Wilfred Agbonavbare, il portiere del Rayo Vallecano diventato facchino

La storia di Wilfred Agbonavbare, portiere idolo del Rayo Vallecano che divenne un facchino in Spagna.

Wilfred Agbonavbare

Wilfred Agbonavbare, il portiere nigeriano idolo del Rayo Vallecano

Che la storia del Rayo Vallecano sia molto particolare, lo si capisce anche dalla storia di una delle sue leggende. Il suo nome è Wilfred Agbonavbare, meglio conosciuto da quelle parti come “Eterno Willy”. Un portiere che sbarcò a Madrid nel lontano 1990 dall’altrettanto lontana Nigeria tatuandosi nell’anima i colori di quella squadra e di quel quartiere periferico della capitale spagnola, tanto da rimanervi anche una volta appese le scarpe al chiodo. Classe 1966, Wilfred Agbonavbare inizia a giocare a calcio nella sua Nigeria negli anni Ottanta, giocando prima per sei stagioni con il New Nigeria Bank e poi con il BBC Lions.

Dal Rayo Vallecano a idolo degli Elio e le Storie Tese ai Mondiali di Usa ’94

Nel 1990, la svolta della sua carriera. Una avventura europea si profila per lui. Un club spagnolo scommette su questo portiere nigeriano, un club dalla storia molto particolare. Si tratta del Rayo Vallecano, terza squadra di Madrid che rappresenta il barrio di Vallecas, quartiere periferico della capitale spagnola. Con le saette giocherà per cinque stagioni, ottenendo una promozione in Liga al primo anno in Spagna. Promozione a cui segue la salvezza nel campionato successivo con 28 partite disputate. Fino alla retrocessione in Segunda Division al termine della stagione 1993/94. Alla retrocessione del Rayo però corrisponde una soddisfazione personale. Agbonavbare riconquista la maglia della Nigeria che in quell’anno partecipa ai Mondiali di Usa ’94. Non giocava con la sua nazionale dagli anni ’80 a causa di un paio di errori in una gara contro il Togo. E dopo tanti anni torna tra i convocati, seppur non giocando titolare, visto che a difendere i pali nigeriani in quella rassegna iridata sarà Rufai. Nonostante ciò Wilfred è il vero idolo di quella nazionale e conquista una certa fama anche nel nostro paese. Merito di una band musicale, Elio & le Storie Tese, che lo cita nella sua canzone “Nessuno allo Stadio”, dedicata proprio ai Mondiali statunitensi. «Se Agbonavbaré difenderà la propria porta nei mondiali di calcio americani, forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio mondiali americani.», diceva il brano degli Elii. La sua Nigeria invece arriverà solo agli ottavi di finale, curiosamente eliminata dagli azzurri futuri vicecampioni del mondo. Il Mondiale americano accresce però la popolarità di Wilfred, specialmente tra i tifosi del Rayo. Con il club madrileno gioca altre due stagioni in seconda divisione.

Wilfred Agbonavbare, il portiere che ha scelto di restare e morire a Madrid facendo il facchino

Nel 1995 Wilfred Agbonavbare lascia il Rayo Vallecano per trasferirsi all’Écija, dove conclude la sua carriera nel 1997. L’esperienza con i Franjirrojos però ha segnato profondamente la sua carriera e segnerà anche la sua vita. Il Rayo, infatti, conta molto sul senso di appartenenza del suo quartiere che trasmette anche ai suoi giocatori. Un quartiere estremamente proletario come quello di Vallecas, così diverso anche calcisticamente dalla Madrid del Real e dell’Atletico, che sono parte dell’élite del calcio europeo. I tifosi del Rayito lo hanno eletto a loro idolo e Wilfred come segno di riconoscenza decide di rimanere in pianta stabile nel barrio di Vallecas, insieme alla sua famiglia. Una vita lontana dai riflettori quella dopo il calcio, una vita da operaio per mantenere soprattutto i suoi figli in Nigeria. Poi quando sua moglie muore per un cancro al seno e Willy rimane da solo a Madrid. Continua a lavorare facendo il facchino all’aeroporto Barajas di Madrid. Poi, nel 2014, il cancro colpisce anche lui alle ossa.

L’amore assoluto dei tifosi del Rayo per il loro Eterno Willy

La malattia lo consuma fino a farlo spegnere il 27 gennaio 2015 a soli 48 anni. E proprio nel momento più estremo che si vedrà l’amore dei tifosi del Rayo per il loro indimenticabile portiere Wilfred Agbonavbare, nel frattempo diventato l’Eterno Willy. La storia dell’ex estremo difensore nigeriano colpisce tutto il barrio di Vallecas che non si era dimenticato del suo idolo. E per riconoscenza nei suoi confronti il quartiere si mobilita pagando il viaggio dei suoi figli dalla Nigeria per poter dare l’estremo saluto al loro papà. Un ultimo grande gesto di vicinanza e di affetto nei confronti di un ragazzo venuto da lontano ma che si era calato perfettamente nei valori del club biancorosso.

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