Gaviria e Cordoba, i due centrocampisti colombiani uccisi da un fulmine

Gaviria e Cordoba

I due calciatori del Deportivo Calì, Hernan Gaviria e Giovanni Cordoba, morirono dopo che un fulmine li colpì durante un allenamento. La tragedia si consumò il 24 ottobre del 2002, con Gaviria che morì subito, mentre il più giovane collega lottò per 3 giorni prima di arrendersi.

HERNAN GAVIRIA E GIOVANNI CORDOBA

Erano due centrocampisti, uno affermato e l’altro di prospettiva. Il primo, Hernan Gaviria, aveva avuto anche l’onore di vestire la maglia della Colombia per ben 40 volte e di prendere parte a tre edizioni della Copa America e al Mondiale 94. Proprio in questa competizione, riuscì a siglare un gol nella seppur ininfluente vittoria per 2-0 contro la Svizzera nell’ultima gara del gruppo A. Era una sorta di bandiera del Deportivo Calì e vantava anche un’esperienza in Giappone. Giovanni Cordoba, invece, era cresciuto nel settore giovanile del club. Considerato ancora acerbo, finì in prestito al Liga de Quito, squadra dell’Ecuador, con cui aveva disputato l’annata 2000. Un’esperienza utile a farlo crescere, dato che al ritorno il Deportivo del tecnico Otero decise di puntarci e tenerlo in rosa..

Anche quando l’allenatore fu avvicendato con Fernando Castro, il centrocampista classe 78 mantenne il posto in squadra. Quel Deportivo Calì era una squadra forte, composta da diversi elementi nel giro della Nazionale, come ad esempio il trequartista Giovanni Hernandez. E poi ancora Gerardo Vallejo, il violentissimo Gerardo Bedoya o gli “storici” attaccanti Valenciano e Aristizabal. Un team esperto che, al termine del campionato, concluse al secondo posto, a dimostrazione del valore dei singoli. Eppure, quella stagione fu macchiata da un episodio terribile, avvenuto il 24 ottobre del 2002. Un dramma mai dimenticato dalla società e dalla tifoseria, che portò alla drammatica morte di Hernan Gaviria e di Giovanni Cordoba e al ferimento di altri calciatori.

IL RACCONTO DI QUEL TERRIBILE POMERIGGIO

E’ il 24 ottobre del 2002 e il Deportivo Calì ha in programma una seduta pomeridiana di allenamento, prevista per le 16:30. Le condizioni climatiche, per usare un eufemismo, non sono delle migliori. Un violento temporale, infatti, si è abbattuto sulla città, provocando anche alcuni danni. Ciò nonostante, lo staff tecnico decide di scendere ugualmente in campo. Dopo soli 10 minuti dall’inizio dell’allenamento, un duro scontro di gioco mette al tappeto l’attaccante Leider Preciado. Costui, dolorante, chiede dell’acqua ad un assistente, scatenando le risate dell’intera truppa, dato l’ingente scroscio che si sta abbattendo su Calì. Lo stesso Preciado, a questo punto, si avvicina a bordo campo, scherzando proprio con Gaviria.

Proprio in quell’istante, un tremendo boato irrompe sul terreno di gioco. Preciado, stordito, si volta verso il campo e vede numerosi suoi compagni a terra. C’è fumo, in alcuni punti anche del fuoco. Il giornalista Francisco Henao, che sta seguendo la seduta, richiama immediatamente l’attenzione dei presenti. Hernan Gaviria è steso a terra in condizioni gravissime e ha addirittura del fumo che gli esce dal naso. Nonostante i tentativi di soccorso, per l’esperto mediano non c’è nulla da fare e il decesso è pressoché immediato. Intanto, anche diversi altri calciatori sono ridotti male. I vari Giovanni Hernández, Mauricio Espinoza, Carlos Chumi Alvarez e Giovanni Cordoba vengono trasportati di urgenza alla clinica Valle del Lili. Mentre per i primi tre la situazione è ancora sotto controllo, il povero Cordoba lotta per tre giorni tra la vita e la morte.

Alla fine, il 27 di ottobre, purtroppo muore. E’ un dramma incredibile che sconvolge tutto l’ambiente. La vedova di Gaviria, peraltro, decide, dopo alcuni mesi, di intentare causa alla società e all’allenatore. La dirigenza è accusata di non aver istallato un parafulmine nonostante la zona sia tristemente nota per precipitazioni e scariche elettriche. L’allenatore, invece, ha la colpa di aver voluto svolgere ad ogni costo l’allenamento. In ogni caso, i due ragazzi non sono mai stati dimenticati. Anche a distanza di quasi 20 anni, ogni 24 ottobre il Deportivo Calì omaggia Giovanni Cordoba e Hernan Gaviria, vittime di un drammatico cataclisma naturale che, forse, si sarebbe potuto evitare.

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