri all’età di 85 anni. Seeler ha legato la sua carriera alla squadra della sua città, segnando anche diversi record con la maglia della sua nazionale, anche se pur avendo disputato per quattro Mondiali, non è riuscito a vincerne uno. Smettendo due anni prima della Coppa del Mondo vinta in casa dai tedeschi.

L’unser Uwe degli anseatici e della Mannschaft

La carriera di Uwe Seeler, come detto, si è sviluppata in una sola squadra, ovvero l’Amburgo, club nel quale entrò ad appena dieci anni restandoci fino al 1972. Con gli anseatici vinse un campionato e una Coppa di Germania, collezionando una serie di record individuali. 581 gare complessive e 492 reti. Numeri che gli valsero l’appellativo affettuoso di “Unser Uwe”, “il nostro Uwe”, da parte dei suoi tifosi. Altrettanto ricca di allori, soprattutto individuali, la carriera con la maglai della Germania Ovest, che Seeler vestì per 72 volte, diventando il primo giocatore a segnare in quattro edizioni dei Mondiali giocando 21 partite. Fu anche l’uomo del terzo gol tedesco nel leggendario Italia-Germania 4-3.  “Der Dicke”, il grosso attaccante teutonico passò alla storia del calcio però anche per un altro motivo. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo con il suo Amburgo nel 1972, si concesse infatti una inedita appendice di carriera.

Quando Uwe Seeler giocò una partita nel campionato irlandese sei anni dopo il suo addio al calcio

Nel 1978, infatti, Uwe Seeler ricevette una chiamata da una squadra dell’Irlanda per giocare una partita. Erano passati sei anni dal suo addio al calcio dopo una carriera leggendaria e, alla veneranda età di 42 anni, il forte centravanti tedesco si rimise in gioco. Anche perché sembrava dover essere una partita di esibizione in un campionato tutt’altro che competitivo rispetto all’attuale Bundesliga. Le cose iniziarono a farsi più serie quando entrò in giocò il colosso dell’abbigliamento Adidas. L’azienda connazionale dell’ex bomber gli fece firmare un contratto e Seeler volò in Irlanda per giocare con il Cork Celtic in una gara contro lo Shamrock Rovers. La partita fu tutt’altro che un esibizione e il Cork ricevette peraltro anche una batosta tennistica perdendo 6-2. Eppure Seeler mostrò di essere tutt’altro che un ex calciatore, segnando le due reti per la sua squadra. Perché il fiuto del gol rimane nel DNA e già immaginiamo Uwe lassù che insegnerà agli Angeli come si fa gol.

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