Luigi Meroni, la farfalla granata volata via troppo presto.

Luigi meroni farfalla granata

15 Ottobre 1967, una data che tutti i tifosi del Torino vorrebbero dimenticare, in quella data moriva Luigi Meroni detto la farfalla granata. Nato a Como il 24 Febbraio 1943, soprannominato Gigi, ala destra e numero 7 sulle spalle, calciatore anticonformista ed eccentrico, un vero artista a tutto tondo, fuori dagli schemi.

LA CARRIERA E LO STILE DI VITA DI LUIGI MERONI, LA FARFALLA GRANATA.

Muove i primi passi nel mondo del pallone nelle giovanili del Como. Dopo l’esordio in Serie B, viene acquistato dal Genoa che rimane folgorato dalle prestazioni del giovane talento. Nel Genoa diventa famoso per le sue serpentine e si guadagna la convocazione in Nazionale. Trascina la sua squadra all’8° posto in classifica e vince la Coppa delle Alpi. Nel 1964 nonostante la mobilitazione della tifoseria genoana, Luigi Meroni verrà acquistato dal Torino, allora allenato da Nereo Rocco per 300 milioni di Lire, cifra record per quell’epoca. Dopo le insistenti voci che annunciavano un trasferimento di Gigi in maglia Juventina, un insurrezione popolare bloccò il tutto. Nel 1967 interruppe, con un gol a pallonetto a San Siro l’imbattibilità casalinga della “Grande Inter” di Helenio Herrera. Clicca QUI per vedere il gol. Chiuderà la sua carriera con 170 partite e 32 gol.

Luigi Meroni era un grandissimo appassionato di moda e arte. Come primo lavoro fece il disegnatore di cravatte di seta e si dedicò al mondo della pittura. Viveva in una soffitta e disegnava ritratti della sua amata Cristiana. Vestiva solo abiti disegnati da lui e passava le giornate fingendosi reporter e andando in giro per Torino a chiedere alla gente cosa pensassero di quel “matto” di Gigi Meroni. Non era come molti suoi colleghi, e voleva risparmiare per poter comprare una casa a Como, dove avrebbe voluto vivere con la sua amata. Amante degli animali, tanto da portare a spasso una gallina a guinzaglio.

IL TRAGICO INCIDENTE E LA MORTE DI GIGI MERONI.

La sera del 15 Ottobre 1967 morirà investito da una Fiat 124 Coupé. Dopo la vittoria per 4-2 contro la Sampdoria, Meroni e Poletti si dirigono al bar Zambon, per chiamare Cristiana, visto che Gigi non aveva le chiavi di casa e non poteva rientrare. Riattraversando la strada, si fermarono in mezzo alla strada aspettando il momento buono per passare, ma vedendo una macchina arrivare fecero un passo indietro. Quel passo gli costò la vita. Un diciannovenne di buona famiglia, tifosissimo del Torino, investirà i due giovani e poco dopo si andrà a consegnare immediatamente alla polizia. Quel ragazzo era Attilio Romero, l’uomo che nel 2000 acquisterà il Torino e ne diventerà il Presidente.

La settimana successiva alla sua morte, si giocò il Derby contro la Juventus, Nestor Combin suo stretto amico insistette per giocare la partita nonostante il grande dolore e la febbre che lo aveva colpito pochi giorni prima . Il Torino vincerà 4-0 con una tripletta di Combin e un gol di Alberto Carelli, nuovo numero 7 granata, ancora oggi è il miglior risultato ottenuto dal Torino in un Derby dal “dopo Superga”. A Luigi Meroni dedicheranno libri (La farfalla granata di Nando dalla Chiesa), diverse canzoni (Chi si ricorda di Gigi Meroni? Dei Yo Yo Mundi e Gigi Meroni di Filippo Andreani) e una fiction trasmessa dalla Rai nel 2013 dal titolo: La farfalla granata.

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Foto: Profilo Twitter Viejo Casale

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