Il tragico destino di Dener Augusto de Souza, il nuovo Pelè morto a 23 anni

Dener Augusto de Souza

Dener Augusto de Souza moriva tragicamente nella notte tra il 18 e il 19 aprile del 1994 in un incidente stradale. Se ne andava una delle più grandi promesse del calcio brasiliano. Un possibile crack che, per via del fatale destino, non riuscì a percorrere le orme del grande Pelè, al quale veniva paragonato.

DENER AUGUSTO DE SOUZA, IL NUOVO PELE’

Dener Augusto de Souza era considerato, dagli addetti ai lavori brasiliani, come il più grande talento brasiliano negli anni ’90. Per molti, era lui il vero e proprio erede di Pelè. Entusiasti dei suoi dribbling, della sua tecnica e delle sue giocate, tuttora in Brasile alcuni lo definiscono superiore a campioni come Garrincha, Socrates, Rivaldo, Ronaldinho, Romario o Neymar.

Nato nel 1971, Dener si fece apprezzare subito per il suo talento fuori dal comune. Era una mezzala funambolica, capace di numeri di alta scuola brasiliana abbinati ad una notevole efficacia. Basti guardare, infatti, i suoi numeri: solo con la maglia della Portuguesa, la squadra che lo lanciò, mise a segno ben 38 gol in 101 partite. Davvero niente male per un centrocampista. Il buon trend proseguì anche con le sue due successive squadre, il Gremio e il Vasco da Gama.

DENER E LA SELECAO

Intanto, le sue ottime performance, gli avevano permesso di esordire anche con la Nazionale brasiliana, nel 1991 sotto la guida del CT Paulo Roberto Falcao, mica uno qualunque. Eppure, con la Selecao, Dener non era ancora riuscito a imporsi. Dopo le prime due partite, il ragazzo fu tenuto misteriosamente fuori dalle convocazioni. Il CT Parreira, colui che siederà sulla panchina del Brasile campione del mondo ’94, non stravedeva per le sue qualità. Nonostante ciò, le pressioni della stampa iniziavano a farsi sempre più forti per vedere Dener Augusto de Souza al Mondiale.

Il promettentissimo centrocampista, all’epoca 23enne, sembrava davvero ad un passo dal ritorno in Nazionale, pronto a illuminare la coppia Bebeto-Romario con le sue giocate di alta scuola. Inoltre, anche il grande salto in Europa era ormai cosa fatta. Lo Stoccarda, in quegli anni tra i migliori club in Bundesliga, aveva pensato bene di anticipare tutti e acquistare il giocatore prima del Mondiale. Ma Dener, in Germania, non ci arrivò mai. Purtroppo per lui, non arrivò nemmeno negli USA per disputare la Coppa del Mondo con la Selecao. Perchè, nella notte tra il 18 e il 19 Aprile del 1994, la sua vita si interruppe per sempre.

LA TRAGICA MORTE DI DENER

Dener, assieme ad un amico, Oto Gomes de Miranda (che era alla guida) perse la vita durante un viaggio notturno in auto. I due, dopo oltre 400 km di strada, ormai nei pressi di Rio de Janeiro, si schiantarono contro un albero. L’incidente avvenne nella Laguna Rodrigo de Freitas. L’amico, Oto Gomes, perse entrambe le gambe mentre Dener ebbe la peggio. Il giovane talento brasiliano, infatti, fu tragicamente strangolato dalla cintura di sicurezza.

Quasi sconosciuto in Europa, se non per qualche video che c’è in rete e che mostra il suo talento smisurato, Dener Augusto de Souza è ancora annoverato tra i più grandi di sempre in Brasile. Un mito sospeso tra il ricordo di un ragazzo umile, che ad 8 anni lavorava per aiutare la mamma vedova e il rimpianto per un talento cristallino che avrebbe potuto fare la storia del calcio.

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