Galeazzi e la sua “fuga” dagli Internazionali di tennis per la Lazio

Giampiero Galeazzi Scudetto Lazio

Il giornalismo sportivo piange Giampiero Galeazzi, il “bisteccone” della tv italiana

Grande commozione ha suscitato la scomparsa di Giampiero Galeazzi, morto ieri all’età di 75 anni dopo una lunga malattia. Il popolare giornalista sportivo della Rai ha scritto alcune delle pagine più belle dello sport in tv. Memorabili le sue telecronache del canottaggio, così come le sue interviste impossibili ai grandi campioni della Serie A nei favolosi anni ’80. Senza poi dimenticare gli anni alla conduzione di 90° minuto che lo consacrarono come personaggio televisivo. Del resto, la sua grande dote era quella di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Come quando, da inviato per una gara della Juve in Islanda, assistette allo storico vertice tra Reagan Gorbaciov a Reykjavik.

Dal canottaggio al tennis passando per il calcio: una vita da inviato da assalto

Le sue grandi passioni sportive furono tre: il canottaggio (sport che praticò in gioventù diventando Campione Italiano nel 1968), il tennis e il calcio. E proprio al calcio è legato uno dei momenti più epici, seppur meno ricordati della sua carriera. Era il 14 maggio del 2000 e il popolare cronista sportivo si rese protagonista di un momento di folklore televisivo in uno dei giorni più memorabili nella storia della Serie A. Giampiero Galeazzi non ha mai nascosto la sua fede calcistica per la Lazio. Lazio che quel 14 maggio 2000 si giocava il tricolore con la Juventus in un finale di campionato da thriller. Peccato però che il giornalista di Rai Sport fu dirottato a tutt’altro evento e possiamo solo immaginare la sua delusione da tifoso.

Quando Galeazzi “fuggì” dagli Internazionali di tennis al Foro Italico per godersi la festa Scudetto della sua Lazio

Quella domenica, infatti, c’era la concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis (altro suo grande amore) al Foro Italico. A pochi passi dai campi di tennis del Foro Italico, la sua Lazio batteva la Reggina nell’ultima giornata di Serie A. Nel frattempo, attraverso le radioline, la voce di Riccardo Cucchi (anch’egli laziale) raccontava l’altra partita tra Perugia Juventus che vide i bianconeri sconfitti sotto un diluvio universale, consegnando così lo Scudetto ai bianco-celesti. Le notizie dal “Curi” di Perugia arrivarono anche agli Internazionali e fu lì che Giampierone nazionale, telecronista per il tennis, ebbe una delle sue visionarie idee. Esaltato per l’impresa della sua squadra del cuore, il telecronista abbandonò la sua postazione al campo centrale del Foro Italico, poco prima del fischio finale a Perugia, per correre qualche metro più avanti allo Stadio Olimpico. Rischiando il licenziamento, Galeazzi improvvisò un servizio intervistando i tifosi all’esterno dello stadio e arrivando fino alla Curva Nord, dove dopo una battaglia campale con l’ossigenazione causata dal caldo romano di metà maggio e dalle infinite gradinate dell’Olimpico, si godette il bagno di folla con gli ultras laziali. Un momento di grande televisione e sport che vi lasciamo gustare nel video di cui sotto. Con inevitabile commozione dilagante.

FOTO: Gianfranco Greco Facebook.

È uscito il libro di Football Story “Frammenti di Calcio”! clicca QUI per acquistarlo!

Leggi anche: Fabio Noaro, l’esilarante cronista fazioso del Vicenza, idolo di Mai Dire gol

Italia-Svizzera 1982

Italia-Svizzera 1982, gli elvetici guastafeste dei Campioni del Mondo

Carlos Caszely

Carlos Caszely, il “Re del metro quadrato” che sfidò il regime di Pinochet