Billy Bremner, il “piccolo” scozzese leggenda del Leeds

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BILLY BREMNER, LA “PICCOLA” LEGGENDA DEL LEEDS

Billy Bremner è stato un giocatore scozzese degli anni ’60 e ’70. Dalle parti di Leeds se lo ricorderanno molto bene, visto che per 17 anni giocò con la maglia degli Whites (1959-1976). Centrocampista dalla statura di 165cm, Bremner si distinse per una personalità ed irruenza fuori dal comune. Dotato di buona tecnica palla al piede, il suo essere “piccolo” lo rendeva agile negli spazi e molto utile in fase di recupero palla per via della sua velocità. Immaginatevi un Kantè, per fare un paragone tra altezza e caratteristiche. Con i capelli rossi e un’ampissima stempiatura, il Sunday Times soprannominò Billy “10° filo spinato” per via della sua tenacia e del suo duro contrasto. A livello mondiale guidò la Nazionale scozzese da capitano al Mondiale ’74, la quale sfiorò la qualificazione alla fase finale per differenza reti con Brasile e Jugoslavia.

Alla Coppa del Mondo in Germania, Pelè descrisse Bremner come il miglior giocatore che vide giocare, nonostante quella fu l’edizione in cui Cruijff e Beckenbauer si presero la scena. All’interno di Ellen Road, quel “piccoletto” rosso lasciò il cuore 773 volte, la maggior parte delle quali come capitano nel periodo di maggior successo nella storia del club dello Yorkshire. Al di fuori, invece, venne scolpita una sua statua in bronzo, per simboleggiare eternamente un personaggio che a Leeds ha dato semplicemente tutto. A livello di palmares, Billy conquistò con gli Whites una Coppa di Lega nel 1968, un Charity Shield nel ’69, una Coppa d’Inghilterra nel ’72, due scudetti e due Coppe delle Fiere. Non si può dire quindi che non ha vinto, ma sicuramente meno di quante meritasse realmente.

UN LEADER ASSOLUTO

I tifosi del Leeds erano entusiasti ogniqualvolta lo vedevano correre sul rettangolo verde. Leader assoluto di un gruppo scozzese che includeva Frank ed Eddie Gray, Peter Lorimer, David Harvey, Gordon McQueen e Joe Jordan, Bremner rappresentava il tipico calciatore britannico che si incontrava in quell’epoca. Lo storico allenatore Don Revie (colui che gli diede la fascia al braccio), disse così di lui: “Nessun allenatore potrebbe desiderare un leader più grande o un giocatore più grande. Se fossi in trincea in prima linea, l’uomo che vorrei sul mio lato destro è Billy Bremner.” Negli anni ’80 il Leeds cadde in uno dei momenti più difficili e, guarda caso, senza il suo leader maximo, accasatosi nel 1976 all’Hull City. Chiuderà con un’esperienza al Doncaster tra il 1979 e il 1981 all’età di 39 anni, ma nel West Yorkshire rimarrà per sempre una leggenda.

Curiosità: in una strofa dell’inno “Glory Glory Leeds United Song” cantato e gridato dai tifosi Whites in ogni partita casalinga, viene citato sempre lo storico capitano:

Little Billy Bremner is the captain of the crew. For the sake of Leeds United he would break himself in two. His hair is red and fuzzy and his body’s black and blue. As Leeds go marching on”.

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