Adolf Jager, la leggenda dei 2000 gol in carriera del centravanti tedesco

Adolf Jager

Adolf Jager è considerato uno dei più grandi calciatori nella storia della Germania. Bomber puro, si dice abbia segnato 2000 reti durante la sua carriera. Un dato, però, che ha sempre conservato un forte alone di mistero, trasformandosi nella più pura mitologia.

ADOLF JAGER E I PRESUNTI 2000 GOL

E’ una delle prime stelle in assoluto nel calcio tedesco. Una vera e propria leggenda, il più brillante talento teutonico di inizio XX secolo. Centravanti puro e dall’innato fiuto del gol, si dice abbia messo a segno oltre 2000 reti in circa 700 incontri. Una cifra pazzesca che, se confermata, ne farebbe il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia di questo sport. Ma, ovviamente, come vedremo più avanti, ci sono tantissimi dubbi al riguardo e il suo record sembra quanto di più vicino alla pura mitologia. Che fosse un gran calciatore è cosa certa, anche se delle sue caratteristiche si sa ben poco se non la notevole freddezza sotto porta e la capacità di abbassarsi per fraseggiare e creare gioco.

Campione precoce, sin dalla giovane età era diventato famoso per tutta la città di Amburgo per la sua immensa stoffa. Ad inizio del ‘900, assieme ai suoi amici, decise di fondare una propria squadra e la chiamò semplicemente Germania. In quella fase, il calcio stava rapidamente prendendo piega nel Paese. Spuntavano nuove squadre di continuo, aumentava il numero dei praticanti ma era tutto piuttosto rudimentale. Un movimento decisamente misero da un punto di vista tecnico, con poche nozioni e tanta improvvisazione. Per questo, Adolf Jager, dall’alto della sua bravura, riuscì rapidamente a sfondare.

Era uno dei pochi, se non l’unico vero campione del calcio tedesco. Nel 1907, appena maggiorenne, firmò per l’Altona, un neonato club di un quartiere di Amburgo. Restò l’unica società in cui militò nel corso di tutta la carriera, diventandone il simbolo assoluto e l’unico elemento della rosa a essere convocato in Nazionale per anni. Proprio con la selezione teutonica, disputò 18 presenze a livello internazionale, realizzando 11 gol. Prese parte all’Olimpiade del 1912 ma la Germania subì un netto 5-1 (rete proprio di Jager) dai cugini dell’Austria, a dimostrazione di quanto basso fosse il livello del loro calcio.

LE TANTE CONTROVERSIE

Sulla sua carriera, seppur sicuramente di alto livello individuale, ci sono però moltissimi dubbi. Il primo, chiaramente, riguarda l’esorbitante numero di reti realizzate. A detta dei tedeschi, infatti, Adolf Jager mise a segno oltre 2000 gol in 26 di attività. Una cifra che, però, non trova alcun riscontro nelle statistiche, che al tempo erano molto frammentate e spesso imprecise. Inoltre, nel periodo della Prima Guerra Mondiale, il centravanti fu mandato a combattere per ben 4 anni in Belgio, subendo anche due gravi ferimenti. Nonostante ciò, anche in quel periodo, gli vengono attribuite reti che sicuramente non ha potuto realizzare, dato il non trascurabile impedimento militare.

Ultima prova della scarsa veridicità dei dati, è anche quella di un discorso prettamente temporale. Pur avendo giocato fino a 44 anni, per raggiungere certe cifre Jager avrebbe dovuto viaggiare alla media di 3 gol a partita per tutta la durata della sua carriera. Un altro dubbio riscontrato da molti, è quella sul suo reale status professionale. In quegli anni, infatti, il calcio tedesco era praticato solo da dilettanti. Il professionismo era proibito dalla legge, eppure Jager, con ogni probabilità, riuscì a raggirare il regolamento facendosi inserire dei lauti bonus e premi nel contratto.

Grazie ai suoi guadagni “segreti”, il bomber riuscì ad aprire numerose attività in città. Assieme al compagno di squadra Koch, infatti, gestiva una tabaccheria, aveva anche un enorme magazzino commerciale (rimasto aperto fino al 2000) e una piccola agenzia pubblicitaria. Secondo molti, anche questo aspetto lavorativo fu soggetto a criticità. Tra allenamenti, partite e impegni vari, risulta assai improbabile che il calciatore potesse lavorare davvero in tutte le sue numerose attività. Per questo, l’ipotesi più probabile è che il suo caso sia uno dei primi di vera e propria pubblicità da parte di un calciatore, con Jager che prestò il suo nome per sponsorizzare i vari business.

LA MORTE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

In ambito calcistico, Jager era comunque una vera e propria stella, al di là dei dubbi e delle controversie sulle statistiche. Lo dimostrano i vari riconoscimenti personali. Vinse 2 medaglie nei campionati della Germania settentrionale, ben 8 titoli nei tornei della città di Amburgo. Indossò per 10 volte la fascia di capitano della Nazionale e vestì la maglia della Rappresentativa della Germania del Nord per circa 50 partite. A 38 anni, nel 1927, ricevette la più alta onorificenza del governo tedesco per l’eccellenza nello sport (Adler Plakette). Il quotidiano Die Tageszeitung, nel 1999, lo ha inserito nella Top 11 del secolo del calcio tedesco mentre il suo club, l’Altona, gli ha dedicato lo stadio dopo la sua morte.

Molto longevo da un punto di vista calcistico, continuò a giocare fino ai 44 anni, ricoprendo anche il doppio ruolo di calciatore-allenatore. Nella fase finale della sua attività sportiva, ebbe anche  modo di giocare con il figlio Rolf, che aveva molto talento e divenne un punto fermo dell’Altona. Intanto, però, i suoi vari business iniziarono a palesare evidenti problemi. Pare che la famiglia Jager avesse un tenore di vita altissimo e in pochi anni fu costretta a vendere praticamente tutte le attività. Adolf e la moglie si trasferirono in una casa popolare e il calciatore iniziò a lavorare prima come venditore di sigari e, successivamente, come tecnico adibito a disinnescare degli ordini inesplosi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Proprio le convulse fasi del 1944 del conflitto furono fatali sia al nazismo che allo stesso Jager. A giugno, durante una battaglia a Le Mans, perse il figlio. Cinque mesi dopo, invece, gli Alleati iniziarono a bombardare le città tedesche, compresa Amburgo. Adolf si recò a controllare una delle bombe inesplose ma non appena vi mise le mani, essa saltò in aria, uccidendolo. Che abbia realmente segnato tutti quei gol rimarrà sempre un mistero ma questo, probabilmente, è un dato piuttosto insignificante. Record o non record di reti, Adolf Jager è stato un calciatore incredibile, uno dei primi veri eroi di questo sport in Germania e le sue imprese sono tutt’ora scolpite nella mente degli appassionati tedeschi!

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