La morte di Luciano Re Cecconi, ucciso in una gioielleria

morte Luciano Re Cecconi

La morte di Luciano Re Cecconi è uno di quei misteri ancora irrisolti, un vicolo cieco senza una risposta ben definita. Ancora oggi nessuno sa come siano andate effettivamente le cose la sera del 18 Gennaio 1977. Sappiamo solo che quella sera, morì un ragazzo di 29 anni, ucciso da un colpo di arma da fuoco, lasciando per sempre una moglie e due figli.

LA CARRIERA E GLI INIZI DI LUCIANO RE CECCONI

Luciano Re Cecconi nasce il 18 Gennaio 1948 a Nerviano, figlio di un muratore cresciuto nella periferia milanese. Lavora come meccanico, nell’officina del cugino, fino a quando lo stipendio da calciatore non gli permise di abbandonare il lavoro e di dedicarsi allo sport a tempo pieno. Gioca le sue prime partite nell’oratorio di Sant’Ilario Milanese e si unisce all’U.S.D. Aurora Cantalupo dove la Pro Patria lo nota e lo fa aggregare alle proprie giovanili. Fa il suo esordio in Serie C il 14 Aprile 1968 e il successivo anno entra stabilmente nella rosa dei titolari collezionando 33 presenze. Nella stagione 1969/1970 viene acquistato dal Foggia allenato da Tommaso Maestrelli e in Serie B disputa 14 presenze che valgono la promozione in Serie A. Le cose non vanno benissimo e nella stagione successiva il Foggia retrocede in Serie B.

DALLO STORICO SCUDETTO ALLO SPETTRO RETROCESSIONE

Nel campionato 1971/1972 sotto la guida di Ettore Puricelli gioca un grandissimo campionato come regista e la Lazio allenata da Maestrelli decide di acquistarlo. Al primo anno con i biancocelesti sfiora lo scudetto arrivando a 2 punti dalla Juventus. L’anno successivo la Lazio compie il miracolo e vince il suo primo scudetto dove Re Cecconi gioca 23 presenze e segna 2 gol, ma nella stagione successiva non riescono a ripetersi. Nel 1975/1976 dopo l’addio forzato di Maestrelli e la cessione di Chinaglia, la Lazio rischia la retrocessione.

Tommaso Maestrelli torna momentaneamente in panchina (morirà il 2 Dicembre 1976 a causa di un tumore al fegato) e i biancocelesti si salvano all’ultima giornata, grazie a una grande prestazione di Re Cecconi e a una migliore differenza reti nei confronti dell’Ascoli. Nella stagione 1976/1977 la Lazio debutta contro la Juventus all’Olimpico e viene sconfitta per 2-3 dove l’unica consolazione è il gol bellissimo di Re Cecconi. Alla terza giornata contro il Bologna esce per infortunio al ’19 e disputa quella che sarebbe stata la sua ultima partita.

LA MISTERIOSA MORTE DI LUCIANO RE CECCONI

La sera del 18 Gennaio 1977 Luciano Re Cecconi muore, colpito dal proiettile di una pistola. Quella sera Re Cecconi e Peitro Ghedin, suo compagno di squadra, stavano accompagnando il profumiere Giorgio Fraticcioli nella gioielleria di Bruno Tabocchini per una consegna. Si ipotizza che appena entrati, Re Cecconi abbia finto una rapina, per scherzo, e il gioielilere impaurito abbia prima puntato la pistola verso Ghedin e poi sparato al centrocampista della Lazio. Bruno Tabocchini venne arrestato e accusato di “eccesso colposo di legittima difesa”, e successivamente assolto per “aver sparato per legittima difesa”.

Sembra tuttavia che quella sera non ci fu nessuno scherzo, e nessuna finta rapina. Ghedin affermò che il gioielliere aveva riconosciuto sia lui che Re Cecconi e senza un vero motivo abbia puntato la pistola verso di loro. Anche la testimonianza di Tabocchini fu contraddittoria, inizialmente nella prima testimonianza non menzionò mai di un probabile “scherzo” mentre nelle successive ribaltò completamente quanto detto prima. Re Cecconi morendo lasciò cosi la moglie Cesarina, la figlia Francesca e il figlio Stefano. Nel 2003 il Comune di Roma da il suo nome a una via nel quartiere Tuscolano.

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Foto: Profilo ufficiale Twitter S.S.Lazio

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