Alberto Michelotti e quell’infuocato Roma-Inter del 1972

Alberto Michelotti

Addio ad Alberto Michelotti, uno degli arbitri più iconici degli anni Settanta

Il mondo arbitrale piange la scomparsa di Alberto Michelotti, morto ieri all’età di 91 anni. Michelotti è stato uno degli arbitri più famosi e apprezzati negli anni Settanta, avendo una discreta carriera anche in ambito internazionale. Un figlio dell’Emilia e della città di Parma, celebre anche per il suo carattere passionale e sanguigno, nella vita come in campo anche se rispettato e stimato da tutto l’ambiente calcistico.

Il partigiano passato dalla carriera da calciatore a quella arbitrale

Classe 1930, Alberto Michelotti si avvicinò al calcio iniziando come portiere arrivando a giocare fino in Serie C. Dopo le giovanili con il Parma, militò in varie formazioni emiliane come Borgotarese, Colorno, Fidenza, Folgore Piadena Bozzolese. Poi però, verso la fine  degli anni Cinquanta, scoprì la passione per l’arbitraggio e iniziò la sua carriera da fischietto. Aveva 28 anni quando esordì come arbitro, un’età alquanto avanzata ma che non rappresentò un limite per la sua ascesa nella classe arbitrale. Tant’è che dieci anni dopo si ritrovò ad arbitrare in Serie A. Fu l’inizio di una più che dignitosa carriera nel nostro campionato e a livello internazionale. Nel suo curriculum due partita delle Olimpiadi 1976, una finale (di ritorno) della Coppa UEFA 1978/79, gli Europei 1980 in Italia, più tre finali di Coppa Italia e 145 gare dirette in Serie A. Un curriculum al quale è mancato soltanto un Mondiale, sfiorato nel 1978 quando la Federazione gli preferì Sergio Gonnella. Una carriera comunque onorevole, anche se segnata da qualche momento di alta tensione, come anche normale per un arbitro di livello.

Quell’infuocato Roma-Inter in cui Alberto Michelotti fu aggredito dai tifosi romanisti

Come già accennato in precedenza, Alberto Michelotti era famoso anche per la sua forte personalità unita ad un fisico imponente. Una personalità che spesso lo portava ad avere battibecchi e scontri verbali con personaggi importanti del calcio dell’epoca. Lo sa bene Gianni Rivera che si beccò una lunga squalifica per averlo criticato apertamente dopo una partita tra Milan e Cagliari che costò lo scudetto ai rossoneri. Così come il compianto Mariolino Corso che rimediò cinque giornate di squalifica per avergli detto:”Lei pensa di andare avanti ancora un po’? Sa che se continua così non mette più piede a San Siro?“. Ma l’episodio più emblematico risale a quasi mezzo secolo fa e riguarda la squadra di Corso. Il 17 dicembre 1972 il calendario di Serie A proponeva un Roma-Inter per il quale fu designato Michelotti. I nerazzurri comandavano la classifica con due punti di vantaggio sui giallorossi. La sfida scudetto sembrava incanalata sull’1-1 quando il direttore di gara all’89’ fischiò un rigore in favore dell’Inter per fallo di Morini su Mazzola. Peccato che il fallo fosse avvenuto fuori area. Il pubblico romanista insorse e dagli spalti piovve di tutto. Un tifoso entrò in campo e tentò di aggredire l’arbitro che fuggì a gambe a l’aria. A fine gara una decina di esagitati romanisti tentò di raggiungerlo negli spogliatoi. La folle reazione della tifoseria romanista costò cara al club capitolino punito con la sconfitta 0-2 a tavolino e che condizionò il campionato della squadra di Helenio Herrera, ritrovatasi dalle prime posizioni alla zona retrocessione. Una partita infuocata passata alla storia per i tifosi della Lupa come “la partita der rigore de Michelotti”.

Michelotti, l’arbitro omaggiato da un’intera tifoseria al suo addio al calcio

Quel Roma-Inter del ’72 fu sicuramente un episodio controverso nella sua carriera arbitrale. Un episodio che comunque non intaccò il rispetto che il signor Alberto Michelotti di Parma si era guadagnato in oltre trent’anni da direttore di gara. Dimostrazione fu anche la sua ultima partita diretta da fischietto. Il 17 maggio 1981 fu designato per l’ultima volta in un Napoli-Juventus e il San Paolo per omaggiarlo espose uno striscione in cui c’era scritto:”Alberto, tu si’ ‘na cosa grande!“. E un omaggio del genere è toccato sicuramente a pochissimi suoi colleghi, anche altrettanto illustri.

È uscito il libro di Football Story “Frammenti di Calcio”! clicca QUI e goditelo!

Leggi anche: Palermo-Catania, botte di Capodanno nel derby di San Silvestro 1988