Paolo Rossi, l’uomo che contribuì a cambiare il calciomercato

Paolo Rossi

Il mondo del calcio piange Paolo Rossi, eroe azzurro del Mundial ’82

Paolo Rossi non c’è più. Il “Pablito” nazionale, eroe dei Mondiali 1982 è scomparso nella tarda serata di ieri all’età di 64 anni per un tumore. Un “enfant prodige” del calcio italiano degli anni ’70 e ’80 che con i suoi gol ha fatto sognare un paese intero e perfino squadre di provincia, contribuendo a rivoluzionare il calciomercato dell’epoca.

Il clamoroso passaggio al Vicenza di Paolo Rossi

Infatti, i vari cambi di casacca di Rossi hanno portato sempre qualche piccola rivoluzione nel mondo del calciomercato in Italia. La prima chance importante della sua carriera arrivò con il Lanerossi Vicenza che nel 1976 lo prese in comproprietà dalla Juventus. Un colpo che rese grande il piccolo Vicenza. La prima stagione si concluse con la promozione in Serie A e il titolo di capocannoniere della B. La seconda nel 1977-78 con un incredibile secondo posto per i berici che convinse il presidente Giuseppe Farina a riscattare alle buste il giocatore, offrendo la modica cifra di 2 miliardi e 612 milioni di lire. Una somma che fece scalpore per l’epoca. Tuttavia, l’anno successivo arrivò una clamorosa retrocessione in B e Paolo Rossi fu costretto a cambiare casacca.

Dal Perugia alla Juventus e la “reunion” con Farina al Milan

Non meno clamoroso fu il suo passaggio al Perugia. Il trasferimento di Paolo Rossi in Umbria (prestito biennale da 500 milioni a stagione) fu uno spartiacque per il calcio moderno. In primis perché diede vita al primo esperimento di sponsorizzazione sulle maglie, utilizzate dalla società per autofinanziare l’acquisto del calciatore. Soprattutto però per lo scandalo del calcioscommesse che coinvolse il grifone e condizionò la carriera di Rossi,Fu la Juventus a puntare su di lui (ancora squalificato), portandolo in bianconero nel 1981. Una scelta che si rivelò azzeccatissima perché Rossi a Torino visse l’apice della sua carriera. Due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa Europea compreso il trionfo Mundial dell’82 e il Pallone d’Oro. Conclusa l’esperienza bianconera, Pablito approdò al Milan del suo scopritore Giuseppe Farina nel 1985. Le cose però non andarono bene. Il giocatore, ormai a fine carriera segnò solo due gol e a fine stagione concluse con il Verona.

FOTO: Wikipedia.org

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