Dimbi Tubilandu, il primo portiere a subentrare nella storia dei Mondiali!

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Dimbi Tubilandu è stato il primo portiere, nella storia della Coppa del Mondo, a subentrare dalla panchina. L’evento si verificò in occasione della sfida tra il suo Zaire e la ben più blasonata Jugoslavia. Una partita che non ebbe storia e che si concluse con un risultato alquanto umiliante per la formazione africana.

DIMBI TUBILANDU, IL MINI PORTIERE DI RISERVE DELLO ZAIRE

La sua non si può certo definire una carriera di prestigio. Praticamente sconosciuto, il buon Tubilandu è però riuscito a entrare nella storia del calcio grazie ad un particolare record. Si tratta, infatti, del primo portiere di riserva a entrare dalla panchina durante un Mondiale. Il curioso episodio avvenne durante l’edizione 1974 della Coppa del Mondo, quella che si svolse nella Germania dell’Ovest e, pur nella sua semplicità, nasconde una storia alquanto bizzarra. Lo Zaire, infatti, ebbe una delle partecipazione più strambe di sempre, anche per via della particolare situazione politica del Paese. Sotto la dittatura del feroce  dittatore Mobutu, la formazione africana era reduce dal clamoroso successo nella Coppa d’Africa di qualche mese prima.

Un’affermazione sorprendente che, tuttavia, illuse il dittatore stesso che quella squadra potesse ben figurare nell’avventura europea. Il CT Blagoja Vidinic, jugoslavo, si affidò al blocco base anche per il Mondiale ma la rosa partì alla volta della Germania in un clima surreale. Le grandi aspettative, d’altronde, rappresentavano un’arma a doppio taglio, dato che Mobutu non avrebbe accettato magre figure. Ovviamente, il riscontro del campo fu del tutto opposto e lo Zaire, sin dalla prima partita, si mostrò del tutto inadeguato. Una squadra modesta, composta da volenterosi mestieranti e poco più. Tra di loro, per l’appunto, c’era anche Dimbi Tubilandu, un portiere dal fisico tutt’altro che statuario e abbonato alla panchina. Alto poco più di un metro e 60 ed esile di corporatura, era l’eterno secondo del titolare Mwamba Kazadi.

LA STORICA PRESENZA AD UN MONDIALE

Il ruolo di Dimbi, pertanto, era più che definito, quantomeno sulla carta. Avrebbe fatto da riserva al ben più quotato Kazadi, uno dei protagonisti nel successo della Coppa d’Africa di qualche mese prima. Lo stesso Kazadi, per far capire il valore in sè del calciatore, verrà poi nominato portiere del secolo anni dopo per ciò che concerne il calcio congolese (o zairese che dir si voglia). Titolare del blasonato Mazembe, nell’arco del Mondiale alternò ottime parate a qualche errore di troppo. Proprio gli sbagli, per lo più dettati anche dall’ingente numero di tiri in porta subiti, finirono per indisporre il dittatore Mobutu. Già indispettito per la sconfitta, seppur onorevole, per 2-0 contro la Scozia, il feroce capo di stato minacciò tutta la squadra prima della seconda partita contro la Jugoslavia.

Probabilmente anche per il timore delle parole di Mobutu ma anche per la nette superiorità dell’avversario, lo Zaire fu asfaltato fin dal calcio d’inizio. In soli 20 minuti di gioco, la formazione africana aveva già subito 3 gol, alcuni dei quali proprio da attribuire alle incertezze di Kazadi. A quel punto, Mobutu telefonò ai delegati che accompagnavano la Nazionale in Europa e fece ordinare a Vidinic l’incredibile cambio. Per la prima volta nella storia di un Mondiale, una squadra stava sostituendo il proprio portiere per far entrare la riserva. Il piccolo e inesperto Dimbi Tubilandu si ritrovò in una situazione decisamente più grossa di lui. Praticamente all’esordio con la maglia della propria Nazionale, l’estremo difensore si macchiò di una prestazione a tratti tragicomica. Subì ben 6 gol, palesando più di un imbarazzo e delle evidenti lacune tecniche.

IL RITORNO IN NAZIONALE 11 ANNI DOPO

L’umiliante 9-0 subito ai danni della Jugoslavia mise addirittura in pericolo la vita dei calciatori zairesi. L’ultima gara del girone, in programma contro il fortissimo Brasile, fu anche caratterizzata dall’incredibile e bislacco episodio della punizione al contrario. A fine articolo, troverete il link con la storia in questione. Un gesto estremo da parte del calciatore Mwepu, da molti deriso ma che in realtà nascondeva l’enorme paura delle conseguenze di un’altra possibile goleada subita. Dimbi Tubilandu, dopo i tanti errori nel match contro la Jugoslavia, si accomodò nuovamente in panchina.

Al termine della sfida, fu allontanato dal giro della Nazionale per inadeguatezza. La sua modesta carriera proseguì in patria, nel suo storico club, il Vita. L’esilio durò fino al 1985, quando l’ormai 37enne estremo difensore fu nuovamente convocato in Nazionale. In questo periodo, si tolse anche il lusso di totalizzare la sua ultima presenza con la maglia dello Zaire. Il buon Dimbi è venuto a mancare il 17 giugno del 2021 e molti appassionati hanno sentito parlare per la prima volta di lui. Un portiere forse di scarso talento ma che riuscì, anche grazie alla grottesca situazione della sua Nazionale, a entrare nella storia del calcio!

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