Cestmir Vycpalek e quel doloroso venerdì di maggio del 1972

La dolorosa storia di Cestmir Vycpalek e della morte del suo amato figlio in un incidente aereo

Cestmir Vycpalek

Cestmir Vycpalek, un cuore bianconero temprato da tante prove difficili

Tra gli allenatori più iconici nella storia della Juventus si può annoverare certamente Cestmir Vycpalek. Il tecnico boemo ha allenato i bianconeri nei primi anni Settanta, dopo aver giocato nella Vecchia Signora nella stagione 1946/47. Due scudetti in tre anni sulla panchina juventina. Due scudetti entrambi indimenticabili, ma uno in particolare non solo per lieti motivi, purtroppo. E fu quello della stagione 1971/72.

“Cesto” e quel doloroso addio all’amato “Cestino” in quel 5 maggio 1972

C’è stato un mese che spesso si è presentato nella vita di Cestmir Vycpalek lasciando spesso bei ricordi ma anche momenti dolorosi. L’allenatore boemo nacque il 15 maggio 1921. A maggio sono spesso arrivati i trionfi della sua carriera, prima da calciatore e poi da allenatore. Ma ad un maggio di cinquant’anni fa è legato il ricordo probabilmente più doloroso della sua vita. Era venerdì 5 maggio 1972 quando un aereo Alitalia volo 112 partì da Fiumicino, diretto a Palermo. A Palermo viveva Cestmir “Cestino” Vycpalek jr, figlio del noto allenatore juventino. “Cesto”, quella sera, non tornò più a casa sua. Quell’aereo, infatti si schiantò sulla Montagna Longa, nei pressi del capoluogo siciliano. In quel disastro aereo perirono 115 persone e tra queste, purtroppo, anche “Cestino”, il figlio di mister Vycpalek che aveva appena trent’anni. Un dolore lancinante per l’allenatore juventino che però seppe reagire con grande dignità. La sua Juve vinse due giorni dopo contro il Cagliari e tre settimane dopo, vinse il tricolore all’ultima giornata per un punto, dopo un triello mozzafiato con Milan e Torino.

Il maggio di “Cesto”

L’allenatore bianconero si ripeté anche nella stagione successiva per poi lasciare la Vecchia Signora nel 1974, venendo sostituito da Carlo Parola. Tuttavia, rimase prima nello staff dirigenziale e poi juventino per sempre. Fino al suo ultimo respiro. E qui torna ancora quel mese di maggio, il mese di “Cesto”. Il destino volle che Cestmir Vycpalek disputò la sua “ultima partita” il 5 maggio 2002, andandosene in un giorno non qualunque per gli juventini e anche per lui stesso. Il giorno del clamoroso 26° scudetto conquistato dalle Zebre ai danni degli odiati rivali interisti. Ma anche il giorno in cui trent’anni prima morì il suo amato figlio “Cestino” in quell’assurdo incidente aereo su quella montagna di Palermo. E chissà se quel giorno avrà festeggiato lassù con il suo amato figlio quell’inaspettato scudetto bianconero.

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