La triste morte di Erasmo Iacovone, giovane promessa del Taranto

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La storia di Erasmo Iacovone è una di quelle che ti spezza il cuore. Pensare che un ragazzo di 25 possa morire fa molto male. Un giovane che ambiva ad arrivare a giocare in Serie A, che si era appena sposato e che stavo costruendo una famiglia. Erasmo Iacovone era più di un giocatore, era una persona che ha visto infrangere il suo sogno e ha trovato la morte per colpa di un ladro.

GLI ESORDI E LA CARRIERA, DALLE GIOVANILI DELLA ROMA AL TARANTO

Erasmo Iacovone nasce a Capracotta il 22 Aprile 1952 e inizia a coltivare il sogno di giocare in Serie A nelle giovanili della Roma. Muove i primi passi nel calcio dei grandi a 19 anni debuttando in Serie D con la maglia dell’OMI, restando solamente un anno. Nel 1972 si trasferisce alla Triestina in Serie C ma le cose non vanno benissimo e allora l’anno seguente torna in D questa volta per vestire la casacca del Carpi. Questa volta la promozione la guadagna sul campo, grazie ai 13 gol in 32 partite è uno dei protagonisti della squadra emiliana.

Anno nuovo, vita nuova e Erasmo cambia nuovamente maglia, rimanendo in categoria. Ad acquistarlo è il Mantova e con la maglia dei biancorossi si toglie grandi soddisfazioni. Saranno 24 le reti in 2 anni, che gli varranno un ingaggio da parte del Taranto nel Novembre del 1976 in Serie B. Il sogno è appena all’inizio e Iacovone non sa ancora che quegli anni saranno i più belli ma anche gli ultimi della sua vita. La prima stagione va a gonfie vele, segna 8 reti ed entra nel cuore dei suoi tifosi per un gol messo a segno contro il Bari.

LA TRAGICA MORTE DI ERASMO IACOVONE

L’anno seguente segna 9 reti e diventa capocannoniere della squadra, ma il 6 Febbraio 1978 succede qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Marcello Friuli sta guidando a fari spenti sulla SS7 un’Alfa 2000 GT appena rubata. A inseguirlo è la polizia, resasi conto del furto. Peccato che Friuli si vada a schiantare contro la Citroen Dyane di Erasmo Iacovone che nell’impatto muore. L’impatto è violento e il corpo dell’ex attaccante del Taranto viene trovato a 50 metri dall’auto.

A 25 anni morì non solo un calciatore, ma un giovane uomo, lasciando la moglie da poco incinta. Numerose sono state le celebrazioni che lo ricordano. Grazie all’allora Presidente Giovanni Fico, lo Stadio Salinella prese il nome di Stadio Erasmo Iacovone a cui è dedicata anche una statua in corrispondenza dell’impianto sportivo. All’ex giocatore è intitolato anche una via adiacente allo Stadio. Come ultima onorificenza il volte di Iacovone venne raffigura to sulla maglia del Taranto nella stagione 2015/2016 in concomitanza del 38° anniversario dalla morte.

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Clicca QUI per vedere il gol di Iacovone contro il Bari.